28 maggio, International Burger Day: da comfort food globale a icona pop che non smette di reinventarsi

 

28 MAGGIO, INTERNATIONAL BURGER DAY: DA COMFORT FOOD GLOBALE A ICONA POP CHE NON SMETTE DI REINVENTARSI

 

L’evoluzione dell’hamburger tra nuovi consumi, interpretazioni gourmet e centralità degli ingredienti

 

Genova, 27 maggio 2026 – Il 28 maggio si celebra l’International Burger Day, la giornata dedicata a uno dei simboli più iconici della cultura food contemporanea. Nato come piatto semplice e popolare, l’hamburger è oggi molto più di un panino: è un’icona globale capace di attraversare generazioni, stili e confini geografici, reinventandosi costantemente. È in questo scenario che si inserisce Vandemoortele, azienda di riferimento nel segmento bakery per il foodservice, che osserva dalla sua posizione privilegiata l’evoluzione di uno dei prodotti più amati e ordinati nei menu di tutta Europa.

Oggi l’hamburger è entrato stabilmente nelle abitudini alimentari degli italiani: nel nostro Paese se ne consumano oltre 250 milioni all’anno[1], un dato che colloca l’Italia al secondo posto in Europa per consumo, subito dopo la Spagna e che conferma la crescita del fenomeno hamburger nel nostro Paese, tra nuove aperture e catene indipendenti sempre più in espansione e di tendenza. Questo successo racconta la forza di un prodotto trasversale, capace di adattarsi a momenti di consumo e situazioni differenti: dalla pausa pranzo informale alla cena easy del weekend, dalle occasioni gourmet in cui diventa piatto protagonista del menu alla serata sul divano, fino alle occasioni di condivisione tra amici - affermandosi come vero comfort food contemporaneo, familiare ma mai banale.

Negli ultimi 10–15 anni questo piatto ha vissuto una profonda trasformazione culturale. In Italia in particolare, da simbolo del fast food standardizzato si è evoluto in ricette strutturate, interpretate da chef e operatori della ristorazione con attenzione specifica rivolta verso la tecnica di realizzazione, il bilanciamento tra i sapori e la qualità degli ingredienti. In questo percorso si inserisce anche il crescente successo dello smash burger, una preparazione che valorizza la cottura, la texture e la stratificazione degli ingredienti e che ha registrato una crescita significativa negli ordini, affermandosi come una delle espressioni più riconoscibili del burger contemporaneo. Un’evoluzione che contribuisce a rafforzare l’identità dell’hamburger come piatto strutturato, in cui tecnica e ingredienti contano quanto l’esperienza finale, oltre che immediatamente riconoscibile.

Questa capacità di rinnovarsi trova oggi una delle sue massime espressioni nella digital food culture. Tra versioni gourmet, bun colorati, smash burger, edizioni limitate e proposte plant‑based, l’hamburger è al centro di una continua sperimentazione, che si esprime nel gusto, nella costruzione della ricetta e nella valorizzazione estetica del piatto, rendendolo uno dei più presenti e performanti anche sui social media. Se infatti il 38% dei contenuti presenti su piattaforme come Instagram sono dedicati al cibo, il 27% degli utenti dichiara di pubblicare contenuti con del cibo come protagonista[2]. In questo panorama, l’hamburger è tra i soggetti più presenti e performanti: foto e video dedicati ai burger – tra preparazioni spettacolari e ricette ad alto impatto visivo – favoriscono condivisione e interazione, contribuendo a rendere il panino una vera icona visiva della food culture contemporanea.

Alla base di questo successo c’è la capacità dell’hamburger di adattarsi a linguaggi e culture diverse. Accanto al modello “americano”, oggi in Italia si affermano infatti sempre più reinterpretazioni che valorizzano ingredienti e tradizioni locali – dal pesto al parmigiano -reggiano, dai formaggi DOP ai salumi regionali – trasformando il burger in uno strumento di racconto del territorio e delle filiere, senza perdere la sua capacità di parlare a tutti e riconoscibilità. Parallelamente, crescono anche le versioni a base di pesce e le alternative plant‑based, come risposta a una domanda sempre più attenta a varietà, inclusività e stili di vita diversi, confermando l’hamburger come una piattaforma flessibile, capace di adattarsi a menu, target e trend differenti.

In questo scenario in continua evoluzione cresce l’attenzione su tutti gli elementi che compongono la ricetta, incluso il pane, oggi sempre meno considerato un semplice supporto e sempre più ingrediente chiave, che incide in modo determinante sull’equilibrio del panino e sulla qualità dell’esperienza gastronomica complessiva.

