CARPIGIANI COMPIE 80 ANNI E RACCONTA LA NUOVA GRAMMATICA DEL GELATO: COME CAMBIANO GUSTI, RITI E CONSUMI NEL MONDO
CARPIGIANI COMPIE 80 ANNI E RACCONTA LA NUOVA GRAMMATICA DEL GELATO: COME CAMBIANO GUSTI, RITI E CONSUMI NEL MONDO
Dalla ricerca firmata Sylla-Carpigiani emerge un pubblico ampio ed
esigente, già indicatore dei consumi futuri del gelato: 1 persona su 2
lo consuma più volte a settimana, il 64% sceglie gelaterie indipendenti e
cresce la quota degli “edonisti sociali”,
che lo vivono come esperienza da condividere. Il racconto di un
fenomeno che accompagna l’azienda bolognese nel traguardo degli
ottant’anni
Bologna, 11 maggio 2026 — Nell’anno dell’anniversario dei suoi 80
anni, Carpigiani, leader mondiale nelle macchine per gelato
artigianale, guarda alla propria community globale per interpretare il
presente e capire il futuro del settore.
Da questo ascolto nasce, insieme a Sylla, la ricerca internazionale
rivolta proprio alla rete Carpigiani nel mondo: professionisti della
gelateria e della pasticceria, ex allievi della Carpigiani Gelato
University e appassionati, i veri “gelato lovers”.
Oltre 900 interviste in 81 Paesi tra consumatori e operatori del settore restituiscono una fotografia chiara:
1 persona su 2 nel mondo consuma gelato e il gelato artigianale (cfr. Acomag
https://www.acomag.it/it/il- gelato/)
resta il punto di riferimento per qualità, con una valutazione media di 9,32 su 10 contro i 4,36 dell’industriale. A guidare le scelte sono qualità percepita (9,08) e servizio (9,00), segnando il passaggio da prodotto a esperienza.
Il consumatore appare più consapevole, con il 54% concentrato tra i 35 e i 54 anni, ma soprattutto sempre meno uniforme. Prende forma quella che la ricerca definisce una vera e propria “grammatica globale del gelato”: un linguaggio condiviso
fatto di gusti, rituali e scelte. C’è chi resta fedele alla tradizione (28%), chi sperimenta e rincorre nuovi abbinamenti (26%), chi guarda a ingredienti e sostenibilità (18%), chi vive il gelato come momento sociale –
i cosiddetti nuovi “edonisti sociali” (17%) – e chi privilegia semplicità e praticità (11%).
Sul fronte dell’offerta, il gelato amplia i propri confini. Accanto al
prodotto artigianale crescono torte gelato, formati take-away e soft
serve, mentre restano marginali proposte ibride come i frozen cocktail.
Tra le tendenze emergono nuovi abbinamenti di
gusto, attenzione al territorio e prodotti “clean label”, con il
plant-based ancora limitato.
Il punto vendita diventa decisivo: il 64% dei consumatori sceglie
gelaterie indipendenti perché percepite come più autentiche.
L’esperienza complessiva data da ambiente, servizio e identità del
locale diventa decisiva per la fidelizzazione.
Sul fronte degli operatori, il gelato entra sempre più nelle strategie di sviluppo. Le gelaterie rappresentano il
59,1% del campione, ma bar, caffetterie e ristorazione sono i
segmenti che mostrano il maggiore dinamismo. Le priorità sono operative: il 43%
degli operatori punta sull’ottimizzazione dei processi produttivi,
seguita dalla riduzione dei tempi di lavoro e dalla standardizzazione
della qualità. In questo contesto prende spazio il “frozen dessert”,
cioè l’insieme delle preparazioni fredde – dal
gelato alle torte fino ai dessert più elaborati – che escono dalla
logica del semplice fine pasto e diventano una proposta autonoma e
strutturata.
“Questa ricerca mostra un mercato più maturo e consapevole, dove
cambiano i consumi e cresce l’attenzione alla qualità e all’esperienza.
Per Carpigiani la tecnologia diventa un fattore chiave di
differenziazione perché incide direttamente sul prodotto e
sul lavoro quotidiano. In questo senso l’ascolto della nostra community
è decisivo: è da lì che arrivano segnali ed indicazioni utili a
supportare le nostre scelte” — afferma
Federico Tassi, direttore generale di Carpigiani.
“Questa ricerca ci racconta che il gelato artigianale non è un
prodotto del passato, ma uno dei linguaggi contemporanei più forti del
food esperienziale. In 81 paesi abbiamo trovato consumatori della
community Carpigiani che cercano autenticità, qualità,
emozione e identità molto più del semplice prezzo. Il futuro del gelato
si giocherà quindi sulla capacità di unire tradizione, creatività e
territorio, con la tecnologia al servizio dell’artigiano e non in sua
sostituzione. È questo, oggi, forse il vero vantaggio
competitivo globale del gelato italiano” — ha commentato Furio Camilo, professore di statistica aziendale all’Università di Bologna e responsabile scientifico di Sylla.
CARPIGIANI, 80 ANNI DI INNOVAZIONE E CULTURA DEL GELATO
Fondata nel 1946 a Bologna da Poerio Carpigiani, sulle intuizioni
tecniche del fratello Bruto Carpigiani, Carpigiani è oggi leader
mondiale nelle macchine per gelato artigianale. Era il 1946 quando
Poerio Carpigiani fondava a Bologna l’azienda, raccogliendo
l’intuizione tecnica del fratello Bruto, che progettò la prima
autogelatiera: da quella invenzione prese forma un percorso industriale
che avrebbe contribuito a portare il gelato artigianale italiano nel
mondo, trasformando una tradizione in un modello produttivo
globale. Dalla prima autogelatiera al consolidamento internazionale
negli anni del boom, l’azienda ha accompagnato la diffusione del gelato
italiano nel mondo, contribuendo a farne un linguaggio riconosciuto e
condiviso.
Oggi, parte del gruppo Ali, Carpigiani continua a investire in ricerca e
tecnologia, sostenuta da una rete globale di assistenza e da un
confronto costante con professionisti e operatori del settore.
Nel traguardo degli ottant’anni, questa traiettoria industriale si
intreccia sempre più con quella culturale. Il Gelato Museum Carpigiani e
la Carpigiani Gelato University rappresentano oggi i principali
strumenti di diffusione del sapere legato al gelato:
spazi e percorsi in cui la tradizione si trasmette e si rinnova,
formando nuove generazioni di maestri gelatieri.












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