Lo chef Giuseppe Torrisi del Cortile Spirito Santo, a Palazzo Salomone, in Ortigia, presenta tre nuovi menù degustazione che interpretano la Sicilia più vera attraverso il mare, l’orto e la memoria
Lo chef Giuseppe Torrisi del Cortile Spirito Santo,
a Palazzo Salomone, in Ortigia, presenta
tre nuovi menù degustazione che interpretano la Sicilia più vera attraverso il mare, l’orto e la memoria.
Cultura nel piatto e nell’esperienza del luogo con pacchetto legato alle rappresentazioni classiche del Teatro Greco di Siracusa.
Nel cuore di Ortigia, dove il tempo sembra scandito dell’eco del mare, Cortile Spirito Santo, ristorante fine dining una stella Michelin all’interno di Palazzo Salomone, presenta i nuovi menu degustazione: percorsi gastronomici che restituiscono l’identità più autentica della cucina siciliana attraverso lo sguardo contemporaneo dello chef Giuseppe Torrisi.
Al piano terra della dimora seicentesca, in una dimensione intima, elegante e riservata prende forma una cucina che rifugge gli eccessi e si concentra sull’essenza: vegetale e marina, stagionale, concreta. Lo chef porta nel piatto un territorio vivo fatto di mare, orti, agrumi ed erbe spontanee costruendo un racconto poetico che, a partire da una ingredienti comuni, apre a nuove prospettive del gusto.
Tre percorsi per raccontare una visione
I nuovi menu degustazione sono vere e proprie storie, ciascuna con una propria identità, ma accomunate da una filosofia comune: rispetto per la materia prima, sostenibilità, rigore tecnico e profondo legame con il territorio. Un invito a scoprire Ortigia e la Sicilia attraverso una cucina sincera, identitaria e in ascolto del proprio tempo.
Evoluzione
Un percorso in sei portate che ripercorre i piatti signature dello chef dal 2020 a oggi, tra mare e terra. Un racconto di crescita e consapevolezza che include creazioni come Cipollata di seppia con guanciale, broccoli e ricci, ispirata a un piatto tipico dello street food catanese. Sinfonia omaggio alla carota d’Ispica declinata in quattro varietà e consistenze, espressione di tecnica e memoria, accompagnata, per chi vuole, da “scarpetta” finale con girella alla carota. Tributo a Santa Lucia uno spaghettone mantecato con aglio, olio, peperoncino e pesto di finocchietto selvatico. Il piatto è completato con bottarga, alici, mollica tostata al pomodoro e salsa garum e il Piccione, piatto iconico della cucina dello chef: cotto nella sua carcassa, disossato e poi rifinito lentamente al BBQ, viene laccato con una salsa dalle note orientali e agrumi di Sicilia, in un equilibrio tra intensità e freschezza. (180€)
Passeggiata in Ortigia
Cinque portate di mare che celebrano il paesaggio siracusano e il respiro del Mediterraneo, tra materie prime locali e suggestioni contemporanee. Dal gioco di profondità e delicatezza dell’Alalunga e gambero rosso di Ortigia con cacomela e dashi di bottarga a Lode al Limone femminello IGP il riso carnaroli costruito su un agrume simbolo del territorio, lavorato in cinque consistenze diverse e abbinato a una sorprendente salsiccia di murena; fino a Vento di Scirocco uno gnocco di patate di Siracusa, ripieno di polpo, ‘nduja e adagiato su cime di rapa. Piccante e delicato, impreziosito con una salsa alla luciana ottenuta dagli scarti del polpo. Ogni creazione è un omaggio ai profumi, ai colori e alle suggestioni di Ortigia (170€).
Storia, contemporaneità e tradizione
Un itinerario di cinque portate tra carne e vegetale, in cui la memoria gastronomica siciliana viene riletta con tecnica e sensibilità attuale. Tra i piatti l’Uovo di Peppe, un esercizio di equilibrio e consistenza, un piatto con alla base verdure di stagione risottate, spuma di grana siciliano e cialda di patata croccante accolgono un tuorlo panato e fritto accompagnato da un gel di frutti rossi e guanciale. Completa il piatto una meringa al mirtillo con panna cotta, capra girgentana e tartufo di Palazzolo; la Braciola messinese, un classico raviolo di pasta fresca cotta al vapore e finito in padella. E’ reinterpretato con carne di vitello, prezzemolo, origano, provola dei nebrodi, parmigiano e limone. Il tutto servito con spuma di patate e salsa agli agrumi, per arrivare all’Entroterra barocco dove l’agnello – carré, filetto e spalla – si esprime in diverse lavorazioni, accompagnato da zabaione e dragoncello, in un piatto che racconta la Sicilia più interna e rurale (160€).
Ogni menu si chiude con un dessert che rilegge la tradizione valorizzando materie prime identitarie quali mandorla, ricotta, agrumi assieme a suggestioni vegetali e note aromatiche isolane. Un finale che restituisce tutta l’autenticità e la ricchezza sensoriale della Sicilia.
L’esperienza di Cortile Spirito Santo si estende oltre la tavola grazie all’ ospitalità di Palazzo Salomone, che propone soggiorni pensati per immergersi nella cultura e nella bellezza del territorio. Tra le proposte, gli ospiti possono scegliere un pacchetto per due che include due notti con prima colazione e l’ingresso a due spettacoli dedicati alle rappresentazioni classiche presso il Teatro Greco di Siracusa. Una formula che permette di vivere il luogo attraverso i suoi linguaggi più autentici: il gusto e la storia. (900€).
Per informazioni e prenotazioni:
Cortile Spirito Santo
Via Salomone, 21, 96100 Siracusa SR
Aperto dal martedì al venerdì: 19.30/22.30
Sabato: 12.30/14.00 - 19.30/22.00
Domenica: 12.30/14.00
Lunedì chiuso.












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