«Distinti Salumi – ha dichiarato il sindaco di Cagli, Alberto Alessandri
– rappresenta molto più di una manifestazione gastronomica: è il
racconto dell’identità del nostro territorio, delle sue comunità e di un
modello di sviluppo che mette al centro qualità, sostenibilità e tutela
delle tradizioni. Attraverso questa rassegna vogliamo valorizzare le
eccellenze della norcineria artigianale italiana e promuovere una
cultura del cibo consapevole, fondata sul rispetto dell’ambiente,
dell’animale e del lavoro degli allevatori. Difendere queste produzioni
significa anche sostenere chi continua a vivere e lavorare nelle aree
montane, custodendo paesaggi, pascoli e territori fondamentali contro
l’abbandono e il dissesto idrogeologico. Il programma è ricco di
incontri, degustazioni e momenti di approfondimento con professionisti
del settore dedicati all’educazione alimentare, alla cultura del consumo
consapevole e alla conoscenza delle produzioni di qualità. Per tre
giorni Cagli diventa una grande festa diffusa rivolta a tutti: la
piazza, i palazzi storici e i cortili della città si trasformano in
luoghi di incontro, cultura e convivialità, riscoprendo il valore di una
comunità che si raccoglie attorno ai propri luoghi simbolo e offrendo
ai visitatori l’occasione di scoprire non solo i sapori ma anche le
bellezze storiche e architettoniche della nostra città. Grazie alla
collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche vogliamo
costruire una rete sempre più forte tra territori, produttori e
comunità, nel segno del cibo buono, pulito e giusto».
Sul valore della manifestazione per il territorio marchigiano si è soffermato anche Enrico Rossi, vicepresidente della Regione Marche con delega all’Agricoltura, sviluppo rurale e zootecnia:
«Distinti Salumi offre alle Marche l’occasione di raccontare una parte
significativa della propria cultura rurale: la norcineria artigiana, con
il suo patrimonio di biodiversità, saperi antichi, qualità delle
filiere e cura del territorio, da tramandare, rigenerare e sviluppare.
Una visione condivisa: valorizzare le aree interne, le comunità locali e
il ruolo dell’impresa agricola come presidio di identità, economia e
coesione sociale. La manifestazione è un luogo di incontro e confronto
tra produttori, maestri norcini, allevatori, istituzioni e cittadini:
uno spazio in cui esperienza, dialogo e trasmissione dei saperi
diventano strumenti di crescita e passaggio generazionale. La qualità di
un salume nasce dall’animale, dalla sua alimentazione, dal territorio e
dalla competenza di chi trasforma. È una filiera che, nelle Marche,
dialoga con carni lavorate, salumi, suinicoltura e prodotti certificati,
e che richiede visione, investimenti e infrastrutture adeguate, a
partire anche dalla rete dei mattatoi. Con Distinti Salumi, le Marche
confermano la propria capacità di custodire eccellenze e trasformarle in
cultura, sviluppo e futuro».
«Con questa edizione
di Distinti Salumi vogliamo affermare con ancora più chiarezza che il
futuro della migliore norcineria italiana passa dai territori, dalle
comunità e da un nuovo patto tra allevatori, trasformatori e consumatori
consapevoli – ha sottolineato Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia
–. La norcineria non è soltanto produzione alimentare: è cultura
materiale, presidio del paesaggio e opportunità economica per le aree
interne e montane, come il territorio di Cagli. Difendere l’allevamento
estensivo e le filiere sostenibili significa mantenere vivi territori
fragili, rafforzare le relazioni tra chi produce e chi cucina e
restituire valore al lavoro artigianale. Oggi molti norcini faticano a
trovare apprendisti e rischiano di portare con sé saperi unici: per
questo Distinti Salumi vuole essere non solo un mercato, ma anche uno
spazio di incontro e formazione, una vera e propria “scuola diffusa”
capace di trasmettere competenze, responsabilità e visione tra
generazioni diverse. Non è un caso che proprio a Cagli, durante i giorni
della manifestazione, si terrà anche l’assemblea nazionale di Slow Food
Italia: una scelta che conferma il valore che Distinti Salumi ha
assunto all’interno del percorso dell’associazione dedicato alla tutela
della biodiversità, delle comunità locali e del cibo buono, pulito e
giusto».
Proprio sul tema del saper fare norcino si è concentrato l’intervento del presidente di Slow Food Marche Vincenzo Maidani:
«Il saper fare norcino, tema portante di questa edizione di Distinti
Salumi, è oggi messo in crisi dai modelli produttivi industriali e dalle
difficoltà degli allevamenti di piccola scala nelle aree marginali,
proprio mentre le politiche europee indicano, con sempre maggiore
chiarezza, la necessità di valorizzare modelli produttivi legati al
territorio e rispettosi dell'ambiente, della cultura e delle comunità
che abitano nei luoghi di produzione. Per questo crediamo che le Marche
abbiano oggi una straordinaria opportunità: costruire un percorso
virtuoso che parta dal riconoscimento del valore di chi sceglie di
restare nelle aree appenniniche. Chi alleva in montagna non produce solo
cibo: produce beni collettivi – presidia il territorio, tutela la
biodiversità e gli ecosistemi, supporta le comunità rurali – che
meritano strumenti di sostegno dedicati e politiche orientate a
supportare complessivamente la vita nelle aree marginali. È questa la
direzione che come Slow Food Marche vogliamo contribuire a indicare sia
attraverso Distinti Salumi sia nella pratica associativa quotidiana sui
territori».
