Con l’EGO Food Fest
per quattro giorni l’Italia della gastronomia ha guardato con
ammirazione a Taranto, città che ha mostrato la capacità di costruire un
evento in grado di unire armoniosamente una grande festa popolare e
l’eccellenza della gastronomia nazionale, promuovendo nel contempo la
bellezza del territorio presso importanti opinion maker e lanciando un
forte messaggio sull’etica della ristorazione.
Merito della giornalista tarantina Monica Caradonna e di Ilaria Donateo,
le due ideatrici di EGO Food Fest che hanno via via sviluppato il
format facendolo diventare un unicum a livello nazionale, nonché un
importante catalizzatore di opportunità, anche grazie alla presenza a
Taranto di più di 170 ospiti, tra cui giornalisti di 30 testate
nazionali, 30 cuochi, 70 pizzaioli italiani e oltre 55 produttori di
eccellenze del Made in Italy.
Un unicum perchè, a differenza di eventi che rimangono circoscritti agli
addetti ai lavori, EGO Food Fest è riuscito a coinvolgere il
territorio, a partire dai sedici ristoratori tarantini che nella prima
serata – venerdì 17 aprile – hanno dedicato i loro menù alla Cozza nera
di Taranto Presidio Slow Food, ospitando nei loro locali anche gli oltre
trenta giornalisti di testate nazionali giunti in città per la
manifestazione.
Importanti ospiti che nei giorni successivi, oltre a partecipare agli
eventi di EGO Food Fest, sono stati protagonisti di press tour
organizzati per loro a Martina Franca, in Città vecchia a Taranto e sui
catamarani della Jonian Dolphin Conservation, rimanendo letteralmente
ammaliati dal patrimonio storico e dalla biodiversità.
Anche quest’anno EGO Food Fest è riuscito a coinvolgere la città con la
grande festa popolare di due giorni, un intero weekend in cui migliaia
di cittadini si sono avvicendati in Villa Peripato nel rispetto delle
regole di sicurezza e di accesso ai luoghi, assistendo gratuitamente a
due spettacoli – i ‘Vega 80’ e Angelo Mellone e la sua band – e, laddove
desiderato, assaggiando prelibatezze varie e, soprattutto, le pizze
preparate da 70 maestri pizzaioli provenienti da tutta Italia, tra
questi anche alcuni piazzaioli tarantini DOC.
Solo i “numeri” possono dare l’idea dello straordinario successo di
queste due serate: agli stand sono stati serviti 15.000 tranci di pizza,
500 frittatine gourmet, 600 schiacciate con Mortadella Bologna IGP, 600
panzerotti e 700 porzioni di pasta all’assassina, mentre nell’area
beverage, curata da Cippone & Dibitetto, sono stati consumati circa
10.000 bicchieri tra birra, drink e vino!
Dopo questa grandiosa festa di popolo, nella giornata conclusiva –
lunedì 20 aprile – EGO Food Fest si è trasferito nel prestigioso Relais
Histò per l’EGO Academy, il “cuore tecnico” della manifestazione.
Nei talk, moderati da Monica Caradonna e dal popolarissimo conduttore
Tinto, nome d’arte di Nicola Prudente, è stato lanciato il messaggio
etico di EGO Food Fest 2026, partendo proprio dal tema di questa ottava
edizione che, allo stesso tempo, ha rappresentato una sfida e una
promessa: “La cucina del futuro: stare bene a tavola, stare bene con il
Pianeta”.
Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Cesareo, Presidente della Camera
di Commercio di Brindisi –Taranto, di Gianfranco Palmisano, Presidente
della Provincia di Taranto e Sindaco di Martina Franca, e di Piero
Bitetti, Sindaco di Taranto, sul tema sono intervenuti Enrico Bartolini,
lo chef più stellato d’Italia, Barbara Nappini, presidente di Slow Food
Italia, Marzia Varvaglione, Presidente del Comité Européen des
Entreprises Vins (CEEV), e l’operatore di pace tarantino Gennaro
Giudetti.
Una visione etica apprezzata da Graziamaria Starace, Assessora al
Turismo della Regione Puglia, che nel suo intervento ha anche
sottolineato il ruolo di attrattore dell’enogastronomia pugliese: «il
cibo è identità ed è uno dei motivi principali per cui la Puglia viene
scelta come meta turistica. Chi arriva qui – ha detto Mariagrazia
Starace – cerca un modo di essere, una comunità che produce con cura,
una terra che si riconosce in quello che mette in tavola. Ego Food
Festival è uno spazio in cui questo racconto prende forma. Produttori,
chef stellati e locali, operatori del territorio che lavorano insieme
per mostrare una Puglia viva, con una filiera, con dei volti, con una
storia precisa dietro ogni prodotto. Questa mattina ho visto un lavoro
serio, radicato, capace di parlare al mondo senza perdere il legame con
la terra da cui viene. La Regione Puglia riconosce in questo approccio
un asset strategico per la promozione del territorio. Presentare la
Puglia attraverso chi la abita e la produce è il modo più autentico di
farla scegliere».
