MILANO CORTINA 2026: COSA MANGIANO GLI ATLETI A MENO DI UN MESE DAI GIOCHI. LA TESTIMONIANZA DELL’ARGENTO OLIMPICO MICHELE ANTONIOLI
MILANO CORTINA 2026: COSA MANGIANO GLI ATLETI A MENO DI UN MESE DAI GIOCHI
Countdown alla Cerimonia di Apertura attivato. Michelangelo Giampietro, medico specialista in medicina dello sport e in scienza dell'alimentazione, spiega l'importanza di un'alimentazione mirata, falsi miti da sfatare e ruolo della Bresaola della Valtellina IGP nella dieta pre-gara.
La testimonianza dell'argento olimpico Michele Antonioli: "per noi atleti valtellinesi, la Bresaola della Valtellina IGP significa certamente un valido e gustoso supporto nutrizionale ma anche momento di convivialità e tradizione".
Sondrio, 27 gennaio 2026 – Manca meno di un mese alla Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L'attenzione è tutta rivolta alla preparazione degli atleti: mesi, spesso anni, di allenamenti e sacrifici che, nelle ultime settimane, passano anche da un elemento chiave quanto la preparazione fisica: l'alimentazione. Negli ultimi anni, il tema delle proteine ha assunto un ruolo centrale nella dieta degli sportivi. Secondo i dati GS1 Italy – Osservatorio Immagino, nel 2024 circa il 4% di oltre 3.300 prodotti analizzati riportava diciture legate alle proteine, per un fatturato di 1,9 miliardi di euro, in crescita del +4,5% rispetto al 2023. Un interesse crescente che riflette una maggiore consapevolezza sull'importanza di un apporto proteico senza eccessi, equilibrato e di qualità.
In questo contesto si inserisce la Bresaola della Valtellina IGP, riconosciuta come una delle fonti proteiche povere di grassi più apprezzate dagli italiani e dagli sportivi. Lo conferma un'indagine 2025 di AstraRicerche per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina: il 38,5% degli intervistati la considera ideale per chi pratica attività fisica, soprattutto per la sua leggerezza. Un risultato che si aggiunge a una precedente rilevazione Doxa/Consorzio, che aveva già inserito la Bresaola della Valtellina IGP nella Top 5 degli alimenti immancabili nella dieta degli atleti.
L'ALIMENTAZIONE PRE E POST GARA
Michelangelo Giampietro, medico specialista in medicina dello sport e in scienza dell'alimentazione, che ha seguito numerosi atleti olimpici nel corso della sua carriera, spiega cosa succede nel piatto di un atleta a ridosso di una competizione non solo olimpica: "Nel giorno della gara l'aspetto più importante è la digeribilità: l'atleta non deve avvertire disturbi di nessun genere. Nelle ore immediatamente precedenti si privilegiano infatti alimenti ricchi di carboidrati e poveri di grassi e proteine. Fino a tre ore prima della competizione, però, l'alimentazione può includere anche proteine, meglio se a basso contenuto di grassi".
È in questa fase che la Bresaola della Valtellina IGP si rivela particolarmente adatta. Grazie ai processi di stagionatura, le proteine risultano in parte già "scomposte", rendendo il prodotto più digeribile rispetto ad altre fonti proteiche. Con circa il 33% di proteine, un basso contenuto di grassi e una buona presenza di amminoacidi ramificati – tra cui la leucina, fondamentale per la sintesi proteica muscolare – la Bresaola della Valtellina IGP si presta sia ai pasti pre-gara sia, soprattutto, al recupero post allenamento. Non a caso, la Bresaola della Valtellina IGP è spesso inserita in abbinamento a carboidrati semplici.
"Dopo lo sforzo – continua Giampietro – è importante associare le proteine a una quota adeguata di carboidrati: circa 3-4 grammi di carboidrati per ogni grammo di proteine. Ho inserito spesso la Bresaola della Valtellina IGP, nei piani alimentari per gli atleti olimpici. In un piatto di pasta o riso oppure in un panino, rappresenta infatti una soluzione efficace e bilanciata. Inserita nei giusti quantitativi – due porzioni a settimana da 40-50 grammi, che possono diventare tre per atleti con fabbisogni proteici più elevati – la Bresaola della Valtellina IGP può far parte di un'alimentazione varia e completa, senza eccessi".
