Food&Science Festival di Mantova: online il programma della X edizione (15-17 maggio | Traiettorie)
Food&Science Festival: presentato oggi il programma della X edizione
Oltre 150 incontri e più di 120 ospiti in 8 palchi che animano la città. In programma anche una mostra, visite guidate, una serata musicale e un padiglione dedicato alla ricerca
Mantova, 17 aprile 2026. Movimento, direzione, evoluzione: Traiettorie che descrivono una trasformazione. Applicata all’agricoltura, questa immagine diventa una chiave di lettura per esplorare e comprendere aspetti e tematiche del settore agroalimentare, grazie al Food&Science Festival, che alle Traiettorie dedica la sua decima edizione, da venerdì 15 a domenica 17 maggio. Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da FRAME – Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola, il Festival trasforma Mantova in un laboratorio di idee: tre giorni di incontri, dialoghi, dibattiti, workshop e spettacoli che portano in città scienziati, ricercatori, divulgatori, economisti, storici e protagonisti della cultura contemporanea.
Ricerca scientifica e applicazione sul campo, editing genetico e impatto del cambiamento climatico, benessere animale e accesso al cibo, alimenti “ultraprocessati” e salute, cultura e antropologia, storia dell’agricoltura e governance della filiera produttiva: il mondo agricolo e alimentare saranno protagonisti del palcoscenico mantovano in tutte le loro sfaccettature, grazie alla presenza di alcuni dei principali esponenti dell’attuale panorama scientifico e culturale. Tra gli ospiti della decima edizione figurano la genetista Vittoria Brambilla, docente di Botanica generale al Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali della Statale di Milano e responsabile scientifica del progetto RIS8imo, prima sperimentazione italiana in campo aperto con riso ottenuto mediante TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), Luigi Cattivelli, direttore del Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, Roberto Defez, primo ricercatore presso l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse (IBBR) del CNR di Napoli, Vincenzo Fogliano, responsabile del gruppo Food Quality & Design della Wageningen University & Research, nei Paesi Bassi, il neuroscienziato Massimiliano Zampini, professore ordinario al CIMeC dell’Università di Trento, dove dirige il Multisensory Research Group, dedicato allo studio delle interazioni multisensoriali, inclusa la percezione del cibo, la nutrizionista e ricercatrice Lucilla Titta, coordinatrice del programma Smartfood allo IEO - Istituto Europeo di Oncologia, l’agronomo ed economista Andrea Segrè, professore ordinario di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile all'Università di Bologna, il giornalista e scrittore Paolo Attivissimo, con il suo ultimo libro, Ritorno sulla Luna (Apogeo), Donato Giovannelli, professore di Microbiologia (Università di Napoli), Dario Bressanini, autore, divulgatore, ricercatore e docente di Chimica (Università dell’Insubria, Como), Giulio Boccaletti, direttore scientifico del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) e Serena Giacomin, climatologa e direttrice scientifica dell’Italian Climate Network.
Ospite del Food&Science Festival 2026 anche Maria Chiara Carrozza, professoressa di Bioingegneria e Biorobotica all’Università di Milano‑Bicocca, già ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca e già presidente del CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nel corso dell’evento di inaugurazione le verrà conferito il Premio Agricoltura Mantovana 2026, riconoscimento che, nel decennale del Festival, celebra una delle più autorevoli scienziate italiane e il suo impegno nel promuovere la ricerca scientifica come infrastruttura strategica per lo sviluppo del Paese, bene pubblico essenziale, come testimonia il suo nuovo libro, Quanto vale la conoscenza. Cinque lezioni per la ricerca del futuro (Egea).
Tradizionalmente politematico e divulgativo, il Food&Science Festival affronta i temi dell’agricoltura e dell’alimentazione anche dal punto di vista artistico, storico e culturale: ampio spazio all’arte culinaria, con il Maestro dell’Arte della Pasticceria Iginio Massari, volto televisivo e tra i più celebri maestri italiani riconosciuti a livello internazionale, e la chef stellata Chiara Pavan, ospite speciale e mentore delle ultime edizioni di Masterchef; lo storico francese Jean-Claude Maire Vigueur, tra i massimi conoscitori della storia politica del Medioevo e del Rinascimento italiano, porta l’attenzione sulla dimensione culturale del cibo, con una riflessione sul rapporto tra banchetto e potere nel Medioevo; divulgatore e scrittore, Massimo Polidoro propone una riflessione per riscoprire la storia delle origini umane e da qui guardare al futuro con uno sguardo nuovo e più ottimista. Non mancheranno inoltre ospiti provenienti dal mondo dell’arte e della musica, come Maurizio Carucci, fondatore della Cascina Barbàn e frontman della band genovese Ex-Otago e Massimo Zamboni, chitarrista, autore e storico compositore dei CCCP e CSI.
Questi e molti altri gli scienziati, i ricercatori, i professionisti del settore e i divulgatori ospiti di una decima edizione che, per celebrare il decennale, propone anche una mostra, intitolata Coltivare il futuro: le traiettorie che stanno cambiando il cibo, un’esposizione che trova spazio in Piazza Sordello, cuore della città e della manifestazione: qui saranno esposti i pannelli che, attraverso immagini, testi, video, illustrazioni e quiz interattivi, permettono di ripercorrere le Traiettorie che hanno costruito l’identità del Festival (con il sostegno di Fondazione Banca Agricola Mantovana).
In occasione dei 10 anni del Festival, Piazza Sordello diventa un vero e proprio campus a cielo aperto, che accende i riflettori sulla ricerca agroalimentare italiana: un’area in cui il pubblico possa incontrare da vicino chi, ogni giorno, lavora nei laboratori e nei campi sperimentali per ripensare il futuro del cibo, con ricercatori ed esperti provenienti da alcuni dei migliori dipartimenti universitari e centri di ricerca italiani.
