Stanley Tucci & Pastificio dei Campi
Stanley Tucci & Pastificio dei Campi: eccellenze alla conquista del mondo
Gragnano IGP su Disney+: quando il cibo racconta l'identità di un Paese
Al
Tutto Food 2026 di Milano, il Pastificio dei Campi di Gragnano porta in
fiera una notizia di grande rilievo: la collaborazione con Stanley Tucci per
la nuova stagione di Tucci in Italy su Disney+. Giuseppe Di Martino e
la sua pasta IGP, prodotta con semola 100% made in Italy, diventano
ambasciatori dell'Italia più autentica nel mondo.
Milano, Tutto Food 2026. Tra i padiglioni della più importante fiera italiana del food, il Pastificio dei Campi di Gragnano porta con sé una notizia che vale più di qualsiasi stand: la collaborazione con Stanley Tucci, attore, scrittore e narratore gastronomico di fama internazionale, protagonista della nuova stagione di Tucci in Italy, in arrivo su Disney+.
A rappresentare il Pastificio dei Campi nella serie è Margherita Foglia, il volto scelto per raccontare davanti alla telecamera di Tucci la storia, la tradizione e l'anima di una pasta che nasce da un territorio preciso e da una filiera senza compromessi.
Giuseppe Di Martino, patron dell'azienda e autentico re della pasta italiana di qualità, ha scelto ancora una volta di alzare l'asticella. Non si tratta di una semplice operazione di marketing: è una dichiarazione d'identità. Essere presenti in Tucci in Italy significa portare la Pasta di Gragnano IGP davanti a milioni di spettatori in tutto il mondo — non come prodotto, ma come racconto. Come cultura. Come territorio.
«Essere parte di questo percorso significa rappresentare con eleganza e autenticità la tradizione della Pasta di Gragnano IGP, portando nel mondo un sapere fatto di cura, identità e visione» — raccontano dal Pastificio dei Campi.
E i fatti parlano chiaro. Il Pastificio dei Campi lavora interamente con semola del Granaio d'Italia, coltivata in Puglia e molita dal Molino De Vita
— un'altra eccellenza italiana, parte di una filiera in cui ogni anello
è scelto con la stessa cura con cui si sceglie una parola prima di
pronunciarla. Semola 100% made in Italy, dal campo al piatto, senza deroghe.
È esattamente questo che Stanley Tucci va a cercare quando percorre la Penisola con la sua macchina da presa: non la cartolina, ma la sostanza. Non la suggestione, ma la verità di una tradizione che dura da secoli e che sa ancora emozionare chi la incontra per la prima volta.
Al Tutto Food 2026, quella verità aveva il profilo di un pacco di pasta, il volto di Margherita Foglia e la visione di un imprenditore che ci crede fino in fondo. Tucci non era in fiera — ma la sua scelta era lì, concreta e inequivocabile, a raccontare un'Italia che non ha bisogno di essere inventata.
Ha solo bisogno di essere raccontata. E quando la storia è questa, i narratori si trovano da soli.












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