GELATO FESTIVAL WORLD RANKING 2026: SVELATA A ROMA LA NUOVA CLASSIFICA MONDIALE DEI MAESTRI GELATIERI

 

GELATO FESTIVAL WORLD RANKING 2026: SVELATA A ROMA LA NUOVA CLASSIFICA MONDIALE DEI MAESTRI GELATIERI
Si aggiudica il primo posto Carlo Guerriero della Cremeria Gelato Italiano di Cadice, in Spagna. Secondo posto per Tomasz Szypuła della gelateria Szypuła 1974 di Baborów, in Polonia; terza Elisabeth Stolz dell’Osteria Hubenbauer di Varna, in Italia. Sono 7 gli italiani nella Top 10
 
Roma, 27 maggio 2026 – È stata presentata questa mattina a Roma, nella sede dell’Associazione Stampa Estera in Italia, a Palazzo Grazioli, la nuova edizione del Gelato Festival World Ranking 2026, la classifica mondiale dei migliori maestri gelatieri secondo Gelato Festival World Masters.
A conquistare il primo posto è il veneto Carlo Guerriero, della Cremeria Gelato Italiano di Cadice, in Spagna, che si aggiudica il vertice della classifica mondiale. Seconda posizione per Tomasz Szypuła, della gelateria Szypuła 1974 di Baborów, in Polonia; terza classificata Elisabeth Stolz, dell’Osteria Hubenbauer di Varna (Bolzano).
L’appuntamento rimette in fila il mappamondo del gelato artigianale per raccontarne l’evoluzione, i protagonisti e le nuove geografie del gusto. Dopo oltre quindici anni di competizioni internazionali, migliaia di degustazioni e più di 8.000 gelatieri valutati nei cinque continenti, il ranking torna a offrire una fotografia di un settore che continua a crescere, innovare e parlare molte lingue, pur conservando un cuore profondamente italiano.
Gelato Festival World Ranking è la classifica stilata da Gelato Festival World Masters, la più importante competizione internazionale dedicata ai gelatieri singoli, che seleziona e valorizza i migliori professionisti del gelato artigianale. A determinare il posizionamento dei maestri gelatieri contribuiscono le performance ottenute nelle competizioni del circuito e una valutazione che tiene conto di alcuni elementi fondamentali come gusto, creatività e presentazione estetica.
Dai laboratori europei alle gelaterie americane, dalle nuove scene emergenti ai Paesi di più lunga tradizione, il ranking mette in luce professionisti capaci di trasformare materie prime, sensibilità territoriali e ricerca tecnica in esperienze di gusto sempre nuove. È una bussola per comprendere dove sta andando il gelato artigianale nel mondo, quali Paesi ne guidano l’evoluzione e quali maestri ne stanno scrivendo le pagine più interessanti.
L’edizione 2026 conferma la forza globale del settore e allo stesso tempo regala una soddisfazione speciale all’Italia: nella Top 10 compaiono infatti 7 gelatieri italiani (tra cui Carlo Guerriero e Maurizio Melani, titolari di gelaterie in Spagna) con il nuovo ingresso di Elisabeth Stolz dell’Osteria Hubenbauer di Varna (Bolzano).
Durante la conferenza stampa è stato annunciato anche il nuovo ingresso di Ádám Fazekas (Budapest), già campione mondiale 2021, nella Hall of Fame di Gelato Festival World Ranking.
L’evento si è svolto in partnership con Carpigiani e SIGEP World di Italian Exhibition Group, confermando il legame tra formazione, cultura professionale e promozione internazionale del gelato artigianale.
“Questa edizione del Gelato Festival World Ranking ha un significato speciale perché nasce al termine dell’ultimo campionato di Gelato Festival World Masters, un percorso internazionale sviluppato nell’arco di cinque anni. È il risultato di un lavoro che ha attraversato continenti, culture e migliaia di assaggi, permettendoci di costruire una fotografia reale dell’evoluzione del gelato artigianale nel mondo. Dal 2013 accompagno questo progetto e vedere oggi una classifica così internazionale è motivo di grande orgoglio” — ha dichiarato Adriana Tancredi, Project Manager di Gelato Festival World Masters.
“Il Gelato Festival World Ranking ha il merito di rendere visibile ciò che ogni giorno accade nei laboratori: talento, ricerca e capacità di impresa. Per Carpigiani sostenere questo percorso significa investire sulle persone prima ancora che sulle tecnologie, perché sono i maestri gelatieri a trasformare l’innovazione in esperienza. In un mercato sempre più internazionale, la vera sfida è accompagnare la crescita del settore senza snaturarne l’identità: formazione, qualità e visione globale sono le leve con cui il gelato artigianale può continuare a essere ambasciatore del Made in Italy e, insieme, linguaggio universale” — ha dichiarato Federico Tassi, Direttore Generale di Carpigiani.
“Siamo felici di supportare Gelato Festival World Masters che valorizza il talento dei maestri gelatieri e testimonia la diffusione della cultura del gelato artigianale nel mondo. Un percorso che riflette la crescita internazionale di un simbolo del Made in Italy sempre più protagonista nelle dinamiche globali del Foodservice. È in questa cornice che SIGEP World continua a consolidare il proprio ruolo di piattaforma internazionale di riferimento per il settore: il recente debutto di SIGEP Meets the World con prima tappa a Chicago rappresenta il nuovo tassello di una strategia internazionale che vede già all’orizzonte SIGEP Asia a Singapore dal 15 al 17 luglio e, naturalmente, l’appuntamento con SIGEP World alla Fiera di Rimini a gennaio 2027 e a Las Vegas dal 13 al 15 aprile 2027” — ha dichiarato Ilaria Cicero, Global Exhibition Director F&B Division.
 
La Top 10 del Gelato Festival World Ranking 2026
  1. Carlo Guerriero – La Cremeria Gelato Italiano, Cadice, Spagna
  2. Tomasz Szypuła – Szypuła 1974, Baborów, Polonia
  3. Elisabeth Stolz – Osteria Hubenbauer, Varna, Italia
  4. Giovanna Bonazzi – La Parona del Gelato, Parona, Italia
  5. Christian Wu – Gelateria Giotto, Regione di Bruxelles-Capitale, Belgio
  6. Savannah G. Lee – Savannah’s Kitchen, San Francisco, USA
  7. Massimiliano Scotti – VeroLatte, Vigevano, Italia
  8. Maurizio Melani – Véneta Gelato Italiano, Valencia, Spagna
  9. Kees Baars – IJssalon IJsie Prima, Callantsoog, Paesi Bassi
  10. Fabio Forghieri – Gelateria dei Principi, Correggio, Italia
  1. Leonardo La Porta – Gelateria Miretti, Torino, Italia
La decima posizione è condivisa ex aequo da Fabio Forghieri e Leonardo La Porta.
 

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