Campari colora di rosso la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano con The Red View - Beyond The Surface

 


Campari colora di rosso la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano con

“The Red View - Beyond The Surface”

 

Tre giorni di cultura, musica e podcast live in uno dei luoghi più esclusivi e inaspettati di Milano, dove la memoria della città torna a respirare

 

dopo il successo dell’anno scorso, Campari riaccende Milano, la città dove tutto ha avuto inizio nel 1860, con la seconda edizione del progetto che ne interpreta lo spirito più autentico: “The Red View - Beyond The Surface”.

 

Un’iniziativa che nasce dal DNA del brand - fatto di sperimentazione, visione artistica e capacità di leggere la contemporaneità - e che si traduce in un invito all’intrigo: a guardare oltre ciò che è visibile, per scoprire le storie che definiscono l’identità di una città.

 

Per farlo, Campari sceglie un luogo simbolico e inaspettato: la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, custode silenziosa della memoria collettiva cittadina. Non una semplice location, ma uno spazio che incarna perfettamente il concept Beyond The Surface: un luogo dove il passato è conservato, ma anche pronto a essere reinterpretato.

 

Dal 14 al 16 maggio, questo spazio si trasforma in un’esperienza aperta al pubblico, dove cultura, intrattenimento e narrazione si incontrano sotto il segno del rosso Campari - da sempre simbolo di passione, intrigo e sguardo non convenzionale.

 

“Con The Red View vogliamo andare oltre la superficie di Milano, di Campari, dell’aperitivo stesso. Campari nasce in questa città, ne ha respirato l’energia e ne ha contribuito a scrivere la storia. La Cittadella degli Archivi del Comune di Milano è il luogo perfetto per raccontarlo: un archivio vivo, custode di una memoria collettiva che appartiene a tutta la città, non solo a noi. Questo progetto è il nostro modo di restituire qualcosa a Milano: non una celebrazione, ma un invito a scoprirla con occhi nuovi.”

Alberto Ponchio, Senior Director of Marketing, Campari Group

 

Campari e Milano: un legame che continua a evolvere

 

Nato a Milano nel 1867, Campari ha una storia che inizia letteralmente in città: Davide Campari, primo cittadino milanese della famiglia, vide la luce proprio in Galleria Vittorio Emanuele II, dove il padre Gaspare aveva aperto il Caffè Campari. Quello spazio - e il Camparino che ne sarebbe seguito nel 1915 - non fu solo un locale: fu il luogo in cui prese forma il rito dell'aperitivo come lo conosciamo oggi, punto di incontro della società milanese del tempo, crocevia di artisti, intellettuali e borghesia.

 

Fondato nel 1915 da Davide Campari proprio di fronte al Caffè Campari, il Camparino in Galleria è ancora oggi uno dei luoghi simbolo dell’aperitivo milanese, affacciato su Piazza Duomo e profondamente intrecciato con la vita culturale della città. Con i suoi spazi iconici, dal Bar di Passo, che conserva lo stile Liberty originale, alla Sala Spiritello e alla più recente Sala Gaspare, il Camparino continua a rappresentare un punto di riferimento per la mixology contemporanea, capace di coniugare heritage e innovazione in un’esperienza riconosciuta a livello internazionale.

 

Da quel momento, il legame tra Campari e Milano non ha mai smesso di evolversi. Non solo icona dell'aperitivo, ma interlocutore costante di arte, design e creatività, il brand ha sempre interpretato la città come laboratorio vivo, anticipandone i linguaggi e contribuendo a costruirne l'immaginario culturale.

 

Con The Red View - Beyond The Surface, Campari rinnova questo legame, scegliendo di raccontare una Milano meno visibile, più stratificata, lontana dagli stereotipi e più vicina alla sua essenza più autentica.

 

Milano. Campari. Geografia e memoria dell’aperitivo

 

Parte integrante di The Red View è una mostra a cura di Galleria Campari che racconta il legame tra Campari e Milano attraverso un’ottica inedita: non la storia di un brand, ma la mappa di una presenza. Dai tavoli del Camparino in Galleria - aperto nel 1915 sotto le volte della Galleria Vittorio Emanuele II - alle insegne al neon disseminate per la città, fino al manifesto che Bruno Munari disegnò nel 1964 per celebrare l’inaugurazione della Linea 1 della metropolitana (rossa, naturalmente), Campari contribuito a definire il paesaggio visivo e sociale di Milano.

 

In dialogo con il patrimonio della Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, la mostra presenta una selezione di materiali originali - bozzetti, manifesti, fotografie d’epoca - che attraversano più di un secolo di storia condivisa, firmati tra gli altri da Hohenstein, Cappiello, Dudovich, Depero e Munari. Un percorso espositivo costruito con un linguaggio contemporaneo fatto di trasparenze e stratificazioni, che trova nella grafica, nelle affissioni e nei segni tipografici il proprio filo conduttore: un omaggio alla città e al suo spazio urbano, prima ancora che al marchio.

 

Le voci del progetto: i podcast live

 

Cuore del progetto è un palinsesto di podcast live realizzati con Chora e Will Media, pensati per raccontare Milano attraverso storie, prospettive e linguaggi diversi, in linea con il concept Beyond The Surface.

 

Il 14 maggio alle ore 15:00, alla Cittadella degli Archivi del Comune di Milano arriva il videopodcast Supernova, che ospita Matilde Gioli: una puntata live diretta e informale che attraversa il cinema, la città e le esperienze personali.

 

Il 15 maggio alle ore 15:00 è la volta di Gangster con Piero Colaprico che ci riporta nella Milano noir della mala degli anni ’70, in un dialogo con la giornalista Ilaria Ferraresi di Chora Media.

 

Il 16 maggio alle ore 11:00, spazio a Città, con Pierluca Mariti (Piuttosto che), Antonio Giorgino (Giovane Tony) e Paolo Bovio di Will: un confronto tra generazioni, quartieri e visioni della Milano contemporanea.

 

Tre momenti che trasformano l’ascolto in esperienza e che incarnano la visione di Campari: raccontare ciò che sta sotto la superficie. Un’esperienza aperta alla città, a cui i milanesi potranno iscriversi per partecipare agli appuntamenti in programma.

 

Un segno permanente: il murales di Gio Pastori

 

Il progetto non si esaurisce nei tre giorni dell’evento. Campari sostiene la realizzazione di un murales site-specific firmato da Gio Pastori, pensato per dialogare con l’architettura e con l’identità di Campari nel contesto della Cittadella degli Archivi del Comune di Milano.

Un intervento che nasce dall’incontro tra il concept Campari Red Is My Color e la vocazione archivistica del luogo, trasformando uno spazio di conservazione in uno spazio di espressione contemporanea.

 

IL PALINSESTO THE RED VIEW – BEYOND THE SURFACE

 

13 maggio, mercoledì


  • Ore 18:30: Evento per la Cittadinanza

 

14 maggio, giovedì

 

15 maggio, venerdì

 

16 maggio, sabato

 

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