Tra dialoghi e laboratori, degustazioni e incontri, spettacoli e presentazioni, il Festival va a popolare il cuore di Mantova, a partire proprio dal suo centro nevralgico in Piazza Sordello, sede della mostra, di conferenze, dibattiti e degustazioni; Il programma prosegue poi in altri luoghi significativi della città: all’Atrio degli Arcieri di Palazzo Ducale, alla Sala Conferenze di Palazzo Plenipotenziario, nell’Aula Magna ex Seminario Vescovile, alla Loggia del grano e al Teatro Bibiena. I Laboratori sono ospitati anche in Via Goito e Sala Maria Teresa ex Seminario Vescovile.
PER
APPROFONDIRE
In un momento storico di pressioni climatiche e trasformazioni
geopolitiche, spinte verso l’innovazione tecnologica e urgenti
esigenze sociali, il programma del Food&Science Festival si articola in
10 Traiettorie che agiscono come lenti di ingrandimento e veri e
propri percorsi tematici che indirizzano lo sviluppo del programma e dei
contenuti: Traiettorie Genetiche; Traiettorie Tecnologiche;
Traiettorie Ecologiche; Traiettorie di Salute; Traiettorie
Strategiche; Traiettorie Sociali ed Etiche; Traiettorie
Culturali; Traiettorie Percettive; Traiettorie Performative;
Traiettorie Esplorative. Per i dettagli relativi a giorno, ora
e luogo dei singoli appuntamenti, compresi quelli del programma scuole,
raccontati nella sezione dedicata, si rimanda alla sezione programma del sito del Festival, e al programma cronologico della cartella stampa.
TRAIETTORIE
GENETICHE
La ricerca scientifica nel campo dell’editing genetico ha
sempre occupato una posizione di rilievo nel programma del Festival, che negli
anni ha dedicato grande attenzione allo sviluppo delle tecniche CRISPR e delle
TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), ambiti in cui la ricerca italiana può
vantare studi d’eccellenza. l ruolo degli studi genetici nel ridisegnare
l’agricoltura del futuro torna a imporsi nel palinsesto del Festival, che
affronta il tema lungo due grandi direttrici: da un lato la ricerca, dal
laboratorio al campo, dall’altro la governance delle innovazioni e il quadro
delle regole che ne orientano l’applicazione.
Sul fronte della ricerca e delle ricadute concrete in agricoltura, un panel dedicato alla sperimentazione genetica applicata ai cereali riunisce Roberto Tuberosa, professore di Genetica agraria all’Università di Bologna, Pierdomenico Perata, professore di Fisiologia vegetale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e Stefania Masci, professoressa ordinaria di Genetica agraria presso il Dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia e presidente della Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA), insieme ad Alberto Acquadro, professore associato di Genetica agraria al DISAFA dell’Università di Torino e responsabile del progetto PROSPEcT, e a Mario Pezzotti, professore di Genetica agraria all’Università di Verona e dirigente del Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach. A tracciare il quadro delle implicazioni scientifiche e sociali dell’editing genomico per il grande pubblico interviene anche Anna Meldolesi, biologa, giornalista scientifica e autrice.
Gli aspetti di governance e la regolamentazione delle sperimentazioni in campo sono affidati a un confronto tra Luigi Cattivelli, direttore del Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA, Roberto Defez, ricercatore dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Napoli, e Michele Morgante, professore di Genetica all’Università di Udine e direttore scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata, già presidente della Società Italiana di Genetica Agraria, che discutono come le scelte normative possano favorire o frenare l’adozione delle nuove biotecnologie in agricoltura.
Sul tema anche l’incontro con Vittoria Brambilla, che sottolinea l’importanza della libertà della ricerca scientifica a partire dal suo nuovo libro, La speranza verde (Bompiani), scritto a quattro mani con Fabio Fornara, che testimonia l’impatto che ricerca e sperimentazione possono avere sulla pelle delle persone e nelle loro vite.
Nell’ambito delle Traiettorie Genetiche si inserisce anche l’ormai tradizionale appuntamento con Happy Science Hour, l'aperitivo scientifico pensato per esplorare i temi più attuali e rilevanti dell'innovazione agroalimentare attraverso un format coinvolgente e accessibile, che favorisce il confronto diretto tra ricercatori, divulgatori e protagonisti del mondo agricolo e delle filiere produttive; a tu per tu con il pubblico del Festival quest’anno sono Dario Bressanini, autore, divulgatore, ricercatore e docente di Chimica (Università dell’Insubria, Como), Ruggero Rollini, divulgatore scientifico e autore molto seguito online, Stefano Bertacchi, ricercatore all’Università di Milano‑Bicocca e Marco Martinelli, biotecnologo e divulgatore scientifico (incontro a cura di Syngenta).
TRAIETTORIE
TECNOLOGICHE
Un altro filone tematico a cui il Food&Science
tradizionalmente dedica molta attenzione è quello che esplora il ruolo delle nuove
tecnologie nell’avanzamento delle tecniche agricole e nell’ottimizzazione
delle filiere produttive, argomento che torna nel programma del decennale, con
molta attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale nell’agricoltura
di precisione. In particolare, Tommaso Cinquemani, giornalista e
divulgatore, conduce un’esplorazione nell’agricoltura 4.0 a partire dal suo
libro La natura non basta (Codice), soffermandosi sull’impatto del
digitale e delle nuove tecnologie sul lavoro nei campi.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella filiera produttiva della frutta, per ottimizzare sia produzione che distribuzione riducendo gli sprechi e garantendo un’alta qualità del prodotto è al centro di un incontro con Pietro Terlingo, responsabile Ortofrutta di Coop Alleanza 3.0.
