Borgo dei Gatti. Dalla colazione al fine dining
LA BÜTEGA, L’OLMO E LA CORTE COMPONGONO UN
PERCORSO GASTRONOMICO CHE ATTRAVERSA L’INTERA GIORNATA
Dalla colazione al fine dining: il Borgo dei Gatti fa dell’Oltrepò Pavese una nuova meta gastronomica
A Golferenzo, il progetto fondato da Luigi Brega integra albergo diffuso, cucina contemporanea, forno a legna, prodotti locali e fine dining in un racconto unitario di territorio
A Golferenzo, nell’Oltrepò Pavese, la cucina diventa una leva concreta di rigenerazione del borgo. Succede al Borgo dei Gatti, primo albergo diffuso certificato della Lombardia, dove l’esperienza gastronomica accompagna l’ospite per l’intera giornata: dalla colazione alla cena, fino al dopocena, dentro un modello di accoglienza che tiene insieme ospitalità, territorio e ricerca.
Nato dal desiderio del founder Luigi Brega di riportare vita nei luoghi della sua infanzia, il progetto non si limita a recuperare spazi storici, ma li rimette in relazione attraverso il gusto. La gastronomia diventa il filo conduttore che attraversa il borgo: un modo per raccontare l’Oltrepò Pavese attraverso materia prima, vino, cucina contemporanea e convivialità, trasformando il soggiorno in un’esperienza radicata nel paesaggio e nella memoria del luogo.
«Dal mio arrivo ho lavorato per dare al progetto una direzione gastronomica chiara e riconoscibile», dichiara lo chef Fabrizio Ferrari. «La Bütega, L’Olmo e La Corte non sono tre spazi accessori, ma tre identità complementari, pensate per accompagnare l’ospite in momenti diversi della giornata e del soggiorno. La Bütega è un piccolo emporio di selezione, costruito intorno ai prodotti e ai sapori più rappresentativi del territorio. L’Olmo è un ristorante-pizzeria contemporaneo, con una proposta di qualità che oggi si rafforza ulteriormente grazie all’ingresso dello chef Ivan Milani. La Corte, invece, è il luogo in cui porto la mia idea di cucina nella sua forma più compiuta: un percorso libero, personale e diretto, che si esprime attraverso la carta e il menu degustazione».
Fabrizio Ferrari firma la nuova identità gastronomica de La Corte a Golferenzo
Da enoteca con cucina a ristorante fine dining, l’insegna del Borgo dei Gatti riapre con una nuova guida, una sala rinnovata, tre percorsi degustazione e una cucina costruita tra ricerca, ricettari storici e materie prime del territorio pavese e lombardo
La primavera segna la riapertura de La Corte, insegna gastronomica all’interno del Borgo dei Gatti (primo albergo diffuso certificato della regione Lombardia) a Golferenzo, nell’Oltrepò Pavese. Una riapertura che sa di rinascita, proprio come la stagione appena iniziata.
Precedentemente enoteca con cucina, l’insegna inizia infatti un nuovo corso con una veste totalmente rinnovata e un taglio fine dining. Il cambio di passo è stato possibile grazie all’arrivo in cucina di Fabrizio Ferrari, chef pavese classe 1965 con esperienze in Italia e all’estero, tra cui Terrazza Triennale, Unico Milano, Roof Garden dell’Hotel Excelsior San Marco di Bergamo, dove ha conquistato la Stella Michelin nel 2010, e grazie anche al restyling completo degli spazi, sia di cucina che di sala.
Chef Ferrari costruisce la filosofia de La Corte a partire dalla ricerca effettuata sui ricettari del passato e sugli usi e costumi locali. I piatti sono caratterizzati da una curata selezione delle materie prime del territorio pavese e lombardo, essendo lo chef figlio di queste terre e conoscendole da sempre nel profondo.
“Ho voluto presentarmi al pubblico con tre percorsi degustazione, per definire fin da subito la nuova identità del ristorante” ha dichiarato lo chef Fabrizio Ferrari. “Vorrei che il ristorante diventasse il punto di riferimento gastronomico del Borgo e di tutto il territorio. Un luogo in cui stare bene e godere di una vista meravigliosa”.
