TORNANO I CULINARY COUNCIL DI AVOLTA CON TRAME DI VALORE: STORIE DI DONNE CHE ISPIRANO IL QUOTIDIANO
TORNANO I CULINARY COUNCIL DI AVOLTA CON
"TRAME DI VALORE: STORIE DI DONNE CHE ISPIRANO IL QUOTIDIANO"
Il tavolo di confronto, curato da MAGENTAbureau e dedicato al futuro della gastronomia, esplora in questa edizione l'impatto del talento e delle prospettive femminili nel settore
Avolta, leader globale nel travel retail e nel food & beverage, attivo in oltre 70 Paesi, presenta una nuova edizione del suo Culinary Council. Realizzato in collaborazione con MAGENTAbureau, agenzia di consulenza internazionale specializzata nel settore food & wine, l'appuntamento di quest'anno è intitolato "Trame di valore: storie di donne che ispirano il quotidiano", e si focalizza sull'influenza del contributo femminile nell'evoluzione degli stili di vita contemporanei.
Nato nel 2012, il Culinary Council di Avolta è un programma internazionale permanente di riflessione e confronto sui grandi cambiamenti che attraversano il mondo del cibo e dell'esperienza di consumo nei luoghi di viaggio. Il format si configura come un vero e proprio osservatorio che riunisce, più volte all'anno, chef, imprenditori, esperti e opinion leader provenienti da ambiti eterogenei - dalla gastronomia alla cultura, dall'impresa allo sport - con l'obiettivo di intercettare nuove sensibilità e tradurle in visioni strategiche capaci di orientare l'evoluzione dell'offerta food & beverage del Gruppo.
Le riflessioni sviluppate all'interno dei Culinary Council hanno una ricaduta concreta sull'operatività del Gruppo: contribuiscono infatti a ispirare menu, format e concept destinati ai punti di ristorazione Avolta in tutto il mondo, accompagnando l'esperienza di milioni di viaggiatori.
Con Trame di valore, il Culinary Council sceglie di concentrarsi sul contributo delle donne come agenti di cambiamento, esplorando storie e percorsi che hanno inciso sulla cultura contemporanea e sull'immaginario collettivo. Un racconto corale che mette in dialogo esperienze diverse, unite dalla capacità di trasformare la quotidianità attraverso leadership, visione e responsabilità.
Il panel di questa edizione dà voce a protagoniste provenienti da mondi differenti: Rossella Cerea (DaV, Milano), Csaba Dalla Zorza (scrittrice e volto televisivo), Valentina Picca Bianchi (Presidente del Gruppo Donne Imprenditrici FIPE e Founder di Whitericevimenti), Caterina Banti (atleta olimpica e velista), Chiara Buzzi (food writer e imprenditrice, Founder di The She Side), Chiara Pavan (chef e co-owner di Venissa), e Dominga Cotarella (Presidente di Terranostra e CEO di Famiglia Cotarella).
Il dibattito e il coordinamento degli interventi sono affidati a Gabriele Zanatta, Vice Caporedattore di Identità Golose, che accompagna il racconto delle singole esperienze all'interno di una riflessione corale sul ruolo delle donne nel generare impatto e cambiamento nella società e nel settore della ristorazione.
Nel corso del confronto, Rossella Cerea ha portato l'attenzione sul valore dell'accoglienza come pratica quotidiana e sulla responsabilità condivisa nella costruzione di team sempre più inclusivi, evidenziando l'evoluzione del ruolo femminile nella sala e in cucina. Csaba Dalla Zorza ha riflettuto sull'ispirazione come esercizio attivo, parlando di metodo, disciplina e strategia nella costruzione del proprio percorso professionale, a partire dal quotidiano. Valentina Picca Bianchi ha raccontato un'idea di leadership che tiene insieme impresa, vita privata e responsabilità, sottolineando il legame profondo tra lavoro, cura e radici familiari. Dallo sport è arrivato il contributo di Caterina Banti, che ha evidenziato il valore della diversità come risorsa concreta nei contesti competitivi, ponendo l'accento sulla collaborazione come chiave per superare stereotipi e gap di genere. Chiara Buzzi ha condiviso la necessità di creare spazi di formazione e networking nel mondo del bartending, in cui il confronto diventi strumento di crescita reale e accesso a competenze operative. Chiara Pavan ha affrontato il tema della presenza femminile nell'alta ristorazione, interrogandosi sui modelli organizzativi e culturali che ne condizionano l'accesso e proponendo una leadership fondata sulla fiducia e sulla condivisione. Infine, Dominga Cotarella ha raccontato il valore della relazione e dell'educazione come strumenti di cambiamento, ripensando l'eredità familiare come opportunità per costruire nuovi percorsi formativi e sociali.
L'incontro ha confermato il valore dei Culinary Council come spazio di confronto reale, in cui esperienze e visioni diverse trovano un terreno comune di dialogo. Un contesto che favorisce lo scambio, la messa in relazione e la costruzione di reti, restituendo una riflessione concreta su come il contributo femminile possa incidere sui modelli culturali e professionali del presente.












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