Elogio alla lasagna di LasaGnam

Buon inizio settimana care lettrici e cari lettori delle Lunch Girls!

Come promesso, io e Daniela siamo tornate a degustare la lasagna presso "LasaGnam", il fast-food dal cuore italiano, con cucina di qualità.

La lasagna è uno dei piatti preferiti degli italiani e uno dei più conosciuti al mondo.In questa occasione vi abbiamo condotto un ospite d'eccezione, Gavrik, l'unico Lunch Boy riconosciuto dalle Lunch Girls, che ha con noi assaporato la lasagna presso LasaGnam. Per Gavrik è stata la prima volta e come potrete leggere dal suo elogio qui sotto, ne ha ricavato proprio un trattato.

"Talora ci s'interroga, anche con sgomento, su come sia possibile che l'Italia, il Belpaese del mangiare sano e  buono, la patria del Piatto del Buonricordo, la terra delle mille e mille e ancora mille ricette regionali, di quei prodotti d'eccellenza che tutto il mondo c'invidia (e maldestramente imita), il paese dove anche una preparazione semplice e rapida come la caprese o un piatto di pastasciutta burro e parmigiano sono un tripudio di sapore e d'aroma, la patria dell'infinita tipologia di pani e di companatici con cui farcirli, sia potuta diventare troppe volte, e sempre più arrendevole, terreno di conquista per il cibo spazzatura. Sacrificata dal tempo, dai ritmi frenetici imposti dalla quotidianità, e dal sempre più risicato budget a disposizione, a un imbarbarimento alimentare che pare inarrestabile. Certo vi è, in tutto ciò, una componente educativa schiava di falsi miti e modelli estranei, su cui non è questo il luogo per soffermarsi, ma vi è, di sicuro, anche una certa mancanza di inventiva e la pigrizia nel trasformare le nostre materie prime, di alta qualità, in un prodotto che riesca ad essere al contempo italiano, fresco, non pre-confezionato e fast senza per questo essere condannato ad essere trash.



Alla domanda su come si possa coniugare grande tradizione italiana con modernità e praticità hanno saputo dare risposta gl'ideatori di Lasagnam, un locale simpatico, giovane e carino, che s'ispira alla filosofia del fast food traendone solo il meglio e che trova la sua collocazione naturale all'ombra del Colosseo, strizzando l'occhio ad una grande arteria come Via Cavour. Perché collocazione naturale? Perché la location è indubbiamente un grande, e nevralgico, crocevia romano, di quella Roma che da sempre è luogo d'incontro di popoli e di esperienze, percorso da innumerevoli turisti, che qui possono, spendendo il giusto, iniziarsi, dopo le sperimentali esperienze di casa propria, ad un piatto della migliore arte gastronomica italiana: la lasagna, declinata in molteplici ricette e coniugata ad altre stuzzicanti proposte. I nostri concittadini, conterranei e compatrioti ritroveranno, invece, aria di casa.

Chi scrive ha sufficientemente viaggiato, testando in prima persona, per poter affermare con orgoglio e sicurezza che, insieme con la pizza, anche la lasagna è un grande biglietto da visita, internazionale, del migliore made in Italy. E', in una sola parola, una vera e propria istituzione. Certo c'è lasagna e lasagna e non sempre è lasagna quella che si mangia all'estero, seppur ritenuta, o creduta, tale dall'immaginario collettivo. Come quella, onirica, assaggiata ormai quindici anni fa in un'Africa del Nord, prerivoluzionaria, orgogliosamente presentata come Lasagna Bolognese e degustata, col placido accompagnamento dei Righeira, nella sua vera natura di Pappa col Pomodoro (!), o quell'altra ancora ordinata parecchi anni fa, in un'estate pietroburghese, al Caffè Celentano [sic!], squisita, sebbene lasagna non fosse, rivelandosi per due saporiti blinchik ripieni di carne e salsa formaggiosa, naviganti in una buona ma aliena salsa di pomodoro, sormontati da due malinconiche foglioline di prezzemolo, o ancora la lasagna di Andy's Pizza in quel di Chișinău , ai confini dell'Impero, peraltro la più brava a solleticare la fantasia,  una lasagna finalmente a mattonella, quasi a simboleggiare la transizione da un'economia pianificata a un'economia di stampo capitalista (e comunque la più buona tra le lasagne esterofile prive di mano italiana ad impastare e condire). Ma qui si divaga... un benvenuto (un ben ritrovato!, un bella scoperta!) insomma a Lasagnam, che difende con sbarazzina modernità e con sapiente e italico orgoglio una delle nostre bandiere.


