Il cioccolato senza non è più una nicchia: il caso Choco Zero


 

Pasqua, boom del cioccolato senza zuccheri: Choco Zero vende il 90% delle uova di anticipo

Il brand italiano di cioccolato senza zuccheri aggiunti ha già venduto il 90% delle uova a un mese da Pasqua, con volumi in crescita del 50% sul 2025 e prevede sold out prima della Domenica delle Palme. La collaborazione con Morellato e i nuovi gusti stagionali rafforzano il posizionamento del brand che ora punta alla GDO.


A Pasqua, il cioccolato non si sceglie, si dà per scontato. È il momento dell’anno, in cui gli italiani tornano a comprare cioccolato senza chiedersi se sia il caso, lo fanno per abitudine, per affetto, per regalo o per concedersi una coccola. Tuttavia negli ultimi anni, qualcosa sta cambiando nel modo in cui lo si cerca e non si tratta di una nicchia di mercato o di un trend passeggero, ma di un vero e proprio cambio di abitudini che si riflette di conseguenza negli acquisti; infatti, secondo stime di settore pubblicate nel 2024, le vendite di cioccolato senza zucchero in Italia sono cresciute di quasi il 180%.


Il cioccolato, soprattutto quello delle occasioni speciali, deve essere ancora buono, ma sempre più spesso deve anche essere “senza”: senza zuccheri aggiunti, senza glutine, senza il senso di colpa che arriva scartando l’uovo dall’involucro argentato.


La campagna di Pasqua 2026 di Choco Zero, primo brand italiano focalizzato esclusivamente sul cioccolato senza zuccheri aggiunti, conferma questo andamento: oltre 6.000 uova prodotte, il +50% rispetto alle 4.000 del 2025, e il 90% già venduto a ridosso della Domenica delle Palme, con il sold out completo atteso prima di Pasqua.


Quest’anno la campagna di Pasqua ci ha restituito una conferma importante, ovvero che la nostra community di oltre 85.000 persone che abbiamo costruito in questi anni è reale, fedele e continua a crescere. I numeri non erano scontati, soprattutto dopo le sfide degli ultimi mesi, e proprio per questo motivo siamo ancora più soddisfatti”, afferma Arianna Massimino, biologa nutrizionista co-fondatrice di Choco Zero.


Tuttavia, non si tratta di una crescita episodica, il brand registra un incremento medio annuo di circa +40%, con picchi sulle campagne stagionali. Pasqua, insieme al Natale, infatti, rappresenta il principale banco di prova e il fatto che il 90% della produzione sia già quasi esaurita con settimane di anticipo dalla Pasqua indica una domanda consolidata.


Le proposte del 2026: dai gusti confermati alle novità, fino alla sorpresa “premium”


Per la stagione 2026, Choco Zero ha riproposto i gusti più apprezzati dalla community, come il fondente con nocciole, il pistacchio e i cereali; al loro fianco, però, ha introdotto la prima novità assoluta: il gusto caramello popcornato. Una scelta che segue la logica del brand di intercettare tendenze del gusto senza derogare dai valori nutrizionali. Inoltre, tutte le varianti sono senza zuccheri aggiunti e senza glutine, con lavorazione artigianale e il gusto nocciolato è disponibile anche senza lattosio.


La mossa più significativa in termini di posizionamento è poi la collaborazione con Morellato, il brand di gioielli e accessori fornisce la sorpresa all’interno delle uova, elemento che aumenta il valore percepito del prodotto e consolida la lettura di Choco Zero come regalo premium, non solo come uovo di Pasqua buono, salutare e dal packaging curato e riconoscibile.


La campagna di Pasqua come caso studio per la prossima fase


Dopo aver consolidato la presenza sull’e-commerce e in numerose farmacie e store specializzati in tutta Italia, i risultati di questa Pasqua raccontano qualcosa di più di una buona stagione, dimostrano che un brand nato e cresciuto online può generare una domanda stabile, misurabile e replicabile. Scorte esaurite in anticipo, crescita costante dei volumi anno su anno, clienti fidelizzati, queste sono esattamente le tre cose che la grande distribuzione vuole vedere prima di dare spazio scaffale a un nuovo prodotto.


I dati di questa Pasqua ci dicono che la domanda c’è e che la nostra community continua a rispondere. Ora il nostro prossimo obiettivo è portare Choco Zero anche sugli scaffali fisici, per essere accessibili a un pubblico ancora più ampio e variegato”, concluede Antonio Borriello, co-fondatore di Choco Zero.




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Choco Zero

Choco Zero è il primo brand italiano interamente focalizzato sul cioccolato senza zuccheri aggiunti che unisce la scienza della nutrizione alla tradizione artigianale dei maestri cioccolatieri italiani. Fondato nel 2020 dalla biologa nutrizionista Arianna Massimino e da Antonio Borriello, è stato supportato nello sviluppo dallo Start Up studio Zumbat. Nel 2024 ha raccolto investimenti da un importante industriale del settore food italiano, con un business principale leader negli Stati Uniti, che ha scelto di credere nella crescita del progetto e nel suo potenziale internazionale. Oggi Choco Zero porta avanti la sua missione con un cioccolato made in Italy bilanciato, porzionato e gustoso, adatto a tutti: dai bambini agli adulti, dagli sportivi a chi segue diete specifiche, fino a diabetici, celiaci, intolleranti al lattosio e vegani. Con una community di oltre 80mila persone e un catalogo online in continua evoluzione ma sempre focalizzato esclusivamente sul cioccolato, Choco Zero conferma la propria leadership come punto di riferimento per chi cerca un momento di piacere consapevole, senza rinunciare alla qualità e al gusto.

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