Le lettere di Rosa Luxemburg e Virginia Woolf riemergono in occasione della festa della donna
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA
RIEMERGONO DUE LETTERE SCRITTE A MANO DA ROSA LUXEMBURG E VIRGINIA WOOLF CHE RACCONTANO IL FEMMINISMO DEI PRIMI ANNI DEL ‘900
Le due rare lettere manoscritte che saranno all’asta su Catawiki fino al
15 marzo offrono uno sguardo intimo su momenti cruciali delle loro vite
intellettuali.
La proposta del 1906 di Luxemburg per Lo sciopero di massa reca un evidente
timbro “refusé” (rifiutato) da parte di un editore francese
L’epistola di Wolf
invece, datata 1930, racconta lo scambio di opinioni con
Mlle Monteil una scrittrice francese che aveva recensito il suo Mrs.
Dalloway.
Milano, 6 marzo 2026 - Mentre il femminismo della quarta ondata
continua a concentrarsi su questioni di voce, potere strutturale e su
quali storie vengano preservate, due lettere manoscritte di
Rosa Luxemburg e Virginia Woolf tornano alla luce pubblica
questo marzo. Le lettere, datate rispettivamente 1906 e 1930, saranno
protagoniste dell’asta curata di autografi e manoscritti di
Catawiki, in programma dal 6 al 15 marzo, in concomitanza
con la Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo. Scritte in
momenti cruciali delle loro carriere, entrambi i documenti rivelano il
carattere e la personalità delle due donne impegnate
a plasmare attivamente le proprie traiettorie intellettuali in un mondo
che spesso opponeva loro resistenza.
Rosa Luxembourg: una proposta rivoluzionaria
rifiutata
Rosa Luxemburg fu un’importante rivoluzionaria socialista che sostenne i
diritti delle donne principalmente attraverso la lente della lotta di
classe, affermando che la vera emancipazione richiedess il superamento
del capitalismo piuttosto che il semplice raggiungimento
dell’uguaglianza giuridica. Si batté per il suffragio femminile,
collaborò strettamente con Clara Zetkin per organizzare le lavoratrici e
contestò le strutture sessiste all’interno del movimento socialista. La
lettera, datata 5 ottobre 1906, fu scritta all’indomani
della Rivoluzione russa del 1905. In essa propone la traduzione
francese di quello che sarebbe poi diventato uno dei suoi lavori
politici più influenti,
Sciopero di massa, partito politico e sindacati.
Il testo pose le basi teoriche di ciò che oggi è noto come
“luxemburghismo”, mettendo in discussione la rigida burocrazia del
movimento operaio tedesco. Un dettaglio rende il documento
particolarmente significativo: il timbro viola nell’angolo superiore con
la dicitura “refusé le 8 OCT 1906”. L’editore francese Pierre-Victor
Stock respinse la proposta, lasciandosi sfuggire quello che in seguito
sarebbe diventato un caposaldo della teoria marxista del Novecento.
Virginia Woolf fu una delle scrittrici più influenti del Novecento: i
suoi romanzi hanno trasformato la letteratura moderna e i suoi saggi
sono diventati testi fondamentali del pensiero femminista. La seconda
lettera, datata 14 luglio 1930 e scritta dal 52
di Tavistock Square a Londra, testimonia l’apice della sua maturità
creativa. Indirizzata a Mademoiselle Monteil, una critica francese che
aveva pubblicato un’analisi approfondita di
Mrs Dalloway, la lettera offre una riflessione insolitamente intima sulla propria opera.
Woolf ringrazia la critica per quello che definisce “uno degli studi più
attenti e interessanti” che avesse letto sul suo romanzo. Riflette sul
raro piacere di essere lodata proprio per le qualità che aveva sperato
di raggiungere. Lettere in cui Woolf analizza
Mrs Dalloway con un simile livello di sfumatura sono rare sul
mercato. Al di là della storia letteraria, questo documento offre uno
sguardo sulla consapevolezza di Woolf riguardo alla ricezione della sua
opera oltre i confini linguistici e culturali.
Secondo Jonathan Devaux, esperto di autografi e firme di Catawiki, la
corrispondenza manoscritta occupa un posto particolare nella storia
culturale.
“A differenza delle opere pubblicate, le lettere catturano il
pensiero nel suo farsi. Rivelano ambizione, dubbio, strategia e scambio
intellettuale. In entrambi i casi, questi documenti mostrano donne che
negoziano pubblicazione, critica e autorità in tempo
reale. Quando una lettera affronta un’opera importante o un momento
decisivo nella vita intellettuale di una persona, offre ai collezionisti
qualcosa di insostituibile”, spiega.
La Giornata Internazionale della Donna invita a riflettere su quali voci
vengano preservate e su quali contributi plasmino la memoria
collettiva, la ricomparsa di queste lettere sottolinea un più ampio
cambiamento culturale. Un tempo alle prese con rifiuti,
traduzioni e scrutinio critico, questi documenti presentano oggi stime
comprese tra i 10.000 e i 20.000 euro per la lettera di Luxemburg e tra i
5.500 e i 6.500 euro per quella di Woolf, a testimonianza sia della
loro rarità sia di un crescente riconoscimento
dell’eredità intellettuale delle donne.
Sono proposte insieme ad altri importanti documenti autografi nell’asta,
tra cui una fotografia firmata da Anna Pavlova e lettere della
riformatrice sociale Josephine Butler e della romanziera Penelope
Fitzgerald.












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