Vandemoortele, grazie al suo ruolo di partner strategico della ristorazione e del foodservice, è in grado di osservare le dinamiche che stanno attraversando questo mercato e di rispondere alle richieste dei consumatori e degli operatori.

Negli ultimi anni si registra infatti una domanda crescente di pani speciali capaci di rispondere a trend molto definiti: accanto ai classici intramontabili come il bun con sesamo in superficie, si registra un’esplosione di richieste per referenze distintive. Tra queste le principali sono i bun briochati, che strizzano l’occhio al trend dello smash burger e all'estetica "Instagrammable", opzioni rustiche come i bun realizzati con farine integrali o con cumino nero nell’impasto, e proposte audaci come i chili bun aromatizzati con note piccanti, ideali per cavalcare il successo dei sapori fusion.

Oltre a intercettare i gusti del consumatore finale, la necessità per aziende come  Vandemoortele è quella di soddisfare le necessità concrete degli operatori della ristorazione, per i quali le performance tecniche del pane sono ormai centrali: dalla stabilità della struttura alla qualità del morso dall’inizio alla fine del consumo. , oltre ad aspetti fondamentali come impasti, grammature, texture e tostabilità. La struttura della mollica è appositamente studiata per assorbire i sapori e mantenere l'integrità del bun anche a contatto con farciture molto umide o salse abbondanti. Questo impegno in termini di ricerca e sviluppo garantisce una tenuta perfetta, sia al tavolo sia nel canale delivery – dove il fattore tempo e l'umidità residua negli incarti rappresentano le sfide principali – trasformando il pane in uno strumento che permette alla creatività dello chef di esprimersi senza compromessi sulla qualità.

“Il nostro ruolo di partner nel canale foodservice ci permette di avere uno sguardo privilegiato sulle dinamiche che stanno attraversando il mercato. Per quanto riguarda l’hamburger in Italia, ciò che emerge con chiarezza è come questo piatto sia diventato sempre più progettato in ogni dettaglio e chiamato a rispondere a contesti e modalità di consumo differenti.
In questo scenario anche il pane gioca un ruolo decisivo, perché non è più un semplice supporto, ma un ingrediente che incide direttamente sul risultato del panino e sull’esperienza gastronomica complessiva,” ha dichiarato Giulia Manzoni, Category Brand Manager di Vandemoortele Italia. “Il ruolo di Vandemoortele è proprio quello di anticipare queste esigenze, affiancando gli operatori con soluzioni bakery di alta qualità, studiate per garantire performance, coerenza e versatilità. Offrire il pane giusto significa aiutare i ristoratori a rispondere alle aspettative dei clienti e, allo stesso tempo, a differenziare la propria proposta, valorizzando ogni tipo di ricettazione e di format.”

L’International Burger Day diventa così l’occasione per celebrare non solo un grande classico, ma una delle icone food maggiormente capaci di evolvere nel tempo. Cambiano ingredienti, linguaggi e interpretazioni, ma l’hamburger continua a mantenere un ruolo centrale nelle abitudini di consumo e nei menu della ristorazione italiana.

 

 

 

 

 

Vandemoortele

Fondata a Izegem, in Belgio, nel 1899, Vandemoortele è un gruppo alimentare familiare, leader in Europa nella produzione e vendita di prodotti da forno surgelati e di soluzioni alimentari a base vegetale di alta qualità che si caratterizzano per l’attenzione alla sostenibilità, dall'approvvigionamento degli ingredienti all'imballaggio del prodotto ed alla distribuzione.

Con una lunga storia di crescita e innovazione, il Gruppo Vandemoortele ha rafforzato la sua presenza in Italia con l’acquisizione di Dolciaria Acquaviva nel 2024 e l’Acquisizione di Lizzi nel 2025, la cui integrazione è prevista per luglio 2026. Nel 2025, il Gruppo ha inoltre annunciato l’acquisizione di Délifrance, con chiusura attesa entro la fine del 2026, che consoliderà ulteriormente il suo portafoglio di brand e la capacità di servire clienti horeca e food service con un’offerta completa e di qualità.

In un periodo caratterizzato da uno scenario economico incerto e da continue tensioni geopolitiche, Vandemoortele ha registrato eccellenti risultati finanziari, con una crescita costante dei ricavi in entrambe le business line e un significativo miglioramento della redditività. Il Gruppo è presente in 12 paesi dell'Unione Europea e negli USA: l'Italia, secondo business per importanza nel Gruppo, è leader nei prodotti da forno surgelati con un portafoglio di marchi che comprende Agritech (Pane), Lanterna (Focaccia e Pizza), Banquet D'Or (Croissanteria), Doony's (Donuts).

 

Vandemoortele.com

 

1] Fonte: Associazione Carni Sostenibili, 2025

 

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