L’intervento di restyling è stato curato dall’architetto Sabrina Cherubin, che ha interpretato al meglio il nuovo corso del ristorante. La distribuzione degli spazi è stata rivista, la sala è stata ampliata verso il giardino interno grazie ad una grande veranda vetrata, e lo spazio destinato alla cottura e alla preparazione è stato raddoppiato e riposizionato. Si viene così a formare un nuovo asse prospettivo che parte idealmente dal blocco cucina, intercetta il pass con la sua scenografica visiva a scorrimento verticale a scomparsa, taglia la sala principale e si perde al di là delle vetrate, dove sfumano le colline dell’Oltrepò.
Arredi su misura in metallo, soffitti in legno alti 5 metri con travi a vista, pavimento in parquette, rivestimento cannettato che fa da cornice alla cucina. Il tutto riscaldato da una palette di colori tenui e illuminato dal tocco dell’architetto Cherubin, light designer per vocazione, che ama personalizzare ogni pezzo e renderlo unico.
Lo chef Fabrizio Ferrari guiderà
il comparto F&B del Borgo dei Gatti
Nell’albergo diffuso di Golferenzo sarà Resident Chef dell’insegna La Corte.
Ivan Milani curerà la proposta del ristorante-pizzeria L’Olmo
e il reparto panificazione di tutti gli outlet
Il Borgo dei Gatti, progetto di ospitalità diffusa sulle colline dell’Oltrepò Pavese, annuncia la nomina di Fabrizio Ferrari nel ruolo di Executive Chef, con responsabilità trasversale sulla strategia e sull’operatività dell’intero comparto Food & Beverage. Parallelamente, assumerà la guida come Resident Chef delle cucine de La Corte, insegna gastronomica del Borgo: “Entrare all’interno del Borgo dei Gatti come Executive Chef significa lavorare su un progetto che va oltre il ristorante: è un ecosistema di ospitalità in cui cucina, persone e territorio devono parlare la stessa lingua. Il mio obiettivo è costruire coerenza, metodo e qualità costante lungo tutta la filiera dell’esperienza”, dichiara lo chef.
Anche L’Olmo, storico ristorante-pizzeria del Borgo, accoglie un’importante novità: lo chef Ivan Milani, al quale è stata affidata anche l’intera proposta di panificazione.
“Un anno fa mi sono trasferito nell’Oltrepò e ho scoperto una terra ricca di ingredienti eccellenti e infinite potenzialità. Qui avrò la possibilità di lavorare fianco a fianco di un amico (lo chef Fabrizio Ferrari), in una dimensione ideale: un albergo diffuso che ha ancora tanto da dare. Con la mia cucina esalterò le eccellenze dell’Oltrepò, ma non solo. Perché questo è un territorio di confine e come tale deve essere comunicato”.
NELL’OLTREPÒ PAVESE, UNO DEI BORGHI PIÙ BELLI D'ITALIA,
IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL VISIONARIO LUIGI BREGA
Golferenzo diventa meta
Il Borgo dei Gatti cresce tra suite, spa e nuovi spazi del Borgo
Sei nuove suites, che vanno ad aggiungersi alle 9 Ca’ e ville esistenti, l’ampliamento della Adàsi Spa (raggiungerà i 1.000 mq), tanti nuovi spazi comuni e servizi vanno ad arricchire la proposta hospitality del primo albergo diffuso certificato della Regione Lombardia
Il Borgo dei Gatti cresce ancora, grazie alla spinta imprenditoriale del fondatore Luigi Brega, deciso nella sua volontà di far risuonare il nome di Golferenzo in Italia e oltre confine. Dopo la ristrutturazione totale de La Bütega e de La Corte terminate nel 2025 – due delle insegne gastronomiche del Borgo insieme all’Olmo –, anche la parte wellness e ospitalità sono oggetto di un nuovo slancio. Il progetto di riqualificazione in fase di completamento entro il 2026 è affidato all’architetto Sabrina Cherubin, che da anni accompagna il Borgo dei Gatti nelle sue evoluzioni, interpretando le esigenze della famiglia Brega, nel pieno rispetto del linguaggio architettonico dei luoghi. Il primo albergo diffuso certificato della Regione Lombardia si conferma un sistema in continua evoluzione che punta a diventare un riferimento nel panorama dell’ospitalità dell’Oltrepò e non solo.












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