Pasta Sgambaro e Bruno Barbieri insieme per raccontare l’eccellenza della pasta 100% italiana



Pasta Sgambaro e Bruno Barbieri insieme

per raccontare l'eccellenza della pasta 100% italiana


Prosegue nel 2021 la collaborazione tra lo chef pluristellato e il pastificio veneto

che da oltre 20 anni usa solo grano duro italiano


Bruno Barbieri si conferma volto di Sgambaro e ambasciatore dei valori dell'azienda veneta, che da oltre vent'anni sceglie solo grano duro italiano per la propria pasta. Continuerà per tutto il 2021 la collaborazione iniziata lo scorso anno tra lo storico pastificio trevigiano e il pluristellato chef, conduttore del programma 4Hotel e giudice di Master Chef Italia.


Barbieri tornerà protagonista della campagna TV e radio "Per una vita bella, dai campi al cuore" (creatività Plus – Trento) e proporrà sui propri canali social una serie di nuove ricette realizzate con la pasta "Etichetta Gialla".


Pasta italiana all'origine per valorizzare il territorio e garantire qualità e sicurezza

La passione autentica per il nostro Paese e l'attenzione al benessere dei consumatori sono i valori comuni che hanno cementato la collaborazione tra Barbieri e Sgambaro sin dal primo incontro. Da un lato, lo chef è noto per la ricerca di materie prime e ingredienti tra le eccellenze italiane, sostenendo il lavoro dei produttori locali. Dall'altro, tra i pastifici di medio-grandi dimensioni, Sgambaro è stato precursore del grano duro a km 0 e del controllo di filiera, quando nel 2003 ha deciso di rifornirsi esclusivamente di grano duro italiano certificato e intessere rapporti diretti con gli agricoltori. Una scelta guidata dalla volontà di portare sulla tavola degli italiani una pasta buona e sicura e di creare valore sul territorio.


"Siamo felici di proseguire il percorso iniziato lo scorso anno: con Bruno Barbieri condividiamo una visione che mette al centro la qualità delle materie prime, il benessere delle persone, dai produttori fino al consumatore finale, e l'attenzione verso il territorio", commenta Pierantonio Sgambaro, presidente del pastificio veneto fondato nel 1947.


"Tutte le volte che mangio un piatto di pasta Sgambaro è come tornare a casa, è come tornare felici. Per questo sono davvero orgoglioso di continuare questa collaborazione", racconta lo chef Barbieri. "Mai come in questo momento, infatti, è importante sostenere l'eccellenza italiana, la qualità e la bontà che solo le nostre materie prime possono vantare. Soprattutto quando si parla di pasta, sicuramente l'alimento che più ci rappresenta nel mondo".


Grano duro Marco Aurelio, 15 anni di lavoro "sul campo"

La campagna adv "Per una vita bella, dai campi al cuore" è dedicata alla pasta "Etichetta Gialla", fatta con grano duro Marco Aurelio. Questa varietà è stata selezionata da Sgambaro dopo quindici anni di lavoro insieme a Stefano Ravaglia, ricercatore della Società Italiana Sementi (SIS), e un gruppo di agricoltori dell'area bolognese, uniti dall'obiettivo di trovare il chicco perfetto per produrre una pasta di altissima qualità.


Il Marco Aurelio si è distinto per il suo colore ambrato, l'elevata elasticità del glutine e, ovviamente, la bontà. La lavorazione presso il pastificio Sgambaro, una delle poche realtà medio-grandi ad avere il mulino interno, segue processi che rispettano le caratteristiche organolettiche e sensoriali del grano: i chicchi sono macinati senza essere surriscaldati, mentre alla trafilatura in bronzo segue una lunga fase essicazione della pasta a bassa temperatura. L'eccellenza del grano duro Marco Aurelio arriva quindi integra in tavola e la pasta Etichetta Gialla esalta ogni ricetta, dalla più semplice a quella preparata da uno chef come Bruno Barbieri.


Pasta, un bene "riscoperto" durante il periodo di lockdown

Come molte realtà del settore, durante il periodo di lockdown Pasta Sgambaro ha registrato una crescita sostenuta della domanda di pasta sia dall'Italia sia dall'estero. Come spiega Pierantonio Sgambaro, questo prodotto "è un bene che rassicura e che rappresenta i valori di famiglia e dello stare insieme di cui ora sentiamo più bisogno". Ed è proprio durante i mesi più difficili che il sentire comune del pastificio veneto e di chef Barbieri si è concretizzato, lontano dai riflettori, con un'iniziativa di beneficenza a favore della mensa francescana "Padre Ernesto" gestita dall'Antoniano di Bologna.


Nonostante l'emergenza Covid-19, che ha spinto l'azienda a mettere l'acceleratore sull'operatività del proprio stabilimento di Castello di Godego (Treviso), nel 2020 Sgambaro è riuscita a portare avanti importanti progetti. L'azienda è stata selezionata per produrre la "Pasta dei Consumatori", prima iniziativa in Italia del movimento "Chi è il padrone?! La marca del consumatore" per promuovere il settore agroalimentare locale, assicurando agli agricoltori un prezzo d'acquisto equo. Inoltre, l'azienda ha intrapreso l'ambizioso percorso per diventare entro il 2030 "organizzazione climate positive", che genera cioè un impatto positivo sull'ambiente, sottraendo dall'atmosfera più CO2 di quanta ne rilasci. "Il benessere delle persone è anche strettamente legato alla salute del nostro pianeta e come azienda sentiamo la responsabilità di fare la nostra parte, mettendo al centro di tutte le nostre decisioni l'ambiente", spiega Pierantonio Sgambaro.




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Sgambaro – Molino e Pastificio

Fondato da Tullio Sgambaro nel 1947, Sgambaro è uno storico pastificio veneto che produce pasta di altissima qualità, frutto del sapere trasmesso all'interno della famiglia e delle intuizioni degli attuali membri alla guida dell'azienda. L'obiettivo di Sgambaro è da sempre portare sulla tavola degli italiani una pasta buona, sana e sicura. Una delle poche realtà medio-grandi del settore ad avere un mulino interno, utilizza dal 2001 esclusivamente grano duro prodotto in Italia: una scelta che da un lato assicura il controllo della filiera e, dall'altro, si traduce in un rapporto diretto e stretto con i fornitori. Sempre alla ricerca del grano perfetto, proprio la collaborazione con gli agricoltori ha portato Sgambaro alla selezione del grano duro Marco Aurelio, dopo di 15 anni di studi e prove sul campo, e all'introduzione del farro monococco per produrre pasta a livello industriale con uno dei grani più antichi e dalle elevate proprietà nutrizionali.

L'azienda ha sede e produzione a Castello di Godego in provincia di Treviso.

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