SCAMBIO – Cucina condivisa: a Roma lo spazio dove la tavola è davvero esperienza collettiva
SCAMBIO – Cucina condivisa: a Roma lo spazio dove la tavola è davvero esperienza collettiva
Dalla visione dello chef Fabrizio Cervellieri nasce un ristorante tra ricerca, memoria e condivisione
Nel quartiere Prati, a Roma, apre SCAMBIO – Cucina Condivisa, il nuovo progetto gastronomico di Fabrizio Cervellieri, già noto per l’esperienza con il suo ristorante Aede. “Volevo creare un ristorante dove non fosse solo il piatto a raccontare, ma l’intero processo creativo” spiega Cervellieri, “uno spazio in cui chi cucina, chi produce e chi siede a tavola possano scambiarsi esperienze, punti di vista e aneddoti”.
Un format dinamico
SCAMBIO non è un ristorante come gli altri: con i suoi 20 coperti e la cucina a vista, propone un concetto di “cucina condivisa”. Il menu prevede sia la carta, che ruota ogni mese con piatti sempre nuovi, sia un menu “tutto a centrocampo” da condividere, a 38 euro a persona, composto da 7-8 piattini ideati per essere gustati insieme. “Vogliamo che il pasto diventi un’esperienza collettiva, dove la condivisione diventa parte del gusto” sottolinea lo chef.
Piatti in evoluzione e attenzione alla materia prima
La cucina di Cervellieri è moderna e personale, ispirata dai suoi
ricordi e dalle esperienze precedenti. Tra i piatti più rappresentativi,
il riso gratinato, che riprende l’arroz spagnolo e insieme il ripieno del supplì, il Frico
come omaggio al Friuli, e le paste ripiene realizzate per lo più con
ingredienti di recupero. Al pranzo, SCAMBIO propone una piccola carta
con piatti più classici e pasta fatta in casa, mentre per l’aperitivo
dalle ore 18 è previsto un menu da 16 euro (bevande escluse) con alcuni
piatti del menu e una selezione di formaggi e salumi italiani.
Bevande e abbinamenti
Accanto alla cucina, la proposta beverage completa l’esperienza: circa 30 etichette di vini naturali, birre del birrificio Baladin, kombucha artigianali e vini dealcolati. “Abbiamo scelto piccoli produttori che raccontano territori, pratiche agricole sostenibili e storie di persone” spiega Cervellieri, “in questo modo il beverage diventa naturale estensione della cucina”.
Uno spazio aperto alla creatività
SCAMBIO vuole diventare anche una piattaforma per altri chef:
ogni mese sono previsti menu a quattro mani con ospiti, e durante
l’anno 4-5 realtà gastronomiche saranno invitate per periodi più lunghi.
“Il valore non è solo nel piatto, ma nel dialogo che si genera intorno ad esso”.
Il progetto punta a rendere la qualità accessibile a tutti i palati e tasche. La sala raccolta favorisce la conversazione e lo scambio tra i clienti, creando un’atmosfera semplice e piacevole, dove convivono informalità e alta cucina.
Via Federico Cesi, 22 – Roma
Martedì - Sabato 12:30 - 14:30 / 18:00 - 23:00
scambiocucinacondivisa.com












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