Ricercatore (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia UNIMORE) e docente del corso di Chimica Verde e Sostenibile a Mantova, Matteo Sensi affronta invece il tema dei biosensori basati sull’elettronica organica, dispositivi innovativi in grado di monitorare la freschezza degli alimenti.
Al confine tra le Traiettorie Tecnologiche e quelle Ecologiche, l’appuntamento Il filo che ci unisce: ieri, oggi e il domani dell’agricoltura promuove un confronto corale tra istituzioni, imprese e accademia. Dalla nascita del Festival, un decennio di evoluzioni ha trasformato radicalmente il comparto, oggi investito da mutamenti epocali. Tra crisi climatica, pressione normativa e accelerazione digitale, il settore richiede risposte d’avanguardia: l’iniziativa nasce dunque come riflessione strategica per interpretare il passato recente e delineare soluzioni capaci di sostenere l’intero sistema agroalimentare. Affidato alla conduzione del giornalista Massimiliano Del Barba, de Il Corriere della Sera, l’evento prevede dialoghi aperti e dinamici tra esponenti della ricerca, tra cui Pierdomenico Perata, professore di Fisiologia vegetale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e autorevoli rappresentanti della filiera agroalimentare. Queste riflessioni faranno da preludio a una tavola rotonda di alto livello: un momento di dibattito con i rappresentanti delle Istituzioni Europee e Nazionali e i vertici di Confagricoltura, Unione Italiana Food e CropLife Europe, chiamati a tracciare le rotte strategiche per l’agricoltura del futuro (a cura di Syngenta).
TRAIETTORIE ECOLOGICHE
Il cambiamento climatico sta imponendo all'agricoltura un rapido ripensamento dei sistemi produttivi per contribuire alla transizione ecologica, dalla gestione delle risorse idriche all'agricoltura rigenerativa, dal sequestro di carbonio nei suoli all’energia rinnovabile. Dell’impatto del cambiamento climatico sui territori e sull’agricoltura tratta il dialogo tra Serena Giacomin, climatologa e direttrice scientifica dell’Italian Climate Network, e Claudio Cassardo, climatologo e meteorologo (Università degli Studi di Torino).
Direttore scientifico del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), Giulio Boccaletti offre uno sguardo sul paesaggio come infrastruttura da proteggere: dalle foreste che assorbono carbonio al ruolo dei fiumi nel regolare le temperature, a partire dal suo ultimo libro, Il futuro della natura (Mondadori). Biologo e giornalista scientifico, Antonio Scalari propone invece un approfondimento su come il clima sta modificando i grandi bacini fluviali e, in particolare, il Po, per provare a comprendere anche le conseguenze sui territori circostanti.
Di clima e impatto ambientale dal punto di vista del riciclo tratta il panel ispirato al libro Quello che sai sulla plastica è sbagliato (Gribaudo), con gli autori, Simone Angioni, chimico e divulgatore, Stefano Bertacchi, ricercatore, e Ruggero Rollini, chimico e divulgatore, volto a fare chiarezza sul reale impatto della plastica sull’ambiente e le buone pratiche che ciascuno può applicare nella quotidianità (in collaborazione con il Gruppo TEA).
TRAIETTORIE DI SALUTE
Il legame tra alimentazione e salute è diventato un punto focale della ricerca scientifica: la dieta modula il microbiota intestinale, il metabolismo e si associa in diversi studi al rischio di sviluppare malattie croniche. Negli ultimi anni, in particolare, il dibattito sugli alimenti ultraprocessati ha assunto un ruolo centrale sia nella ricerca che nello spazio pubblico. Il modo in cui questi risultati vengono raccontati – spesso con toni allarmistici e richieste di posizioni nette o di interventi immediati – rischia però di semplificare e distorcere una realtà molto più complessa. Emblematico, da questo punto di vista, è il nodo della definizione stessa di “ultraprocessato”: il dibattito su come classificare questi alimenti è ancora aperto, e i diversi sistemi oggi in uso conducono a raggruppamenti e conclusioni che non coincidono sempre in modo soddisfacente.
Su questi temi, Daniela Martini, docente di Nutrizione Umana (Università degli Studi di Milano), l’onorevole Maria Chiara Gadda, Deputata della Repubblica Italiana, e Cinzia Menchise, Direttrice Integratori & Salute e Nutrizione specializzata di Unione Italiana Food, discutono le possibili implicazioni pratiche e di policy legate al modo in cui definiamo e comunichiamo gli alimenti cosiddetti “ultraprocessati”, con l’obiettivo di offrire strumenti in più per decisioni individuali e collettive consapevoli (evento in collaborazione con Unione Italiana Food). Il dialogo tra Daniele Del Rio, professore di Nutrizione umana (Università di Parma), e Vincenzo Fogliano, professore e responsabile del gruppo Food Quality & Design (Wageningen University & Research, Paesi Bassi), affronta invece le frontiere scientifiche ancora aperte su questi aspetti, per contribuire a fare chiarezza e a rimettere in prospettiva un tema sempre più presente nel dibattito pubblico.
Del ruolo delle diete e dell’impatto che il cibo può avere sulla salute si occupa Lucilla Titta, nutrizionista e ricercatrice, coordinatrice del programma Smartfood dello IEO. Sul tema anche l’intervento di Dario Bressanini, autore, divulgatore, ricercatore e docente di Chimica (Università dell’Insubria, Como), a partire dal suo libro La dieta termodinamica (Mondadori). Augusto Consoli, psichiatra specializzato nei disturbi del comportamento alimentare, e Andrea Devecchi, medico dietologo, dottorando (Università di Pollenzo) affrontano invece il delicato tema del rapporto con il cibo e dei disturbi correlati.
