IKEA chiude la Milano Design Week 2026 con 45.000 visitatori e circa 65.000 Chupa Chups al gusto di polpetta svedese distribuiti
IKEA chiude la Milano Design Week 2026 con 45.000 visitatori e oltre 65.000 Chupa Chups al gusto di polpetta svedese distribuiti
Alla Milano Design Week 2026, il progetto di IKEA ha integrato anche
una forte componente di sostenibilità, grazie al coinvolgimento di
Coldiretti, Fondazione Campagna Amica, PRISM, oltre al supporto al
progetto The Glitch Camp presso l’Ex Macello.
29 aprile 2026, Milano - In occasione della Milano Design Week 2026, IKEA ha presentato
Food for Thought, un ecosistema di attivazioni che ha trasformato Milano in un luogo di incontro, scambio e condivisione.
Dal 21 al 26 aprile, presso Spazio Maiocchi, il progetto
ha preso forma come un’esposizione partecipativa che ha tradotto il
Design Democratico di IKEA in un’esperienza sensoriale fatta di gusto,
idee e co-creazione,
esplorando il modo in cui cibo e design plasmano la vita quotidiana.
I numeri del progetto
Nel corso della settimana, Food for Thought ha registrato circa 45.000 visitatori complessivi, confermandosi tra le esperienze più partecipate della Design Week. Il progetto ha inoltre attivato
tour dedicati a scuole e realtà formative nell’ambito del design a Milano, coinvolgendo quasi 300 studenti,
a testimonianza della sua capacità di dialogare con pubblici differenti
e generare momenti strutturati di partecipazione e apprendimento.
L’esperienza food ha rappresentato uno dei principali driver di ingaggio dell’intero progetto: sono stati distribuiti circa
65.000 sample del “Chupa Chups alla polpetta” e oltre 6.000 hot dog, trasformando il cibo in un linguaggio immediato e accessibile di relazione con il pubblico.
Un risultato reso possibile anche grazie all’impegno di più di 100 coworker IKEA che,
con il loro contributo e la loro energia, hanno garantito la piena
riuscita del progetto, confermando il valore delle persone come elemento
centrale dell’esperienza
del brand.
Da Spazio Maiocchi alla città di Milano
Alla base del progetto, un insight chiave: i modi in cui cuciniamo,
mangiamo e condividiamo il cibo stanno cambiando, ridefinendo non solo i
rituali domestici ma anche il modo in cui viviamo e progettiamo gli
spazi della casa. A partire da questa osservazione,
IKEA ha costruito un racconto articolato in cinque ambienti sviluppati insieme a
cinque coppie di chef e interior designer internazionali, in cui culture, abitudini e rituali diventano strumenti progettuali.
Il percorso si è sviluppato come un’esperienza immersiva tra
installazioni e ambienti tematici, arricchita da un market ispirato al
saluhall svedese, dove tessili IKEA colorati e collaborazioni con
Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e PRISM hanno contribuito a costruire un racconto che unisce design, sostenibilità e filiera alimentare. A completare l’esperienza, il
Billy Café con oltre 1.000 libri di cucina Phaidon, il ritorno dell’Hot Dog Extravaganza e l’anteprima della nuova collezione
IKEA PS 2026, espressione del Design Democratico del brand.
A rafforzare la natura diffusa del progetto, IKEA ha esteso Food for
Thought oltre lo spazio espositivo, rendendo Milano parte integrante
dell’esperienza. In
Piazza XXIV Maggio, una seduta fuori scala ha reinterpretato
un’icona del passato anticipando la collezione IKEA PS 2026,
configurandosi come un landmark urbano e un invito alla sosta e alla
convivialità. Parallelamente, un
bus elettrico gratuito ha collegato i principali punti della
città con Spazio Maiocchi, rendendo il tragitto un’estensione
dell’esperienza e, per i soci IKEA Family, un momento immersivo
dedicato. Infine, IKEA ha rinnovato il proprio supporto al
The Glitch Camp presso l’Ex Macello, ospitando circa 300 studenti, designer e architetti da
tutto il mondo in spazi progettati secondo i principi del design
democratico, confermando il ruolo del brand come facilitatore culturale e
attivatore di
comunità creative.












0 commenti
Ti è piaciuto il nostro pranzo?