Cresce il settore plant-based, a Milano presentata RIPA, la Rete Italiana per le Proteine Alternative
Cresce il settore plant-based, a Milano presentata RIPA - Rete Italiana per le Proteine Alternative, nata per promuovere policy pubbliche a sostegno della transizione alimentare
I dati dimostrano che anche in Italia è tempo di rafforzare e rendere più competitivo il settore plant-based, proprio nell'ottica della diversificazione proteica e della sostenibilità. Mentre in UE la Danimarca ha riunito centinaia di attori del settore e portato all'adozione del primo piano nazionale plant-based, anche nel nostro Paese continuano opportunità e crescita per i prodotti vegetali e RIPA rappresenta un'ulteriore strumento per la crescita di questo settore
Il mercato plant-based in Italia continua a espandersi. Secondo i dati elaborati da Good Food Institute Europe su rilevazioni Circana, nel 2024 le vendite al dettaglio di bevande vegetali e alternative a carne e latticini hanno raggiunto i 639 milioni di euro, con una crescita del 7,6% rispetto al 2023. Come evidenziato anche dai recenti dati diffusi il 23 settembre 2025 da YouGov Shopper, nel 2024 più di un italiano su 3 ha acquistato bevande vegetali (39,3%) e gastronomia vegetale (38%), mentre quasi uno su cinque (19,8%) compra prodotti sostitutivi dei latticini.
In questo contesto nasce RIPA – Rete Italiana per le Proteine Alternative, iniziativa che riunisce organizzazioni non profit, enti di ricerca e imprese per accelerare la transizione verso un sistema alimentare più sostenibile, dando al comparto una voce unitaria nelle sedi istituzionali e creando occasioni di networking e scambio tra i protagonisti della filiera.
RIPA è un progetto che vuole rafforzare e rendere più competitivo il settore, promuovendo policy pubbliche a sostegno della transizione alimentare. La rete offrirà agli aderenti un monitoraggio strategico di dati e ricerche, creando community building ed eventi per valorizzare il settore. Questa nuova realtà si ispira al modello danese, che ha riunito centinaia di attori del settore e portato all'adozione del primo piano nazionale plant-based.
L'evento di lancio a Milano
Il primo appuntamento pubblico di RIPA, "Fare rete per la crescita del plant-based in Italia", si è tenuto il 24 settembre a Cascina Nascosta a Milano con una tavola rotonda moderata dalla giornalista Micaela Cappellini (Il Sole 24 Ore). A prendere parola Rosamaria Provenzale (Presidente di RIPA), Mette Fisker (Danish Vegetarian Association), Piergiorgio Zuccaro (Umnin), Sofia Miller (Planted), Eleonora Evi (deputata PD in Commissione Ambiente e prima firmataria di una proposta di legge per la diminuzione dell'IVA sulle bevande vegetali), Alessandro Ricciuti (REFOOD), Claudio Pomo (Essere Animali).
«È stata una rete di attori lungo tutta la catena del valore a spianare la strada alle politiche di successo a favore del plant-based in Danimarca. Credo che la rete RIPA, guidata da persone dedicate e ambiziose, possa fare lo stesso in Italia. La collaborazione tra stakeholders è il modo più forte per indicare la strada da intraprendere, anche in questo settore. È stato un piacere partecipare al lancio della rete RIPA e assistere all'inizio del movimento plant-based italiano» ha dichiarato Mette Fisker della Danish Vegetarian Association, organizzazione promotrice del Network for Plant Proteins, una rete che ha consentito di ottenere fondi pubblici a sostegno del settore e dato vita e un piano nazionale per promuovere maggiore produzione e consumo di alimenti vegetali in Danimarca.
«Con RIPA vogliamo rafforzare e rendere più competitivo il settore delle proteine alternative in Italia e in Europa. Alla luce dei recenti divieti sulle denominazioni dei prodotti vegetali e sulla carne coltivata, riteniamo fondamentale unirci in una voce comune, capace di dialogare con le istituzioni per promuovere politiche pubbliche che sostengano la transizione alimentare e valorizzino le aziende innovative del settore, anziché ostacolarle. Siamo entusiasti di questa partenza e ringraziamo gli ospiti della tavola rotonda, che con le loro testimonianze hanno dato profondità e rilevanza alla discussione. RIPA è nata a luglio di quest'anno, alcune aziende hanno già aderito e siamo pronti per accoglierne presto molte altre!», ha dichiarato Rosamaria Provenzale, Presidente di RIPA.
«Oggi il mercato sta vivendo una trasformazione profonda: il vegetale non è più una scelta di nicchia riservata ai vegani, ma un'opzione riconosciuta e apprezzata anche da chi consuma carne. I prodotti artigianali 100% vegetali vengono ormai percepiti per ciò che sono realmente: alimenti di qualità, autentici e contemporanei. Sostenere e proteggere le aziende che producono eccellenze vegetali significa, allo stesso tempo, sostenere e tutelare i consumatori di oggi e di domani» ha affermato Piergiorgio Zuccaro di Umnin, azienda familiare con sede a Ravenna fondata nel 2017.
«La categoria vegetale nella GDO italiana continua a crescere nel 2025 e in questo scenario Planted si distingue come player innovativo, con prodotti come la Planted Steak, realizzata con tecniche avanzate e caratterizzata da ingredienti 100% naturali ed etichetta corta e pulita», spiega Sofia Miller di Planted, azienda svizzera tra i leader del mercato.
Nel semestre in corso, la Presidenza danese del Consiglio UE ha inserito tra le proprie priorità l'avanzamento di una Strategia europea per le proteine e la discussione di un Piano d'Azione UE per gli alimenti plant-based, indicando la diversificazione delle fonti proteiche come leva per sistemi alimentari più sostenibili e competitivi. L'Europa ha messo in atto politiche innovative per il taglio delle emissioni derivanti dalle fonti fossili, è arrivato il momento di prendere in considerazione l'altra principale fonte di emissioni, che è il settore della produzione alimentare. Una strategia a prova di futuro è quanto mai urgente.











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