Della rappresentazione dell’alimentazione nei media si occupa Devis Bellucci, fisico e ricercatore nel campo dei biomateriali, autore di Dati alla mano. La verità sulla salute tra numeri e illusioni (Bollati Boringhieri), che propone una guida attraverso le insidie delle analisi statistiche, per fare chiarezza tra abbagli e illusioni.
Tra innovazione agronomica, molecole e algoritmi, la scienza porta in campo sempre maggiori progressi. Ne parla Elena Baraldi, professoressa del dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (Università di Bologna), con Matteo Matteucci, professore associato del Dipartimento di Elettronica Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano, in un panel dedicato all'innovazione in agricoltura, per raccontare come funzionano le ultime applicazioni e quale ruolo hanno gli agrofarmaci in un approccio sempre più consapevole (in collaborazione con Agrofarma - Federchimica).
TRAIETTORIE
STRATEGICHE
Dalla Politica Agricola Comune europea alle normative che
regolano etichette e marchi di qualità, dalle tensioni geopolitiche che
minacciano le catene di approvvigionamento alle strategie per rendere le
filiere più resistenti, il Food&Science Festival esplora il delicato
equilibrio tra politica agricola e commercio del cibo.
In questo filone si inserisce una serie di panel dedicati a DOP e normative di tutela dei marchi di qualità: un incontro dedicato alle tre principali DOP dei formaggi italiani, con Riccardo Deserti, direttore generale del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, Pier Maria Saccani, direttore generale del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, Stefano Berni, Direttore del Consorzio Tutela Grana Padano e Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia, per raccontare come nascono i marchi del Made in Italy e come valorizzare il ruolo del territorio nella produzione; un focus sull’olio biologico di qualità, per sensibilizzare il pubblico sulle caratteristiche e sulla complessità di questo prodotto e per capire come valutare non soltanto il prezzo in etichetta ma il valore complessivo dell’olio, legato al territorio, alla filiera e alle certificazioni di qualità (in collaborazione con Assoprol, produttori olivicoli dell'Umbria). A chiudere il cerchio è il dialogo tra Michele Fino, giurista e professore all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, e Carmine Garzia, professore di Economia aziendale nella stessa università, che mette al centro le tensioni interne ai sistemi DOP: da un lato la necessità di tutelare i territori e consolidarne il valore, dall’altro le spinte del mercato verso l’espansione produttiva, che possono favorire una crescente specializzazione delle aree di origine, con effetti critici sul paesaggio agrario e ricadute anche sul tessuto sociale ed economico.
Politiche e governance della sicurezza alimentare sono al centro del dialogo tra Michele Fino e Claudia Paoletti, PhD, Program Manager per le Innovative Risk Assessment Methodologies del Dipartimento ENABLE dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che accompagna il pubblico dietro le quinte del sistema europeo di valutazione del rischio, mostrando come vengono costruite e applicate le norme che regolano produzione, distribuzione e controllo degli alimenti (in collaborazione con Aispec‑Federchimica).
Nelle Traiettorie Strategiche trova spazio anche l’incontro con l’agronomo ed economista Andrea Segrè, professore di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna, che approfondisce le potenzialità dell’economia circolare a partire dal suo nuovo libro Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro (Treccani), in dialogo con frate Fabio Piasentin.
Con Andrea Segrè è in programma anche la Cena dei Popoli, nel Chiostro del Convento Francescano di Mantova, un’esperienza che riproduce in forma concreta le dinamiche di disuguaglianza sociale ed economica nell’accesso al cibo, attraverso porzioni e condizioni di servizio differenziate, per invitare a riflettere su giustizia alimentare e diritto al nutrimento (a cura del Sermig).
TRAIETTORIE
SOCIALI ED ETICHE
Nelle Traiettorie Sociali ed Etiche il Festival
accende i riflettori sulle disparità e sulle questioni sociali ed etiche che il
cibo porta con sé, dalle relazioni di genere alle condizioni in cui si
organizzano le filiere, fino al rapporto con gli animali e con i territori. In
questo quadro si inserisce una serie di incontri dedicati all’allevamento, che
lo osservano da prospettive diverse ma complementari: la ricerca scientifica,
il benessere animale, la sicurezza delle produzioni e le nuove tecnologie che
stanno cambiando il modo di allevare, per interrogarsi su come coniugare
efficienza, responsabilità e rispetto degli esseri viventi coinvolti.
Di allevamento responsabile tratta il dialogo tra Luca Battaglini, professore al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, che guarda in particolare alle piccole produzioni, come gli allevamenti di montagna, e Luigi Bertocchi, veterinario ed esperto del sistema CLASSYFARM, il programma nazionale per la valutazione del benessere animale e del rischio negli allevamenti, che affronta il tema dal punto di vista della governance della sanità animale.
Martina Tarantola, ricercatrice e docente al Dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Torino, Paolo Ajmone Marsan, professore di Miglioramento genetico animale alla Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, e Riccardo Negrini, professore del Dipartimento di Scienze animali, della nutrizione e degli alimenti della stessa università, sono protagonisti di un panel che guarda all’allevamento da più punti di vista, tra salute collettiva e ricerca genetica, con uno sguardo al futuro dell’alimentazione e della produzione di carne.
