APRE DRINK KONG CAMPO MARZIO: un ritorno al futuro nel centro di Roma, dedicato agli amanti del buon bere - via dei Prefetti, 22 - ROMA

 

APRE DRINK KONG CAMPO MARZIO
 
Drink Kong entra nel cuore di Roma, lo fa battendo al suo stesso ritmo e portando la sua identità nel quartiere Campo Marzio in via dei Prefetti
 

Nello storico rione di Campo Marzio, dove la Roma barocca incontra la sua ombra più contemporanea, nasce una nuova casa firmata Drink Kong in via dei Prefetti 22, proprio adiacente alla nuova lussuosa struttura ricettiva Casa JK. Attesa per venerdì 17 aprile, la nuova apertura del celebre cocktail bar che porta la firma, insieme ai suoi soci, di Patrick Pistolesi, uno dei più conosciuti maestri d’ospitalità del bartending internazionale, non si configura come la nascita di una copia dell’originale, bensì come la creazione di un nuovo spazio con il suo preciso carattere, dedicato agli amanti del buon bere.
 
Il nuovo Drink Kong Campo Marzio è un’idea di lusso contemporaneo
Circa 50 i coperti che si suddividono in tre aree distinte. Una prima grande sala accoglie i clienti e  mette subito la firma con un bancone di otto metri sormontato da una bottigliera a tutta altezza, posizionato di fronte al grande logo di Drink Kong dorato su fondo nero. Un ambiente per il quale l’architetto Roberto Antobenedetto (già autore di altri locali di successo nel centro di Roma, come Baccano e La Zanzara), abbandonando solo in parte i toni più da street bar della casa madre a Monti, riprende alcuni dettagli del Drink Kong. In primis l’estetica retro-futurista e cinematografica, quindi i richiami al Giappone, che tornano in tutti gli ambienti, il tutto condensato in un’atmosfera che dà il senso di lusso contemporaneo, discreto e senza eccessi.
 
Questo nuovo progetto di Drink Kong sceglie quindi di restare se stesso - umano, profondo, essenziale, inconfondibile -, ma si adatta al luogo che lo ospita. Marmi, legni e ottone incontrano luce blu, geometrie essenziali e l’atmosfera alla Blade Runner che torna, ancor più chiara e distinguibile, in una doppia parete ad angolo che riprende una delle scene più riconoscibili del film, riproducendo in maniera tridimensionale la stanza di Deckard dell’iconico film del 1982: un modo per portare l’ambientazione nel terzo millennio.
 
È nella lounge che Drink Kong Campo Marzio invita a prendersi una pausa più lunga, attirando l’attenzione con una citazione dalla storia dell’architettura: una porta di un caveau in bassorilievo collocata nella parete centrale della sala lounge, che si ispira alla residenza Hollyhock House di Los Angeles, commissionata a Frank Lloyd Wright dall'ereditiera Aline Barnsdall. Infine, la zona più nascosta, quella che idealmente richiama lo spirito da “dark side” del Nite Kong, integrando gli elementi di una casa tradizionale giapponese, come le porte scorrevoli in legno di ciliegio.
 
Il Giappone torna in numerosi richiami, inseriti qui e lì grazie all’intervento di art direction di Studio Lord Z che ha realizzato anche tutte le grafiche. Spicca il manifesto originale incorniciato all’ingresso del film Lost in Translation in edizione giapponese: non è solo una citazione cinematografica ma diventa l’essenza dell’idea alla base della nuova apertura del Drink Kong. Il riferimento al film suggerisce uno sguardo sulla Capitale dal punto di vista internazionale, in grado di mettere in relazione la dimensione del centro storico con un immaginario cosmopolita e contemporaneo. 
Molte le collezioni presenti, non solo di bottiglie, esposte sugli scaffali: dalle riviste ai dischi in vinile di musica giapponese (dal jazz fusion, library music a un giovane Sakamoto, alcuni dei quali con OBI originali, ovvero la fascetta con le indicazioni in giapponese sul disco, ma anche colonne sonore di film iconici come Incontri ravvicinati del terzo tipo, Star Wars, o film di Akira Kurosawa), pezzi rari, ricercati e arrivati direttamente dal Giappone. Fra queste, le copie di riviste culto del graphic design, come Idea, Brutus e Casa Brutus. E ancora spazio alla natura, nel più puro stile minimal giapponese, l’ikebana, con le installazioni dell’esperto di Floral Art, Dylan Tripp.
 
Il risultato è un’atmosfera sospesa tra passato e futuro. Un luogo che vive di contrasti: raffinato ma libero, elegante ma sensuale, curato fino all’ultimo dettaglio, compresi quelli tecnici, dalla cocktail station al trattamento sonoro degli ambienti, con la precisa volontà di non essere mai ingessato e con la dichiarata intenzione di portare chi entra nel mondo immaginifico di Drink Kong.
 
Drink Kong Campo Marzio: un ritorno al futuro nel centro di Roma, nel centro del mondo
«Avevo da tempo la volontà di far tornare protagonista il centro storico di Roma. La mia è una proiezione, in cui la mixology incontra il design, la musica incontra il silenzio, la tradizione incontra il desiderio. Il nuovo Drink Kong sarà un tempio per chi crede che il bar non sia solo un luogo dove si beve, ma un universo dove si vive, tra luci soffuse, velluto, jazz e vibrazioni digitali», afferma Patrick Pistolesi, capitano dei successi del cocktail bar romano, che da sette anni è una presenza stabile nei World’s 50 Best Bars (quest’anno al 40° posto).
Sul versante miscelazione, per il nuovo Drink Kong Campo Marzio sarà un “Ritorno al futuro”, con un tocco contemporaneo. Una drink list semplice, leggibile, che alterna una presenza importante di cocktail classici, con l’obiettivo di renderli attuali e impeccabili, con i top-seller fra i signature del Drink Kong. Su tutti spicca il Gaijin, il cocktail dal nome giapponese che significa “straniero”, un termine che Pistolesi racconta sempre di sentire suo ogni volta che va in Giappone) e una presenza importante di cocktail classici. Spiccano in lista una sezione dedicata agli aperitivi, compreso un ritorno ai gloriosi Champagne cocktail, una selezione di drink zero alcol, ma soprattutto una dedica speciale al Martini cocktail, che si esprime al meglio nelle sue cinque declinazioni (Classico, Gibson, Dirty, Vesper e Caviar).
«È il nostro personale omaggio alla Roma che seduce - continua Pistolesi -, che respira bellezza e contraddizione, che non ha paura di essere teatrale. Perché il vero lusso, oggi, è l’autenticità di un gesto, il suono del ghiaccio, la voce di chi ti guarda e dice: bentornato a casa. È un brindisi, con un cocktail classico nel bicchiere, al suo ritorno nel futuro».

 
Orari
DRINK KONG: sempre aperto dalle 17:00 all’ 01:00
 
Photo Credits: Alberto Blasetti
 
Contatti
DRINK KONG CAMPO MARZIO
Via dei Prefetti, 22  - Roma
www.drinkkong.com
Instagram: @drinkkong_campomarzio

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