Fiera del prugnolo di Bedonia – 3° edizione

 

Fiera del Prugnolo a Bedonia (PR):

 un incontro ogni anno più atteso.

3ª edizione  — domenica 26 aprile 2026

 

Il Centro Commerciale Naturale, con il contributo del Comune di Bedonia (Parma), dedica una giornata intera al fungo più schivo dell'Appennino e al territorio che lo custodisce. 

 

Immagina di trovarti in un bosco appenninico, all'alba di una mattina di fine aprile. L'aria ha ancora quel freddo pungente che ricorda l'inverno, eppure qualcosa è cambiato. Il suolo, ancora umido delle ultime piogge, comincia a rivelare un segreto custodito per mesi: tra le radici degli alberi, nei prati magri dove l'erba è appena spuntata, compare lui: il Prugnolo.


È straordinario pensare a quanto questo fungo — che la scienza classifica come Calocybe gambosa — abbia accompagnato la storia di queste valli per secoli. I cercatori lo chiamano anche "fungo di San Giorgio", perché la sua comparsa coincide, o dovrebbe coincidere, con la festa del santo, il 23 aprile. Un calendario naturale scritto non dall'uomo, ma dalla Terra stessa. Ha il cappello color nocciola chiaro, carnoso ma gentile, e un profumo che è difficile descrivere a parole: è la somma di terra bagnata, primavera e memoria. E non si lascia domare: si manifesta quando vuole lui, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, in quei luoghi dove l'Appennino ancora resiste, dove le stagioni dettano il ritmo della vita.


Uno di questi luoghi è Bedonia, in Alta Val Taro, provincia di Parma. Qui, domenica 26 aprile 2026, si terrà la terza edizione della Fiera del Prugnolo, organizzata dal Centro Commerciale Naturale con il contributo del Comune. Un appuntamento che si inserisce nella cosiddetta "Settimana del Prugnolo", quella finestra straordinaria tra il 25 aprile e il 1° maggio in cui la natura offre il suo dono più atteso.


Ma questa fiera non è semplicemente un mercato. È una dichiarazione d'intenti. «Vieni come turista, vivi come persona»: un invito sincero a scoprire che i luoghi più belli sono quelli dove si smette di essere ospite e si comincia a sentirsi a casa. Come spiega il sindaco Gianpaolo Serpagli, il Comune ha scelto di sostenere questa iniziativa perché produce ricadute concrete sull'economia locale, coinvolgendo in modo coordinato le attività del territorio.


La giornata comincia già il sabato pomeriggio, con un'ouverture gastronomica: alcuni locali del paese proporranno aperitivi ispirati al Prugnolo, quasi un assaggio di quello che verrà. Ma sarà domenica 26 il giorno della grande festa. Banchi di antiquariato e vintage si alterneranno con stand agroalimentari dove il Prugnolo regnerà incontrastato, accompagnato dalle cantine locali che suggeriranno gli abbinamenti più riusciti con i vini emiliani e piemontesi. Ristoranti, trattorie e agriturismi della valle si misureranno con menu interamente dedicati al fungo: risotti dove il Prugnolo dialoga con il Parmigiano Reggiano, tagliatelle che sanno di bosco e burro nocciola, frittatine capaci di trasformare l'umiltà in raffinatezza. Perché in questi luoghi la cucina è racconto, e ogni piatto è una storia che inizia nel sottobosco.


Nel pomeriggio, la cultura entrerà in scena con la presentazione di un libro dedicato alle erbe di questa terra: una sapienza antica che qui, fortunatamente, non si è mai perduta.

E poi c'è il gesto concreto dell'accoglienza: lo stand del Centro Commerciale Naturale distribuirà un kit omaggio che racchiude l'essenza di Bedonia in una scatola — prugnoli freschi, tagliatelle di un produttore locale, la ricetta firmata da uno chef del territorio e un piccolo dolce omaggio. Non un gadget, ma un frammento di questo paesaggio da portare a casa. Per ottenerlo basta registrarsi su www.ccnbedonia.it


Bedonia sta in quel lembo di Appennino dove le province si sfiorano e le valli si intrecciano. Un luogo che potrebbe arrendersi allo spopolamento e invece sceglie di resistere — migliorando la qualità della vita di chi ha deciso di restare, o di tornare. Il Prugnolo, in fondo, è la metafora perfetta di questo territorio: nasce dove nessuno lo coltiva, cresce dove il terreno è autentico, si rivela solo a chi sa aspettare e sa guardare.

Vale la pena dedicargli una festa.


Il 26 aprile, tra il profumo di un fungo e il calore di un bicchiere di vino, tra il sorriso di uno sconosciuto e la scoperta di un oggetto che porta con sé decenni di storia, Bedonia dimostrerà qualcosa di importante: che il futuro di un piccolo centro non si costruisce altrove. Si costruisce qui, nella capacità straordinaria di trasformare chi arriva come visitatore in qualcuno che, quasi senza accorgersene, comincia a sentirsi a casa.

 

Per info: Centro Commerciale Naturale Bedonia

www.ccnbedonia.it

 

 

 

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