Nello stesso filone si inserisce il panel con Giovanni Sorlini, Responsabile dello Sviluppo Sostenibile di Inalca, Giuseppe Pulina, professore di Zootecnica (Università di Sassari) Andrea Rosati, Segretario Generale di EAAP, la Federazione Europea di Scienze Animali, e Mondina Francesca Lunesu, agronoma e ricercatrice (Università di Sassari); l’incontro è dedicato al progetto Methancut, volto a sperimentare l’efficacia di additivi alimentari a base di estratti vegetali nella riduzione delle emissioni di metano enterico in bovini da carne. Un'occasione per capire come funziona la ricerca in questo campo, quali sono i limiti degli studi attuali e quali prospettive si aprono (a cura di INALCA).
Per una testimonianza sulle pratiche di allevamento in atto sul territorio interviene anche Maddalena Zucali, professoressa del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (Università degli Studi di Milano), che presenta il progetto Meet the Cow, che ha l'obiettivo sia di sensibilizzazione del settore agricolo riguardo alle tematiche ambientali sia di informare i cittadini/e su come il sistema allevatoriale lombardo ed italiano si stia impegnando per migliorare il benessere degli animali (in collaborazione con Regione Lombardia).
Di accesso al cibo ed eccesso di cibo, dal punto di vista sociale ed economico, tratta anche l’incontro con Nicola Corradi, External Relations Gruppo Barilla, che pone l’accento sui paradossi alimentari, le disuguaglianze globali nell’accesso alla nutrizione e gli sprechi alimentari (in collaborazione con Barilla).
Nell’Anno internazionale delle donne agricoltrici, proclamato dalle Nazioni Unite e coordinato dalla FAO per il 2026, le Traiettorie Sociali portano attenzione anche sulla parità di genere in agricoltura, con Catia Zumpano, ricercatrice del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che racconta il ruolo delle donne nel settore agricolo e le sfide ancora aperte.
L’attenzione alle disparità di genere in agricoltura passa anche attraverso uno sguardo internazionale grazie all’associazione Quelle del Latte, rete di professioniste impegnate nella zootecnia da latte italiana, che porta al Festival la voce delle donne allevatrici e delle loro alleate europee. Protagoniste dell’incontro sono Anne Dumonnet‑Leca, esperta di comunicazione del settore agricolo e fondatrice di VoxDemeter, ecosistema media dedicato alle donne del mondo agricolo, Laurence Cormier, allevatrice di vacche da latte in Mayenne e fondatrice dell’associazione “Les Elles de la Terre” per la rappresentanza delle agricoltrici francesi, e Bożena Bochenek, attachée agricole presso l’Ambasciata di Francia in Polonia e membro del consiglio del programma Agro Woman, che portano esperienze e punti di vista differenti su come le donne raccontano e rappresentano la terra nel cuore d’Europa.
TRAIETTORIE
CULTURALI
Il cibo è cultura. Racconta chi siamo, da dove veniamo.
Dalle tradizioni culinarie alla simbologia degli alimenti, dal rapporto tra
cibo e identità a quello tra uomo e natura, le Traiettorie Culturali
offrono una riflessione storica, antropologica e multidisciplinare
sull’alimentazione.
Giornalista, scrittore e divulgatore scientifico, Massimo Polidoro porta al Food&Science la conferenza-spettacolo Le origini dell'uomo: la forza della diversità, tratta dal suo ultimo libro, Il mistero delle origini dell’uomo (Feltrinelli), per capire come abbiamo scoperto il nostro posto nel mondo, a partire da Darwin e dalla genetica moderna, smontando i vecchi miti sulle origini umane e provando a immaginare un futuro che veda la nostra specie non più come superiore, ma come parte di questo mondo meraviglioso (in collaborazione con il Comune di Mantova). In programma con Polidoro anche la presentazione del suo libro Una vita ben spesa (Mondadori), una riflessione sull’importanza del metodo scientifico e una testimonianza circa il prezioso lascito di Piero Angela (in collaborazione con il Comune di Mantova).
Diversi anche gli eventi dedicati alla storia e alla cultura del cibo, come l’incontro con il già citato Jean-Claude Maire Vigueur, storico francese che propone un excursus nel rapporto tra cibo e potere nel Medio Evo.
In questo filone il programma propone anche molte presentazioni di libri nello spazio SEMI in Piazza Sordello, un palco informale pensato per stimolare la riflessione e il dialogo con gli autori (in collaborazione con Levoni); qui trovano spazio, tra gli altri: Myriam Sabolla, cuoca e blogger di cucina (The Food Sister), con il libro Cucina in famiglia, che offre consigli pratici per organizzare la cucina di tutti i giorni, dalla spesa ai menù, con ricette adatte a ogni età; sul crinale tra scienza e cultura Piero Ugliengo, professore di Chimica (Università di Torino), che offre una riflessione sull’acqua e le origini della vita, a partire dal suo libro La vita inizia qui (il Mulino); Marco Ferrari, biologo, giornalista e divulgatore scientifico, autore di Le piante non sono animali verdi (Bollati Boringhieri), smonta con rigore scientifico il mito dell'intelligenza vegetale.
Renato Bruni, professore di Botanica Farmaceutica (Università di Parma), e Piero Fabbri, scrittore e giornalista, sono i protagonisti di un incontro interattivo sugli alberi e la matematica, con giochi che il pubblico è chiamato a risolvere, tratti dal loro libro Rompicapi tra le fronde (AlphaTest).
Le Traiettorie Culturali ospitano anche l’evento dedicato al decennale del festival, con Ugo Ala e Cristian Damasco, ricercatori (Università di Torino), che propongono un viaggio nella storia della scienza attraverso 10 scoperte scientifiche legate proprio al numero 10. Le celebrazioni del decennale prevedono anche lo spettacolo Note dolenti della Banda Osiris, che torna a Mantova dopo aver inaugurato la prima edizione del Festival.
