JUST EAT COME ALLEATO DISCRETO DEL BENESSERE QUOTIDIANO
PER 1 ITALIANO SU 4 IL DELIVERY È LA SCELTA PIÙ DISCRETA PER LA CURA DI SÉ
LA PRIVACY DIVENTA IL NUOVO LUSSO DEL BENESSERE QUOTIDIANO
Prendersi cura di sé non è mai stato così importante. Ma oggi non conta solo cosa si compra: conta come lo si fa. Nell’Italia del benessere diffuso, la discrezione diventa un vero driver di scelta.
Lo racconta la nuova ricerca condotta da Ipsos Doxa per Just Eat: nell’ambito della sfera personale il 28% degli italiani sceglie il delivery per tutelare la propria privacy, mentre il 23% lo considera la soluzione ideale per evitare situazioni di imbarazzo in negozio. Un dato che apre uno spaccato interessante sulle nuove abitudini di consumo: circa 1 italiano su 4 prenderebbe in considerazione la consegna a domicilio anche per acquisti legati al benessere intimo o alla vita di coppia.
Un segnale chiaro di un cambiamento culturale in atto: la cura di sé diventa sempre più personale, digitale e riservata, in cui il delivery è l’alleato ideale.
Il benessere come nuova normalità (e nuova quotidianità)
Il benessere oggi non è più un pensiero secondario ma un bisogno primario nella quotidianità.
Oltre due italiani su tre (68%) dichiarano di dare sempre più importanza al benessere mentale ed emotivo, mentre più della metà indica come prioritaria la gestione dello stress (55%) e un’alimentazione più consapevole (54%). Non si parla solo di forma fisica, ma di equilibrio: tra lavoro e tempo per sé, tra doveri e piccoli rituali quotidiani.
Non si tratta di un fenomeno marginale. Secondo il Global Wellness Institute, l’Italia rientra tra le prime dieci economie mondiali del benessere, con un valore di mercato pari a 140,6 miliardi di dollari1.
Questa attenzione si traduce in comportamenti concreti: il 70% degli italiani pratica attività fisica o sportiva, segno che il movimento è ormai parte stabile della routine. Accanto allo sport, cresce anche il ricorso a strumenti di supporto: 7 italiani su 10 hanno assunto integratori o vitamine negli ultimi tre mesi, e 6 su 10 lo fanno con frequenza regolare o quasi quotidiana.
Non più gesti sporadici, ma veri e propri rituali di self-care, motivati soprattutto dal desiderio di prendersi cura del proprio benessere generale e rinforzare le difese immunitarie (22%) o recuperare energia nei periodi più intensi (19%). Il 41% si dedica inoltre ad attività specifiche di benessere personale, confermando un approccio sempre più strutturato e consapevole.
Dalla farmacia allo smartphone: una routine che cambia forma
La centralità del benessere si riflette anche nei canali di acquisto. La farmacia resta il punto di riferimento principale per integratori e vitamine (75%), ma il digitale continua a guadagnare spazio: il 37% sceglie e-commerce specializzati e il 21% piattaforme online generaliste, attratti da comodità, rapidità e varietà dell’offerta.
In questo scenario, il delivery entra nella routine quotidiana come alleato flessibile. Tra chi lo utilizza, il 35% apprezza la possibilità di trovare prodotti non sempre disponibili nei negozi, il 32% la comodità di combinare più acquisti in un unico ordine e il 32% la convenienza legata a promozioni e offerte.
Ma c’è un elemento che fa davvero la differenza: la privacy.
Privacy first: quando la discrezione diventa valore
Beauty e cosmetica (44%), regali e prodotti per occasioni speciali (44%) e articoli di personal care (40%) sono tra le categorie per cui il delivery viene percepito come particolarmente utile. Ma è l’apertura verso ambiti più personali a raccontare un’evoluzione più profonda: la consegna a domicilio viene vista come uno strumento di autonomia, controllo e riservatezza.
Una persona su quattro prenderebbe in considerazione il delivery per acquisti legati al benessere intimo o alla vita di coppia, mentre il 28% lo preferisce per tutelare la propria discrezione e il 23% per evitare possibili situazioni di imbarazzo in negozio.
Il messaggio è chiaro: la privacy non è un dettaglio, ma una parte
integrante dell’esperienza di acquisto. Un modo per prendersi cura di sé
con più libertà, autonomia e controllo.
Il delivery come alleato discreto del benessere
In un contesto in cui la cura di sé è sempre più integrata nella vita di tutti i giorni, il delivery si afferma come uno strumento che semplifica l’accesso ai prodotti, rispettando tempi, abitudini e desiderio di riservatezza.
Per Just Eat, questa evoluzione racconta un ruolo che va oltre la consegna: una piattaforma che accompagna le nuove abitudini di consumo, inserendosi in un’idea di benessere sempre più personale, fluida e su misura.
1 Fonte: Global Wellness Institute, 2025 Global Wellness Economy












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