Belcolade Award 2026, il pubblico sceglie il pasticcere che ha fatto del cioccolato la propria firma
DAL 9 LUGLIO LA VOTAZIONE È ONLINE
Belcolade Award 2026, il pubblico sceglie
il pasticcere che ha fatto del cioccolato la propria firma
Il riconoscimento, promosso da Puratos Italia e patrocinato dall'Accademia Maestri Pasticceri Italiani cambia pelle: non più una sfida tra creazioni, ma un premio al percorso di chi ha reso il cioccolato elemento identitario del proprio lavoro. Sei i finalisti in corsa, votabili online fino al 4 settembre; la proclamazione il 4 ottobre alla Cena di Gala AMPI al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.
Parma, 09 luglio 2026 - Entra nel vivo l'edizione 2026 del Belcolade Award, il riconoscimento ideato da Puratos Italia che, ormai da anni, premia pasticceri capaci di valorizzare con tecnica e creatività il cioccolato. E così come è in costante evoluzione l'interpretazione del cacao nell'alta pasticceria, anche il premio si è evoluto: quest’anno il concorso diventa un vero e proprio riconoscimento al percorso, pensato per celebrare i professionisti che nel tempo hanno costruito un valore distintivo nel settore, facendo del cioccolato un tratto identitario della propria attività attraverso prodotti, creazioni e gamme dedicate.
Non ci saranno dunque prove tecniche né ricette da giudicare: al centro della valutazione le storie professionali dei candidati e, per la prima volta, la parola passa anche al pubblico, che dal 9 luglio al 4 settembre potrà votare online il proprio finalista preferito attraverso il modulo disponibile sui canali social Belcolade.
«Il Belcolade Award è nato per far crescere il talento e questa edizione ne è l'evoluzione naturale: dal premiare una singola prova al riconoscere un intero percorso - spiega Valentina Bianchi, Marketing Director di Puratos Italia -. Aprire la votazione al pubblico significa portare queste storie fuori dai laboratori e condividerle con tutti gli appassionati. Ed è coerente con ciò che facciamo ogni giorno con Cacao-Trace: raccontare che dietro un grande cioccolato c'è sempre una filiera di persone, dal coltivatore al pasticcere».
LA GIURIA TECNICA
A garantire il rigore della selezione resta, centrale in tutte le fasi, una giuria di dieci esperti che fotografa l'intera filiera del dolce italiano. Ne fanno parte quattro Maestri dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani - Luca Montersino, tra i volti più noti della pasticceria nazionale, Carmen Vecchione di Dolciarte, Domenico Spadafora di Spadafora Dessert e Maurizio Frau, Campione Italiano di Cioccolateria 2018 - insieme a due firme del giornalismo gastronomico, Francesca Tagliabue e Lydia Capasso. Completano il collegio i professionisti Enrico Rizzi, Kabir Godi (pastry chef del Gruppo Cannavacciuolo) e Davide Boidi (responsabile di produzione Giraudi), oltre alla stessa Valentina Bianchi per Puratos Italia. Ogni giurato ha proposto tre nominativi meritevoli del riconoscimento, componendo la Long List dei candidati; l'11 maggio, nella prima riunione svoltasi da remoto, ciascuno ha poi assegnato un punteggio da 1 a 5 a ogni profilo e i sei più votati sono diventati i finalisti.
I CANDIDATI
Sei nomi, sei storie che raccontano la ricchezza della pasticceria e della cioccolateria italiana contemporanea. C'è Alessandro Spegis, torinese classe 1985, che dopo le esperienze internazionali accanto a Paco Torreblanca e oltre un decennio da cioccolatiere di Guido Gobino ha aperto nel 2024 la sua Spegis Cioccolato, dove la tradizione sabauda incontra una visione personale. Alessio Gallelli, classe 1995, guida invece la pasticceria del Park Hyatt Milano e del ristorante gastronomico Pellico 3: cresciuto nelle brigate di Andrea Berton e Nino Di Costanzo, nel 2024 ha conquistato il premio di miglior pasticceria da ristorazione d'Italia per Grande Cucina. Carolina Teodori, dopo dodici anni nella famiglia Da Vittorio dei fratelli Cerea - con tappe da St. Moritz a Shanghai fino al DaV Mare di Portofino - a trent'anni ha scelto di tornare a casa, a Martinengo, per aprire la sua Pasticceria Carolina. C'è poi Daniele Bonzi, un curriculum che attraversa i tre stelle Da Vittorio e The Fat Duck, Harrods e Bulgari Hotel, dieci anni alla guida della pasticceria del Four Seasons di Milano e, dal 2025, il ruolo di Corporate Pastry Chef del Buonocore Hospitality Group. Francesco Federici è dal 2018 chef pasticcere dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze, portavoce di una pasticceria fatta di equilibrio, rigore tecnico e dolcezza misurata. Chiude il sestetto Francesca Caon, classe 1993, maître chocolatier e fondatrice di Caon Chocolate, realtà artigianale e digitale di Racconigi che propone una narrazione del cioccolato come linguaggio emotivo e relazionale.
I primi tre classificati del voto online riceveranno un bonus - 10 punti al primo, 8 al secondo, 4 al terzo - che si sommerà alla valutazione finale della Giuria, riunita in presenza a Milano nella seconda metà di settembre per assegnare a ciascun finalista un punteggio da 1 a 5. Dalla somma dei voti dei giurati e dei bonus digitali uscirà il nome del vincitore del Belcolade Award 2026.
Al vincitore andrà un premio che è insieme riconoscimento e ispirazione: un viaggio in una delle piantagioni di cacao del progetto Cacao-Trace, il programma di filiera sostenibile di Puratos che garantisce la qualità del cacao e migliori condizioni di vita per le comunità di coltivatori. Un'esperienza alla fonte della materia prima che accompagna ogni giorno il lavoro dei professionisti del cioccolato.
La proclamazione ufficiale avverrà domenica 4 ottobre 2026, nella cornice del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, durante la Cena di Gala del XXX Simposio Pubblico dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani: una serata che riunirà il meglio della pasticceria italiana e incoronerà il professionista capace, più di ogni altro, di fare del cioccolato la propria firma.












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