TRAIETTORIE PERCETTIVE
Perché scegliamo un prodotto invece di un altro? Come funziona il processo decisionale del consumatore davanti a una scelta alimentare? Le Traiettorie Percettive esplorano i meccanismi percettivi e cognitivi che guidano le nostre decisioni alimentari quotidiane: quali fattori inconsci influenzano le nostre decisioni davanti agli scaffali del supermercato?
A queste domande risponde il dialogo tra Simona Stano, professoressa associata di Semiotica all’Università di Torino e vice direttrice del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione (CIRCe), Greta Durante, divulgatrice nell’ambito delle scienze comportamentali e decisionali, e Anna D’Errico, neuroscienziata specializzata nello studio dell’olfatto, voci a confronto per esplorare gusto e disgusto.
Per approfondire la percezione multisensoriale del cibo da un punto di vista neuroscientifico interviene Massimiliano Zampini, neuroscienziato, direttore del Multisensory Research Group del CIMeC dell’Università di Trento. Dal punto di vista chimico intervengono invece i due chimici e divulgatori scientifici che, insieme, hanno ideato la pagina I Chimici sulla Tavola, molto seguita online: Matteo Capone e Chiara Biagini quest’anno tornano a Mantova per spiegare come la chimica influenza alcune specifiche percezioni del gusto, come il piccante e l’acqua frizzante.
Le Traiettorie Percettive ospitano anche diversi incontri che affrontano il mondo agricolo e alimentare dal punto di vista della narrazione che ne viene fatta attraverso i media: Stefano Cavada e Sara Maduzzi (Pianura Padana Mon Amour), creator, sono protagonisti di un dialogo che spazia dalla pianura padana alla montagna per esplorare percezione e narrazione del rapporto tra cibo, territorio e stili di vita (in collaborazione con Levoni); fisico e divulgatore, Devis Bellucci concentra l’attenzione su numeri, statistiche e trabocchetti comunicativi a partire dal suo libro Dati alla mano (Bollati Boringhieri), per decostruire gli inganni della comunicazione; di rappresentazione del cibo tratta il dialogo tra la giornalista Sonia Ricci (Gambero Rosso) e la food stylist Livia Sala; Elena Canadelli presenta il libro Raccontare la biodiversità (Carocci editore), dedicato ai musei naturalistici e alla comunicazione del mondo naturale; in questo filone anche il panel in collaborazione con Il Post, che presenta il nuovo numero di Cose spiegate bene.
Di percezioni e comunicazione si occupa anche Elisa Pellegrino, ricercatrice in agronomia alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che approfondisce le interazioni tra piante e suolo, concentrandosi in particolare sui funghi micorrizici arbuscolari, i microrganismi sotterranei che mettono in relazione radici, suolo e fertilità dei sistemi agricoli.
TRAIETTORIE PERFORMATIVE
Il cibo è anche linguaggio, espressione, spettacolo, ha una sua dimensione creativa e scenica: le Traiettorie Performative accolgono la possibilità di trasformare l’atto del mangiare in esperienza estetica, dai piatti che diventano opere visive alle performance che usano il cibo come medium, dalle installazioni artistiche alle collaborazioni tra chef, scienziati e artisti, come i già citati Maurizio Carucci, cantautore degli Ex-Otago, contadino e fondatore della Cascina Barbàn, collettivo agricolo culturale in Val Borbera, e Massimo Zamboni, chitarrista e compositore dei CCCP e dei CSI, protagonisti di un dialogo che attraversa arte, agricoltura e rapporto con il territorio.
In questo filone si inserisce anche il panel dedicato all’arte di raccontare il mondo scientifico in chiave comica, con Fill Pill, Francesco Giorda e Ottavia Bettucci, tre comici e divulgatori scientifici che, tra una battuta e l’altra, racconteranno i segreti per utilizzare la risata come uno strumento per rendere la scienza accessibile.
TRAIETTORIE ESPLORATIVE
Dall’agricoltura verticale alle proteine alternative, dalla carne coltivata all’agricoltura spaziale, le Traiettorie Esplorative si sporgono oltre l’orizzonte attuale per spiare le tecnologie e le idee ancora in fase sperimentale che potrebbero ridefinire l’agricoltura e l’alimentazione del futuro: come sarà il cibo tra dieci anni?
A guidare l’esplorazione nell’agricoltura spaziale è Stefania De Pascale, professoressa di Orticoltura e Floricoltura (Università Federico II di Napoli) che da oltre 25 anni studia la coltivazione di piante per il supporto all'esplorazione umana dello spazio, nell'ambito di progetti finanziati dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA); sul tema interviene anche l'astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri, che propone un focus sul futuro dell’agricoltura sulla luna.
Giornalista e scrittore, Paolo Attivissimo presenta il suo ultimo libro, Ritorno sulla Luna. Dal sogno dell’Apollo alla sfida di Artemis (Apogeo), per scoprire le nuove frontiere della ricerca spaziale e smontare qualche falso mito; sul tema anche l’incontro con Donato Giovannelli, professore di Microbiologia (Università di Napoli), che porta l’esperienza del progetto AQUA, uno studio sul ruolo dei microrganismi nell’evoluzione dell’acqua terrestre e nell’abitabilità dei pianeti.
Tra le nuove frontiere dell’innovazione anche un incontro che esplora il ruolo delle piante come biofabbriche, capaci di produrre biofarmaci e cosmetici, come raccontano Laura Degara, professoressa di Fisiologia Vegetale (Università Campus Biomedico di Roma), ed Elena Sgaravatti, imprenditrice, founder e general manager di PlantaRei Biotech Srl.
