Alice Avallone tra i Koala in Australia

Incontriamo Alice Avallone che da digital strategist content decide di vivere una esperienza straordinaria a contatto con la natura, in particolare con i Koala, in Australia.
Alice ci narra del cibo australiano e di come il suo progetto "Il gioco del mondo a testa in giù", prenderà vita.


Dopo anni a fare la digital-strategist-content-ceo-bla-bla, a fine gennaio 2013 partirai per una riserva naturale dove lavorerai come koala keeper. Come nasce questa scelta?

L'anno scorso ho visitato per la prima volta questa grande riserva naturale dedicata principalmente ai koala (ma non solo) vicino alla città di Brisbane. Me ne sono innamorata e questa estate ho deciso di fare domanda di ammissione per lavorarci all'interno come semplice aiutante. Avevo bisogno di una pausa, lontana dal mondo digitale e non potevo scegliere di meglio.

Cosa fa una Koala Keeper?

I compiti sono quelli di una baby sitter: coccolarli, tenerli d'occhio, pulire le zone dove vivono, chiamare i veterinari se stanno male, dar loro da mangiare. O meglio, indicare loro su quale albero salire pigramente. Questi almeno sono i compiti sulla carta: sarà una vera avventura per me.

Non è il tuo primo viaggio in Australia. Parlaci di questa tua passione per questa terra.

Mio zio Valter trent’anni fa aveva preso armi, bagagli, moglie e figli (e buoi, perché lavora nel bestiame davvero) e si era trasferito laggiù senza sapere una parola d’inglese. Dell’Australia conosceva solo i confini e che era una terra da inventare. Quando veniva a trovarci in Italia, raccontava di un continente sterminato, di animali buffissimi, di un cielo blu blu blu e di persone sempre felici. E quando sono andata a trovarlo per la prima volta, a undici anni, ho trovato esattamente questa meraviglia. Sento questa magia ogni volta che torno.

Fish&Chips, foto di Alice Avallone
Veniamo al cibo: qual è il piatto australiano che più ti piace?

Non dovrei dirlo per la mia dieta, ma fish and chips. Poco salutare e untissimo, ma da provare. Consumato poi in riva all'Oceano, vale il doppio. In alternativa, consiglio di provare un bagel - in pieno stile newyorkese - con il famoso salmone affumicato della vicina Tasmania.




Bagel a Colazione, foto di Alice Avallone

Qual è invece il prodotto più curioso che hai trovato?

La Vegemite, una crema salata fatta di estratto di lievito, spesso spalmata semplicemente su fette biscottate. Ha un gusto tremendo, ma gli australiani - bambini compresi - sembrano andarne matti. Molti lo considerano il vero cibo nazionale. Ho letto che vengono prodotti ogni anno ben ventidue milioni di vasetti, e solamente il due percento dei quali viene venduto al di fuori dell'Australia. Assurdo.

Quale piatto italiano ti mancherà mangiare in Australia?

La carne cruda, così come la cuciniamo noi in Piemonte. Per tutto il resto, non posso proprio lamentarmi dell'Australia: forse merito dei tantissimi italiani nel Paese, non manca proprio niente. Una curiosità: il pane sfornato in Australia è uno dei più buoni mai assaggiati.


Cibo orientale, foto di Alice Avallone
Quali consigli puoi dare a coloro che visiteranno l'Australia per la prima volta, gastronomicamente parlando?

Siate curiosi, soprattutto per quanto riguarda i piatti orientali. Paradossalmente, un generoso box di sushi costa meno di un menu McDonalds. Una dritta: da non perdere la ChinaTown di Melbourne. Entrate in uno dei tanti ristorantini della zona e godetevi le loro squisite portate dai nomi impronunciabili: non ve ne pentirete. A Sydney, invece, da non perdere il grande Fish Market: è uno dei più grandi mercati di pesce fresco dell'Australia. Da consumare sul posto (crudo, fritto, grigliato, stufato) o portare via!


Mercato del Pesce di Sydney, foto di Alice Avallone



Mercato Frementle, foto di Alice Avallone
Quali sono i posti da visitare assolutamente?

Consiglio di passare qualche settimana a Perth, nel Western Australia. E' una meta spesso ignorata dai turisti, probabilmente perché piuttosto piccola e sconosciuta. E' una città sparpagliata su verdissime terre piatte e impacchettata dallo Swan River, ancora oggi popolato di cigni neri. Da non perdere la spiaggia di Cottesloe e la vita di Fremantle, o Freo come la chiamano i locals. Nel weekend sono aperti i grandi mercati coperti, dove troverete da vestiti a souvenir made in Australia, da frutta esotica alle uova di struzzo, dalle cupcake agli strumenti musicali aborigeni.


Mercato Frementle, foto di Alice Avallone

A seguito di questa iniziativa, terrai un diario di ciò che vedi, con fotografie e racconti. Dove possiamo seguirti "work in progress" durante la tua avventura?

Per il momento c'è una pagina su Facebook, Il gioco del mondo a testa in giù (https://www.facebook.com/ilgiocodelmondoatestaingiu). Gli obiettivi sono stravolgere il modo di vedere il mondo durante un viaggio, prendere con leggerezza e positività tutto quello che può capitare - da un ritardo di un bus a un incontro ravvicinato con un rettile - e interpretare la realtà come se fosse un gioco ogni giorno attraverso una serie di scatti dall’altra parte del mondo, in Australia. E ovviamente, presentare tutti i koala che conoscerò nella riserva!

Tornerai in Italia?

Assolutamente sì. Amo tantissimo il nostro Paese, difetti compresi. Allo stesso tempo, mi piace pensare che questo viaggio sia una bella parentesi a pieno contatto con la natura e me stessa.

Progetti futuri?

Capire come sia possibile che il koala riesca a dormire fino a 18 ore al giorno!

SDC

4 commenti:

  1. Bella l'australia o come la chiamano loro affettuosamente, Aussie!
    Certo, fish & chips non è il massimo ma una volta tipo strappo alla regola si può fare...
    Bel reportage
    ciao
    fulvia

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  2. Si, proprio bella... :)
    Vorrei andarci anche io... soprattutto perchè ho un invito di qualcuno che se nn c vado... mi ripudia... :D

    Spero di poterlo fare presto...

    Non vedo l'ora poi d conoscere i Koala di Alice :D

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