KLU Pizza Club: il lato più intimo (e curato) della pizza a Prati
KLU Pizza Club: il lato più intimo (e curato) della pizza a Prati
Una pizzeria da circa 50 coperti tra Lepanto e Ottaviano dove la
pizza in stile casertano contemporaneo – ad alta idratazione e lunga
lievitazione – incontra cucina a vista, ingredienti freschi e un
ambiente raccolto
A Roma, nel quartiere Prati, KLU Pizza Club si è affermata negli ultimi anni come una delle pizzerie contemporanee più riconoscibili della zona, grazie a un format che unisce ricerca sull’impasto, attenzione alle materie prime e un ambiente curato nei dettagli. Aperta nel 2022 in viale Giulio Cesare, a pochi passi dalle fermate Lepanto e Ottaviano, la pizzeria nasce dall’iniziativa di un gruppo di soci con origini tra Campania e Roma, con l’obiettivo di portare nella capitale una visione evoluta della pizza di matrice casertana.
Il concept: una pizzeria intima dal taglio contemporaneo
KLU Pizza Club si distingue per un’impostazione volutamente raccolta,
con circa 50 coperti distribuiti in due sale, una delle quali più
piccola e riservata, pensata anche per occasioni private. L’idea è
quella di una pizzeria intima, che richiama per atmosfera e attenzione al dettaglio un ristorante contemporaneo, pur mantenendo la centralità della pizza.
Gli spazi sono progettati con uno stile moderno ed essenziale,
arricchito da elementi artigianali e dettagli curati, mentre la cucina a
vista diventa parte integrante dell’esperienza. Il nome stesso richiama
e gioca con il concetto di “clou”, inteso come momento culminante:
l’obiettivo è offrire al cliente un’esperienza enogastronomica completa,
il cosiddetto “momento KLU”.
L’impasto: stile casertano contemporaneo e alta digeribilità
La proposta gastronomica ruota attorno a una pizza contemporanea di ispirazione casertana, firmata dal pizzaiolo Alessio Zazzaro,
caratterizzata da alta idratazione e cornicione sviluppato. L’impasto,
con un’idratazione intorno al 77%, nasce da un blend (messo a punto
internamente) di farine macinate a pietra, arricchite con germe di grano tostato e reintegrato, che conferisce maggiore aromaticità e profondità al prodotto.
Il processo prevede una lievitazione e fermentazione tra le 24 e le 36 ore,
mentre la cottura avviene a temperature più basse rispetto alla
tradizione napoletana, per garantire equilibrio e uniformità. Il
risultato è una pizza che punta su leggerezza e digeribilità, elementi distintivi dell’offerta.
Le pizze: tra tradizione, stagionalità e sperimentazione
Il menu affianca pizze classiche a proposte più elaborate, con una
particolare attenzione alla stagionalità e alla rotazione dell’offerta,
che prevede l’introduzione di una nuova pizza ogni mese.
Tra le signature, la “Marghe KLU” rappresenta una
rilettura della margherita attraverso l’utilizzo di tre lavorazioni di
pomodoro – base, arrosto e candito – che restituiscono complessità e
freschezza al gusto. La “Lilli e il Vagabondo” si muove invece su un registro più tradizionale, con ragù di polpette su base di provola, ricotta e parmigiano, mentre la “Nerano” interpreta la stagionalità con crema di zucchine, chips croccanti e provolone.
Accanto a queste, trovano spazio proposte più creative, anche con
influenze internazionali, come la “Sole e Fuoco” con salame piccante e
note fruttate o pizze con richiami fusion, a testimonianza di un
approccio aperto alla sperimentazione.
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