LABORATORI E INCONTRI PER RAGAZZE E RAGAZZI
Anche quest’anno l’offerta del Food&Science Festival dedicata a ragazze e ragazzi, studentesse e studenti è ampia e varia, con un doppio palinsesto fatto di incontri, laboratori e installazioni pensati per rispondere a dubbi e interrogativi legati ai tanti temi affrontati. Oltre agli incontri elencati di seguito, il programma dettagliato è disponibile sul sito.
Vittoria Brambilla racconta agli studenti il percorso che ha portato alla prima sperimentazione in Italia su piante di riso ottenute tramite Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), per rendere il riso resistente al brusone, una malattia fungina che può compromettere gravemente i raccolti (in collaborazione con Regione Lombardia).
La rivoluzione digitale sta introducendo nell’agricoltura strumenti e approcci innovativi, che cambiano il modo di lavorare nei campi: dal ruolo dei droni nel monitoraggio delle colture all’importanza dei sistemi di irrigazione intelligente, fino all’utilizzo di software basati su dati in tempo reale; Tommaso Cinquemani racconta come tecnologia, ambiente e agricoltura possano dialogare (in collaborazione con Regione Lombardia).
Metereologo, climatologo del CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche e divulgatore, Giulio Betti racconta le sfide del cambiamento climatico e le pratiche per attenuarne il più possibile l’impatto, mostrando anche le grandi opportunità di studio e di lavoro che si celano dietro la transizione energetica ed ecologica (in collaborazione con Gruppo TEA).
Il biotecnologo e divulgatore scientifico Marco Martinelli, che ha un grande seguito sui social, sarà uno dei protagonisti di un Quizzone per aiutare ragazzi e ragazze a scoprire le figure professionali richieste nel settore degli agrofarmaci, non solo chimici o agronomi, ma gruppi di lavoro che uniscono ricerca scientifica, sicurezza, normativa, ambiente e comunicazione (in collaborazione con Agrofarma – Federchimica).
Ricercatore, nutrizionista e autore, Daniele Nucci racconta agli studenti lo stretto legame tra cibo e salute, portando l’attenzione sulla Dieta Mediterranea non solo come modello nutrizionale, ma come vero e proprio stile di vita che intreccia salute, cultura e sostenibilità (in collaborazione con Consorzio Tutela Grana Padano DOP).
Foodland è un percorso interattivo di Fondazione Veronesi dedicato ai temi dell’educazione alimentare e della sostenibilità; affronta in maniera accessibile ma rigorosa argomenti come nutrienti e alimenti, lettura delle etichette, conservazione e il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione (in collaborazione con Gruppo TEA).
In programma anche un laboratorio di degustazione per ragazzi e ragazze, un vero e proprio viaggio alla scoperta del Parmigiano Reggiano, tra tradizione, territorio, gusto e benessere (a cura di Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano). Non solo, tra le attività in programma anche una visita al caseificio con bambini della scuola primaria, per portare i più piccoli dietro le quinte della produzione (a cura di Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano).
Come si fa il formaggio che grattugiamo sulla pastasciutta? Da che cosa derivano il suo sapore e il suo profumo caratteristico? Attraverso il gioco e l’esplorazione multisensoriale, bambini e bambine ripercorrono il processo di produzione del Grana Padano DOP (a cura di Consorzio Tutela Grana Padano).
WORKSHOP,
DEGUSTAZIONI ED EVENTI SPECIALI
Non possono mancare all’appello le degustazioni del Food&Science
Festival, occasioni uniche per partecipare, non solo come pubblico, al
programma. Si parte dal cibo, anzi, dal formaggio, i cui segreti saranno
protagonisti di più appuntamenti; tra questi la dimostrazione Tutto si
trasforma, che porta dietro le quinte della preparazione della
Mozzarella di Bufala Campana DOP, illustrando la circolarità della produzione,
dove anche il liquido di governo della mozzarella viene riutilizzato,
diventando, ad esempio, lievito d’eccezione per una pizza d’autore (a cura di
Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala campana DOP).
Segreti dei lattici anche durante lo show cooking La cacio e pepe da IG Nobel Prize: otto fisici, della comunità scientifica internazionale hanno unito le forze per trovare la combinazione scientifica ottimale per una cacio e pepe perfetta, che gli è valsa l'IG Nobel; Daniel Maria Busiello e Davide Revignas, due dei ricercatori vincitori del premio, sono i protagonisti di questo show cooking divulgativo, in cui la scienza incontra la tradizione gastronomica.
Largo al formaggio anche in Piazza Sordello: degustazioni alla scoperta dei segreti del Grana Padano DOP e laboratori che propongono interessanti abbinamenti, tra armonie dorate con l’idromele e lo sposalizio sensoriale con le fragole; allo stand del Parmigiano Reggiano degustazioni in purezza e in abbinamento, oltre alla visita al caseificio per scoprire tutti i segreti della produzione.
Visite anche all’impianto bakery di Barilla, a Castiglione delle Stiviere, insieme al biotecnologo e divulgatore Roberto Cighetti, che conduce il percorso nella struttura che sforna 130.000 tonnellate all'anno di biscotti e prodotti da forno.
Al lavoro con i formaggi anche Myriam Sabolla e Sara Porro, che conducono il workshop Grana Padano e la scienza della maturazione: come il tempo costruisce sapore, per esplorare l’importanza dello scorrere del tempo nel costruire la complessità e profondità di sapore di uno dei marchi di qualità più conosciuti del Paese (in collaborazione con Consorzio Tutela Grana Padano).