L’etica è stata protagonista anche della grande novità di questa ottava
edizione di EGO Food Fest, un momento di altissimo valore simbolico e
professionale: la firma del “Patto di EGO”. Per la prima volta, tutti i
grandi chef e pizzaioli presenti sono stati chiamati a sottoscrivere e a
completare un Decalogo programmatico. Non un manifesto ideale, ma un
impegno concreto che ha definito un nuovo codice etico per la
ristorazione contemporanea, impegnando i firmatari a trasformare la
cucina in un atto di responsabilità verso la terra e le comunità!
Per tutta la giornata nel Relais Histò ci sono state oltre 25
masterclass che – tutte sold out – hanno visto i cuochi "ambassador"
confrontarsi direttamente con le radici della cucina italiana: dalle
gite botaniche sulle rive del Mar Piccolo agli incontri con i
mitilicoltori e i piccoli produttori locali; le materie prime scoperte
sono poi diventate protagoniste di sessioni formative aperte agli
addetti ai lavori e agli appassionati.
Nella stessa giornata i pizzaioli hanno partecipato alla Pizza
Competition sottoponendo le loro pizze alla giuria composta da 10 tra le
firme più autorevoli del giornalismo enogastronomico e i referenti
nazionali delle più autorevoli guide di settore.
Questi sono i premiati alla Pizza Competition di EGO Food Fest 2026:
Premio Enogastro Hub “Rivelazione Ego Pizza Festival” a Salvatore
Giannone - Na nuvola – Statte; Premio Cippone & Di Bitetto “Prodotti
di Qualità” a Paolo Bruno - Uemè’ – Lecce; Premio Consorzio Pasta
Gragnano “Combinazioni inaspettate” a Carmine Chiarelli - Foch l’altro
forno – Mottola; Premio Moretti Forni “Cottura perfetta e sostenibile” a
Michele Cellamaro - Forno Cellamaro – Cerignola; Premio Petra Molino
Quaglia “L’arte della fermentazione” a Gianmichele Vitto - ConTe –
Conversano; Premio Gioiella “High Quality Pizza” a Max Leonetti - Dama
Bakery – Bari; Premio Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna
“Armonia nel piatto” a Pierfrancesco Peloso - Soip Amour – Andria;
Premio Varvaglione 1921 “Avanguardia nel piatto” a Nico Taveri - Brunda –
Brindisi; Premio Olio Forti “Sostenibilità e gusto” a Martin Mirchev -
Loop pizza croccante – Lecce.
Questa ultima giornata, che ha visto anche un momento culturale
con lo spettacolo “Dialoghi sulla gioia”, protagonisti il poeta e
paesologo Franco Arminio e la pianista e performing coach Gloria
Campaner, è stata conclusa dall’esclusiva Dinner Incredible.
Alcuni dei più autorevoli interpreti della cucina contemporanea, tra cui
numerosi chef stellati Michelin provenienti da tutta l’area
mediterranea, hanno unito le forze per dare vita ad una cena-evento
unica. Dopo aver esplorato i luoghi di produzione della provincia
jonica, studiato le materie prime del territorio, ogni chef ha
realizzato un piatto celebrativo, fondendo la propria identità con la
cultura gastronomica pugliese, generando un racconto contemporaneo del
territorio.
Una conclusione “incredible” con cui Monica Caradonna e Ilaria Donateo hanno dato appuntamento a EGO Food Fest 2027!
Ego Food Fest 2026 è l’idea di Enogastro Hub
aps ed è co-organizzato dalla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto ed
è realizzata grazie al contributo di Petra Molino Quaglia, Moretti
Forni, Gioiella, Consorzio di tutela della Pasta di Gragnano IGP,
Consorzio Italiano tutela Mortadella Bologna, Varvaglione1921, Olio
Forti, Frantoio Sant’Agata di Oneglia, Cippone Di Bitetto, Raffo,
Programma Sviluppo, i comuni di Taranto e Martina Franca, la Provincia
di Taranto, i Giochi del Mediterraneo.
Ego Food Fest 2026 è inserito nel progetto di “Coesione Italia 21-27
Puglia, Repubblica Italiana, Regione Puglia e Pugliapromozione.
Intervento Finanziato con Risorse del Fondo di Rotazione 2021-2027.
Linea di Intervento 03.02 “Turismo e Ospitalità” - Riposizionamento
Competitivo e Promozione delle Destinazioni Turistiche". |
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