CONCETTINA AI 3 SANTI | NUOVO MENU PRIMAVERA ESTATE 2026
CONCETTINA ai TRE SANTI celebra la primavera-estate 2026
Alla Sanità un nuovo menu omaggio a tradizione, creatività e stagionalità.
Concettina ai tre Santi non ha bisogno di presentazioni, punto di riferimento all’interno dell’universo pizza. “Il nostro cuore batte per la Sanità”. Un grido, un intento, una promessa che esprime il legame tra l’insegna e il rione Sanità. Alla guida Ciro Oliva, quarta generazione, eclettico e geniale timoniere che nell’ultimo decennio ha fatto evolvere l’attività in un brand strutturato e dal respiro internazionale, senza mai perdere l’identità e l’impianto valoriale che ne sono cardine. Ha saputo “contaminare” il mondo pizza, elevandone qualità e percepito, in uno stile differenziante e attento ai bisogni dell’avventore. La sua pizza è eccellenza di ingredienti, divertimento, famiglia, tradizione, creatività, inclusione, territorio e artigianalità, ma anche veicolo di cultura e comunicazione.
A Napoli il gusto batte al ritmo della stagione e della veracità di materia e sapori
Varcando la soglia di Concettina ai tre Santi ci si sente subito parte di una famiglia allargata. Ciro Oliva ne è il mattatore, con il suo entusiasmo e la capacità di regalare all’ospite un’esperienza pop, dinamica e coinvolgente. Le sue pizze celebrano la tradizione, attraverso un approccio contemporaneo e sostenendo la qualità della materia prima. Farina 00 e 24 ore di lievitazione, per un impasto napoletano autentico che onora le origini.
Il menu è stagionale, nel rispetto della terra e dei suoi ritmi, con l’impegno di sostenere gli artigiani locali e i contadini, nell’ottica di un futuro sostenibile. La materia prima è la base su cui costruire l’eccellenza del gusto. Il menu primavera-estate 2026 lascia tanto spazio al vegetale, in ricette che fanno emergere freschezza e i sapori intensi degli ortaggi. Carote, peperoncini verdi, melanzane a funghetto, asparagi, zucchine, rucola. Il viaggio inizia con il rituale degli assaggi da condividere: Polpette, Crocchè, Crocchettini, Fiori di Zucca e il nuovo Bagel, con ricotta di bufala, salmone affumicato, avocado. Il Panino Annarell’, un sandwich di pasta di pizza, tripla consistenza di zucchine, fritte, chips e crema. Crudo di Parma e provola affumicata, olio e peperoncino. E la Sott’ e Ngopp, pizza composta al tavolo. Un “ragù” di solo pomodoro come base del piatto. Pepe, olio delle pendici del Vesuvio, Parmigiano Reggiano 48 mesi, basilico. E sopra la pasta di pizza fritta. Da spezzare con le mani e intingere nel sugo. Poi le verdure e le insalate, tra cui The Green is Boom, misticanza, carote baby, ravanelli, aceto balsamico, arachidi e la Canasta, canasta, cantalupo, Parmigiano Reggiano. Per arrivare alla regina, la pizza. Tra le nuove, cotte nel ruoto, la Stracciata, con straccetti di bufala, il Culatello di Zibello e i carciofini sott’olio. La Pepperoni, che incarna una visione più street food, fiordilatte, basilico, olio EVO, peperoncino e salame chorizo. Rientra la Cetarese, cotta in forno, pomodoro San Marzano DOP, pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, olive nere, capperi, alici, aglio di Napoli.
Accanto al menu standard il Tasting secondo Ciro. Una selezione ideata dal patron di Concettina per condurre l’avventore nel suo mondo, anche in accostamenti più gourmet e provocatori. Per iniziare una Caponatina, con il prelibato tonno di Carloforte. Il Panino Annarell’ affianca alle tre consistenze di zucchine il caviale. Nel ruoto, la Pane, burro e comtè, goduriosa nella sua untuosità piena di gusto e un sentore di nocciola tostata. Polpo alla Marinara. Alla base pomodoro, aglio nero e una polvere di oliva nera. Il polpo è lavorato in una sorta di gallega, con la paprika. I “Pop corn” al pomodoro, dedicati alla figlia Antonia, piccoli bocconcini di pasta fritta da intingere nel sugo. Il Ripieno Estate 2026 è un omaggio al raviolo caprese, con ricotta, maggiorana, limone e, all’uscita, pomodoro rosso, giallo e Parmigiano Reggiano 48 mesi. Segue una reinterpretazione della Fondazione San Gennaro con pomodoro cotto a bassa temperatura e spadellato, salame e provola nel cornicione e tarallo sbriciolato a regalare croccantezza. Parthenope: pizza fritta, ricciola affumicata, alghe di mare disidratate, scorza di arancia e pepe. Accanto a questo percorso più strutturato, uno più “basic”, per chi desidera lasciarsi guidare ma con maggior semplicità. Fiori di zucca, Annarell’, Costiera, Sott’ Ngopp, Omaggio alla Puglia (con pomodorini e all’uscita burrata e olio), Ripieno estate 2026, Marinara e graffette per finire.
Alla Sanità la pizza è un rituale, un legame a radici e origini. Persone e prodotto, valori e appartenenza. Il raggiungimento di standard qualitativi elevati e l’unicità esperienziale hanno costruito il valore dell’insegna, baluardo di una tradizione che sa guardare all’oggi. Un livello di servizio che si riconosce anche nella prestigiosa cantina di Concettina, guidata da Emanuele Labagnara, sommelier di grande competenza capace di accompagnare l’ospite in un viaggio inatteso, tra farina e prezioso nettare. Una garanzia di stabilità che rende oggi Concettina “un porto sicuro”, dove l’ospite può godere ogni giorno di un’esperienza ai massimi livelli.
CONCETTINA AI TRE SANTI
Un’insegna che non ha bisogno di presentazioni, punto di riferimento imprescindibile all’interno dell’universo pizza. “Il nostro cuore batte per la Sanità”. Un grido, un intento, una promessa che esprime il legame indissolubile tra Concettina ai Tre Santi e il rione Sanità, in cui affonda le radici. Nata nel 1951 come pizzeria di quartiere, vede oggi alla guida Ciro Oliva, quarta generazione, eclettico e geniale timoniere che nell’ultimo decennio ha saputo far evolvere l’attività di famiglia in un brand strutturato e dal respiro internazionale, senza mai perdere l’identità e l’impianto valoriale che ne sono cardine da sempre. La sua pizza è eccellenza di ingredienti e gusto, emozione, territorio e artigianalità campana ma è anche veicolo di comunicazione in cui arte, cultura, moda compongono lo stesso “impasto”. Si rinnova anche nella stagione 2026 l’apertura estiva a Capri, in un progetto che unisce bellezza, gusto e lifestyle e che si pone come vessillo culturale da trasmettere ad una clientela ampia e variegata come quella caprese.












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