Tante utili informazioni (non ultimi i prezzi ed i menu!) si possono trovare già sul sito internet, www.lasagnam.it, dove si ha anche la possibilità di commentare, di partecipare a un sondaggio (“forzosamente” è richiesto di esprimere la propria opinione e non solo di mettere crocette! ...altrimenti il sondaggio non procede, bravi anche in questo, a stimolare la partecipazione attiva del navigatore internettiano) e di cominciare a conoscere il locale e le sue proposte gastronomiche.
Noi ci limitiamo qui ad una rapida panoramica di quelli che sono, a nostro giudizio, punti di forza, o elementi che maggiormente ci hanno ispirato o incuriosito. Cominciamo proprio dal locale, perché anche l'occhio vuole la sua parte e perché è dai tempi delle caverne che si esce non soltanto con l'unico obbiettivo di sfamarsi. L'ambiente è caldo, i colori, con la sapiente scelta del verde ed il dosaggio di cromatismi di contrasto, rilassano ed al contempo mettono allegria, la musica è vellutata, non invasiva, favorisce la conversazione. Una quarantina o poco più di posti a sedere sono l'ottima soluzione per coniugare comodità (c'è spazio per tutti!) del cliente e necessità imprenditoriali dell'esercente, non si ha l'impressione di ritrovarsi in uno spazio alienante, come pure talora accade nella ristorazione veloce. Si sente che dietro c'è una filosofia, non esclusivamente commerciale, e sostanza. Ce lo ricorda il grande pannello colorato, dove ad ogni tipo di lasagna proposta ( e sono ben nove, dalla classica e intramontabile Bolognese a più sperimentali e inconsuete che è giusto far scoprire al lettore con autonome ricerche e...degustazioni!) corrisponde una personalità di fondo, o forse un umore passeggero e mutevole, cangiante ogni giorno, come la sfoglia tirata "con amore, a mano, ogni giorno"...perché, anche se l'umore fosse ballerino, c'è di che sbizzarrirsi provando una lasagna diversa al giorno...magari con il bis nei festivi per toccare quota nove!


Abbiamo provato una Bolognese, con ragù di vitella, che ci ha pienamente soddisfatto (porzione adeguata al prezzo e alla natura del locale, freschezza del prodotto, grado di morbidezza della sfoglia, qualità della farcia) e, per non far torto al grande Meridione d'Italia, una Siciliana, che ha saputo reggere il confronto con la "Madre di tutte le Lasagne", col gusto deciso del pesto rosso (ma c'è anche la lasagna Genovese...) e dell'adorata melanzana. E se poi la lasagna non basta a saziare i vostri appetiti, ecco non scontate patatine fritte che ancora una volta "denunciano" la bontà delle materie prime impiegate, cosa comprovata anche dalla proposta d'insalate, essenziale ma convincente, in cui non manca la presenza della mozzarella di bufala doc e, per noi che sommamente l'amiamo, del salmone. I carnivori troveranno conforto nelle polpettine di vitella, che ci sono state servite in barchette di foglia di banano (polpetta barchetta verrebbe da dire, pensando alla bontà che si profila all'orizzonte in un mare di lasagna), i golosi in un piccolo assortimento di dessert. Non manca l'attenzione per tanti piccoli dettagli: dalla password per il wifi comodamente stampata sulle allegre tovagliette, al grissino senza strutto, alle bustine di aceto balsamico IGP per condire l'insalata. Last but not least, attenzione per l'igiene.

Qualche parola per dare "conforto" anche agl’incontentabili e ai delusi. A quelli che vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto. Capiterà forse che la lasagna oggetto delle vostre brame sia terminata o tocchi aspettare un momentino per averla disponibile. Non irritatevi, questa lasagna non spunta dalle segrete di un congelatore, non è un prodotto seriale, è una lasagna italiana, fatta a mano e preparata fresca. E' un modo intelligente per farvi mangiare fast, ma sano, a prezzi accettabili, e soprattutto italiano. Siate coraggiosi, non vivete di rimpianti, testate un altro gusto e ritornate! Potremmo concludere qui, ma vogliamo aggiungere ancora un consiglio: in una giornata piovosa, in una pausa postprandiale, come intermezzo in una bella passeggiata, concedetevi una pausa approfittando dell'after hours, con un bel dolcetto accompagnato da un Caffè Lasagnam, in attesa che, all'ora di cena, si levi l'inimitabile profumo di lasagna. A suscitare nuovi languorini..."

Gavrik.
The only one Lunch Boy

Cos'altro aggiungere dopo questo inno alla tradizione dei nostri sapori ed al Made In Italy sapientemente consolidato dal team di LasaGnam attraverso la loro lasagna?

Ogni altra parola sarebbe superflua. Senonchè, vorrei assolutamente dire la mia sulle pop-polpette che inizialmente mi erano sfuggite durante le mie precedenti visite. Le polpette sono di un tondeggiante mini, quasi da far ricordare la grandezza dei pop corn, con un impasto leggero e gustoso: una tira l'altra, tanto che il nostro Gavrik ha tenuto i conti di ogni singola polpetta, affinchè ognuno avesse la propria porzione esatta di polpette. Alla fine però, io e Daniela siamo riuscite ad averne due in più.

Che ne dite di un assaggio?

LASAGNAM - Via Frangipane 15-16-16A, 00184 Roma - Italia - Tel. 06 69 94 06 25
Orari
Da Lunedì a Giovedì 11.00-23.00
Da Venerdì a Domenica 11.00-24.00

SDC

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