XtraWine presenta abbinamenti insoliti tra cibo e vino
Il piacere di andare oltre le regole:
abbinamenti insoliti tra cibo e vino
Dal pollo fritto ai cinnamon roll, passando per le patatine e il cioccolato bianco: XtraWine, l’esclusivo Wine Club online, racconta abbinamenti non convenzionali che possono funzionare anche quando sembrano improbabili
Il rientro alla routine porta con sé agende più fitte, pause pranzo da organizzare e cene che tornano a incastrarsi tra un impegno e l’altro. È proprio in questo momento che la voglia di leggerezza e di sperimentare a tavola può diventare una piccola fuga dalla frenesia quotidiana. Gli abbinamenti insoliti in cucina diventano un modo semplice per portare un po’ di novità e ritagliarsi ancora qualche momento di spensieratezza. XtraWine, l’esclusivo Wine Club online, esplora così una serie di abbinamenti apparentemente assurdi per mostrare come, dietro a un pairing riuscito, ci siano spesso logiche molto precise.
In che modo un vino può dialogare con un alimento che sembra appartenere a un universo di gusto distante? La risposta sta nell’equilibrio tra le caratteristiche aromatiche del piatto e del calice. Secondo il metodo AIS, le principali strade da seguire sono quelle della concordanza, quando il vino si abbina a una caratteristica del piatto, e la contrapposizione, quando il vino interviene per compensarla. Si tratta di un principio che permette di capire in che modo una combinazione insolita possa rivelarsi gustosa per il palato.
Curry
Il principio della contrapposizione trova una perfetta espressione nel pairing tra curry e un bianco fermo come il Gewürztraminer. La speziatura del curry viene bilanciata dalla morbidezza e freschezza del vino, che ne attenuano l’intensità senza coprirne il profumo, e creando, allo stesso tempo, un piacevole contrasto.
Pizza Margherita
Anche un grande classico della tradizione italiana come la pizza Margherita può trovare una lettura inaspettata, in abbinamento con un calice di Paltrinieri Lambrusco Radice, vino rosso secco rifermentato, caratterizzato da freschezza, bevibilità e leggerezza. Da una parte, la sua effervescenza tende a contrastare il grasso della mozzarella, dall’altra, la sua acidità sposa quella del pomodoro, rendendolo un accostamento bilanciato e piacevole.
Caviale e cioccolato bianco
Eppure, l’equilibrio tra cibo e un buon calice non nasce necessariamente dal contrasto; spesso sono proprio le affinità di gusto a rendere un pairing interessante. Un incontro sorprendente è quello tra cioccolato bianco e caviale, accompagnato da un Franciacorta Satèn. Il caviale, per la sua origine marina, contiene trimetilammina, sostanza che si sviluppa anche nel cioccolato bianco durante la lavorazione termica di latte e burro di cacao; questa molecola si accosta perfettamente con la sapidità tipica delle bollicine.
Cinnamon Roll
Un altro ottimo accostamento si ottiene dall’incontro tra il cinnamon roll, dolce internazionale più contemporaneo, e qualche sorso di Federico Graziani Etna Chinato; un pairing decisamente inaspettato, ma che trova nella componente speziata del vino una naturale sintonia con le note di cannella del dolce.
Pollo e patatine fritte
La ricerca di equilibrio in presenza di cibi fritti passa invece attraverso il fattore dell’acidità.
Il pollo fritto può trovare un amico nello Champagne o in uno spumante rosé Brut: la sua secchezza contrasta il grasso e la sua effervescenza bilancia il salato, rendendo i bocconi meno stucchevoli. Le patatine fritte incontrano, invece, il proprio alleato nel Bourgogne Aligoté 2023 di Sylvain Pataille. L’acidità agrumata del calice permette di contrastare il grasso della frittura, rendendo un classico da fast food uno sfizio saporito ma elegante.
Croque Madame
In abbinamento al Croque Madame, toast farcito con formaggio filante e prosciutto, XtraWine propone La Bulle Libre, L'Odyssée Pétillante, Chapitre 2, Nature di Romain Henin; anche in questo caso, le bollicine intervengono sulla grassezza del piatto, alleggerendo la nota cremosa e preparando il palato al boccone successivo.
Anguria e feta
A chiudere questo percorso di abbinamenti, troviamo una concordanza tra anguria, feta e un rosè fresco, che richiama le caratteristiche dei due ingredienti; ricorda da una parte la freschezza del frutto e dall’altra la sapidità del formaggio. Un ultimo pairing che conferma come la conoscenza delle note aromatiche di ciò che si porta in tavola e che si versa nel calice, permette di ottenere esplosioni di gusto inaspettate unendo sapori apparentemente lontani tra loro.












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