Il tempo gioca un ruolo fondamentale anche durante la masterclass Alla ricerca del tempo da perdere, con Nina Orria, pasticcera designer che, a partire dal dolce proustiano per eccellenza, la madeleine, esplora il tempo come ingrediente invisibile e fondamentale della pasticceria, combinando la scienza di processi chimici e sensoriali alla degustazione guidata.
Tra i workshop anche una masterclass dedicata agli oli DOP Umbria e Bio, con abbinamento a prodotti tipici: un’occasione per scoprire le tecniche di degustazione olfattiva e gustativa, con particolare attenzione all'identificazione e alla descrizione dei descrittori positivi come il fruttato, l’amaro e il piccante (evento a cura di Assoprol Umbria).
Torna al Festival l’associazione AMi Ambasciatori dei Mieli, con Lucia Piana, che conduce un’esplorazione nel mondo dell’ape, tra miele e salvaguardia degli ecosistemi, raccontando una relazione, quella tra uomini e api, antica quanto l’umanità stessa; al termine, una degustazione di un campione di polline e due mieli insoliti.
Giardiniere e barman, Yuri Gelmini si unisce al duo Matteo Capone e Chiara Biagini (I Chimici sulla Tavola) per spiegare la chimica dell’hangover: insieme testano, bicchiere alla mano, alcune delle più diffuse scuole di pensiero legate ai postumi dell'ebbrezza, tra rimedi fatti in casa e falsi miti.
Alla scoperta dei segreti della fermentazione, Alessandra Biondi Bartolini e Antonella Losa propongono un gioco dell’oca in cui i giocatori si sfidano tra materie prime e microrganismi per ottenere prodotti come kombucha, kefir, crauti o pane: alcuni microrganismi sono utili e necessari per alcuni prodotti e nocivi per altri e, a ogni lancio di dado o giro di ruota, qualcuno andrà avanti e qualcuno tornerà indietro.
Un viaggio alla scoperta del riso come ingrediente versatile, capace di unire saperi tradizionali e innovazione, dalla cucina alla cosmetica: Anita Gazzani, designer, e Andrea Carlin, chef, conducono un percorso sensoriale che racconta il riso mantovano nel suo doppio volto: alimento e risorsa cosmetica.
Tra gli spettacoli per i più piccoli anche le animazioni scientifiche di Leoscienza, tra esperimenti e dimostrazioni interattive, reazioni chimiche tanto inaspettate da sembrare magiche e principi della fisica testati con utensili da cucina, fluidi extraterrestri, fino ai combustibili fossili e alle fonti sostenibili, scoprendo come produrre energia pulita, ridurre consumo e impronta idrica, praticare riuso ed economia circolare.
Inoltre, per il primo anno, in occasione della Notte Europea dei Musei, le istituzioni culturali e i Musei della città di Mantova rimangono aperti eccezionalmente nelle ore serali, con agevolazioni per gli ingressi ed attività speciali dedicate a ogni pubblico. Info su museimantova.it.
A TU PER TU CON LA RICERCA
Nel decennale del Food&Science Festival, Piazza Sordello diventa uno spazio dedicato alla ricerca agroalimentare italiana: un’area in cui il pubblico possa incontrare da vicino chi, ogni giorno, lavora nei laboratori e nei campi sperimentali per ripensare il futuro del cibo. Qui trovano spazio il CREA‑GB, Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA, che lavora sulla genetica e la genomica delle piante alla base dell’agroalimentare italiano, CERZOO – Centro di Ricerche per la Zootecnia e l’Ambiente dell’Università Cattolica, dedicato ai sistemi di allevamento e al loro impatto ambientale, il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino, l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Fondazione UniverMantova, l’Università di Parma e il Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR.
Sono presenti anche i quattro dipartimenti del Campus di Agripolis dell’Università di Padova – DAFNAE (Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente), TESAF (Territorio e Sistemi Agro‑Forestali), BCA (Biomedicina Comparata e Alimentazione) e MAPS (Medicina Animale, Produzioni e Salute) – insieme all’Istituto Italiano di Tecnologia. Tra gli stand, il pubblico potrà scoprire come la genetica e la genomica vegetale aiutano a selezionare varietà più resilienti, come la zootecnia lavora sul benessere animale e riduzione dell’impatto ambientale, come sensori avanzati, robotica e intelligenza artificiale entrano nelle filiere per monitorare qualità e sicurezza e in che modo economia circolare, uso sostenibile del suolo e gestione delle risorse naturali stanno ridisegnando l’agricoltura del futuro.
Il Festival è promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da FRAME – Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola. Si avvale di Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Comune di Mantova, Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Fondazione Banca Agricola Mantovana, Fondazione BPA Poggio Rusco, Confcommercio Mantova e Confesercenti Lombardia orientale come partner istituzionali. Partner sono Syngenta, Gruppo Tea, Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e Consorzio Tutela Grana Padano. Main sponsor sono Barilla e Agrofarma – Federchimica. Sponsor sono Aispec – Federchimica, Inalca, Unione Italiana Food, Coop Alleanza 3.0 e Levoni. Supporter sono Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP e Assoprol, produttori olivicoli dell'Umbria. Partner scientifici CERZOO - Centro di Ricerche per la Zootecnica e l’Ambiente (Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza), CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, Fondazione Umberto Veronesi ETS, Unimore - Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino, Fondazione UniverMantova, il Campus di Agripolis dell’Università di Padova con i suoi quattro dipartimenti: DAFNAE (Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente), TESAF (Territorio e Sistemi Agro‑Forestali), BCA (Biomedicina Comparata e Alimentazione) e MAPS (Medicina Animale, Produzioni e Salute). Sponsor tecnici Colori Group, Cucina da Manuale e De Simoni. Media partner ANSA, Gruppo editoriale Athesis, AgroNotizie e Radio Pico.
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