#FermaLaTamponTax: la campagna di WeWorld per ridurre l’IVA sugli assorbenti

#FermaLaTamponTax:


la campagna di WeWorld per ridurre l'IVA sugli assorbenti

 

Ridurre dal 22% al 5% l'IVA sugli assorbenti: è la richiesta che l'Organizzazione porterà al Parlamento in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

 

Tra le prime firmatarie anche rappresentanti delle istituzioni: Laura Boldrini, Lia Quartapelle, Valeria Fedeli, Diana De Marchi e Valeria Valente

 

 

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, WeWorld – organizzazione italiana che difende i diritti di donne e bambini in 27 Paesi del mondo inclusa l'Italia – chiederà al Parlamento un passo concreto per i diritti delle donne: per ridurre l'IVA sugli assorbenti igienici dal 22 al 5%.

 

La richiesta arriva attraverso la campagna e la petizione di WeWorld #FermaLaTamponTax. La raccolta firme (www.weworld.it/fermalatampontax attiva fino al 5 dicembre) chiede di evitare alle donne la tassazione piena su una categoria di prodotto necessaria ad affrontare un'esigenza naturale come le mestruazioni.

 

Ad aderire alla campagna rappresentanti delle istituzioni, come l'On. Lia Quartapelle, l'On. Laura Boldrini, l'On.Valeria Fedeli, l'On. Valeria Valente e Diana De Marchi del Comune di Milano; scrittrici, giornaliste e attiviste, come  Giada Sundas e Maura Gancitano di Tlon, Mamma di Merda, The Period, Takoua Ben Mohamed e Nicole Di Ilio; le sportive Elisa Di Francisca e Marta Pagnini e molti personaggi dello mondo dello spettacolo come Lo Stato Sociale, Jane Alexander, Jo Squillo, Elisa D'Ospina, Fanny Cadeo, Nadia La Bella e molti altri. Una risposta trasversale che dimostra come l'abbattimento della Tampon Tax riguardi tutte e tutti.

 

L'intervento fiscale che si richiede è già̀ realtà in numerosi Paesi dell'Unione Europea e si inserisce in un percorso di politiche per le pari opportunità̀ e di contrasto alla violenza economica contro le donne. Mentre a livello globale democrazie come il Canada (2015), lo Stato di New York (2016), l'India (2018) e l'Australia (2019) hanno completamente abolito la tassazione su assorbenti, tamponi, coppette e spugne mestruali, altri Paesi europei sono intervenuti per ridurla, compatibilmente con la normativa UE. L'Italia è invece tra i pochi grandi Paesi occidentali a non essere intervenuto in maniera incisiva.


È importante che la misura venga attuata quanto prima, gli effetti negativi della emergenza sanitaria in corso, infatti, stanno incidendo in maniera diseguale tra uomini e donne, pesando molto di più sulle seconde. In un Paese in cui il 74% delle donne dichiara di occuparsi interamente della casa e della famiglia, il lockdown ha certamente peggiorato la condizione femminile, impattando sui carichi di lavoro domestici conseguenti alla chiusura di scuole e servizi e diminuendo quindi le opportunità di conciliazione vita-lavoro. A questo si aggiunge un carico fiscale ingiusto.

 

"L'abolizione o l'abbattimento della tampon tax è in primo luogo un intervento di giustizia sociale. Essere donne comporta il dover affrontare le mestruazioni ma non deve implicare  risvolti economici negativi che sono chiaramente discriminatori" – ha dichiarato Elena Caneva, Coordinatrice area adv nazionale, policy e Centro studi di WeWorld – "Per questo come WeWorld ci siamo attivati per chiedere, nelle sedi istituzionali opportune, l'estensione della tassazione IVA ridotta  al 5% a tutto il comparto degli assorbenti igienici femminili e far valere questa diversità naturale."

 

Finora si è intervenuti solo in modo parziale attraverso un emendamento ad efficacia ristretta per i prodotti come la coppetta, motivato da carenze in sede di copertura finanziaria. I prodotti oggetto della norma proposta rappresentano infatti meno dell'1% del totale degli assorbenti venduti in Italia (dati Nielsen). Oltre 15 milioni di donne italiane continuano quindi a pagare la piena tassazione.

 

Il mercato degli assorbenti igienici in Italia vale circa 515 milioni di euro (dati Nielsen). Ne consegue che l'intervento auspicato di riduzione dell'aliquota dal 22% al 5% necessiterebbe di una copertura di circa 72 milioni di euro, cifra ben al di sotto del tetto delle capacità di intervento del Parlamento sulla Legge di Bilancio.

 

Per sostenere la campagna di WeWorld #FermaLaTamponTax si può firmare la petizione tramite il seguente link:

https://www.weworld.it/fermalatampontax/






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