ALCUNI FALSI MITI SULLA PREPARAZIONE NUTRIZIONALE SPORTIVA
Giampietro racconta inoltre come, nella fase di preparazione – anche a livello agonistico – persistono alcune convinzioni errate che rischiano di compromettere la performance:
Carbofobia: "È il più grande errore che uno sportivo possa fare", spiega Giampietro. "Gli atleti hanno un fabbisogno di carboidrati superiore rispetto alla popolazione generale: possono arrivare fino a 6–10 grammi per chilo di peso corporeo desiderabile, e anche oltre nei giorni precedenti le gare di lunga durata".
Eccesso di proteine: "L'atleta ha bisogno di più proteine, ma non di quantità illimitate", sottolinea l'esperto. "Nella maggior parte dei casi si dovrebbe rimanere entro i 2 grammi per chilo di peso corporeo".
Abuso di integratori: "I dati scientifici dimostrano che anche per gli atleti di élite un'alimentazione varia e bilanciata, realizzata con alimenti e bevande di uso comune, è in grado di coprire tutte le necessità nutrizionali", afferma Giampietro. "Gli integratori vanno utilizzati solo in presenza di carenze diagnosticate".
Allenarsi a digiuno: "L'organismo mal sopporta i digiuni", avverte. "Allenarsi senza mangiare aumenta il rischio di intaccare la massa muscolare e può favorire l'insorgenza di infortuni muscolari".
Diete estreme, come la chetogenica: "Sono regimi poverissimi di carboidrati che sovvertono i principi nutrizionali, scientificamente validati, più adatti allo sport", spiega Giampietro. "Sono indicate solo in particolari condizioni patologiche, non nella preparazione atletica".
Non mangiare e non bere durante l'attività sportiva: "È un falso mito pensare che così l'organismo si "alleni meglio allo sforzo", conclude. "Idratazione e apporto energetico durante l'attività sono fondamentali per sostenere la performance".
LA VOCE DI CHI HA VISSUTO LE OLIMPIADI: MICHELE ANTONIOLI
A confermare l'importanza di un'alimentazione semplice e funzionale è anche Michele Antonioli, ex atleta olimpico di short track, originario di Bormio, argento a Salt Lake City 2002 nella staffetta 5.000 metri, campione del mondo Team con la stessa staffetta e oggi Sport Manager dello Short Track per Milano Cortina 2026.
"Quando ero atleta c'era meno consapevolezza rispetto a oggi sulla corretta alimentazione di uno sportivo, ma già allora il nutrizionista che seguiva la mia squadra ci diceva che, se si segue una dieta bilanciata e sana, non serve assumere integratori, in mancanza ovviamente di carenze diagnosticate - racconta Antonioli. La Bresaola della Valtellina IGP era spesso presente nella nostra alimentazione come secondo piatto o come recupero proteico post allenamento. È infatti pratica, veloce e gustosa".
Durante le trasferte e le competizioni, la Bresaola della Valtellina IGP era una scelta naturale. "Ci portavamo dietro una vaschetta di Bresaola della Valtellina IGP", ricorda. "Nei giorni di gara la inserivamo principalmente la sera prima, ma capitava spesso anche il giorno stesso essendo molto più facilmente digeribile rispetto ad altri alimenti". Oltre alla funzione nutrizionale, c'era anche un forte legame con il territorio: "Essendo tutti valtellinesi, c'era proprio una cultura della bresaola. Era il simbolo di un momento conviviale, che ci riportava alle nostre origini anche quando eravamo in giro per il mondo".
Oggi, da tecnico e dirigente, Antonioli conferma il cambiamento nelle nuove generazioni: "I ragazzi sono molto più attenti e recettivi sul tema nutrizione. Possiamo dirlo tranquillamente: la Bresaola della Valtellina IGP è uno degli alimenti preferiti dagli atleti: magro, proteico, perfetto per uno sportivo".
A pochissimo dall'inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il conto alla rovescia passa anche dalla tavola, dove tradizione, scienza e territorio si incontrano per accompagnare gli atleti verso l'appuntamento più importante della loro carriera.
Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina fa parte del Distretto Agroalimentare di Qualita' della Valtellina Sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.












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