A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa per il comprensorio montano è stato anche Alessandro Piccini, presidente dell’Unione Montana del Catria e Nerone:
«Come ente territoriale crediamo in questa iniziativa perché
rappresenta un importante valore culturale, turistico e identitario per
Cagli e per tutto il territorio. La firma del protocollo di
collaborazione con Slow Food segna l’avvio di un percorso concreto
finalizzato alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali, a
partire dall’allevamento estensivo e dalla tradizione della norcineria.
L’obiettivo è creare e rafforzare filiere di qualità legate alla carne e
ai salumi, promuovendo un modello sostenibile che valorizzi le
caratteristiche del comprensorio del Catria e Nerone, dove è ancora viva
la tradizione del pascolo brado e della monticazione, quindi del
pascolo in montagna senza recinti, in piena libertà. Un percorso che,
attraverso formazione, confronto con esperienze virtuose e la possibile
nascita di Presìdi Slow Food e marchi territoriali, potrà dare maggiore
riconoscibilità alle eccellenze locali. Distinti Salumi è la vetrina di
un progetto capace di rafforzare il legame tra territorio, qualità e
tradizione che trova in questo contesto il suo elemento distintivo».
«Distinti Salumi è un
evento di grande valore per il nostro territorio e siamo orgogliosi di
essere tra i partner di questa importante iniziativa, che mette in
risalto l’identità e le tradizioni della nostra provincia – ha
affermato Giada De Simoni, responsabile Confartigianato Area territoriale di Pesaro
–. Valorizzare prodotti di qualità, le produzioni tipiche e le filiere
artigianali locali significa sostenere un’economia più responsabile,
creare valore per la comunità e preservare competenze uniche del nostro
territorio. L’evento sarà dunque anche l’occasione per raccontare e
mettere in mostra il valore autentico del saper fare artigiano, capace
di unire cultura, tradizione ed innovazione. Per questo motivo,
nell’ambito di Distinti Salumi, Confartigianato sarà presente con una
mostra dedicata alle eccellenze dell’artigianato artistico de “La Via
Maestra”, espressione concreta del talento, della creatività e della
qualità che caratterizzano le imprese del nostro territorio. In
occasione dell’evento, sabato 23 maggio, dalle ore 10 alle 12, la
bottega Maiolinda – La maiolica di Linda Zepponi accoglierà il pubblico
per una dimostrazione dal vivo di decorazione su maiolica. Sarà
un’opportunità per scoprire curiosità e tradizioni legate a quest’arte
affascinante e, allo stesso tempo, vivere un’esperienza coinvolgente
partecipando direttamente alla realizzazione dell’opera pittorica».
«Per l’azienda
agricola Bio Il Bruno fare salumi significa custodire una memoria
agricola e familiare che rischia di andare perduta – ha raccontato Andrea Cancellieri, giovane allevatore di Monte San Giusto (Mc),
uno dei produttori presenti nel Mercato di Distinti Salumi –. Siamo
partiti da quello che facevano i nostri nonni: pochi animali allevati
con cura, alimentazione naturale, lavorazioni lente e stagionature senza
scorciatoie. Abbiamo scelto di allevare i nostri suini allo stato
semibrado e di continuare a utilizzare i vecchi locali di famiglia per
la stagionatura naturale, senza conservanti, nitriti o nitrati, perché
crediamo che il tempo sia ancora un ingrediente fondamentale della
qualità. Oggi tutto spinge verso la standardizzazione e la velocità, ma
noi vogliamo difendere il contrario: l’unicità di ogni salata, il legame
con le stagioni, con il clima, con il territorio e con il lavoro
artigianale. Quando qualcuno assaggia i nostri salumi e ci dice “mi
avete fatto tornare bambino”, capiamo che stiamo riuscendo a riportare
in tavola sapori autentici che molti pensavano scomparsi. Manifestazioni
come Distinti Salumi sono importanti perché danno voce a tante piccole
aziende agricole che ogni giorno cercano di mantenere vive tradizioni,
paesaggi e comunità locali, dimostrando che anche nelle aree interne
esiste un’agricoltura giovane, sostenibile e capace di costruire
futuro».
Un assaggio del programma
L’evento prende il via venerdì 22 maggio con le cene di anteprima
in due osterie del territorio, La Gioconda a Cagli e La Ginestra Gola
del Furlo ad Acqualagna, mentre sabato 23 maggio si entra nel vivo della
manifestazione, con la conferenza inaugurale alle 11 presso il Teatro
di Cagli, e il Mercato, dalle 10 alle 20 il sabato e dalle 10 alle 19 la domenica, con oltre 50 espositori da tutta Italia, compresa una significativa presenza marchigiana. Numerosi i Presìdi Slow Food,
come il culatello, i salumi rosa tradizionali bolognesi, il violino di
capra della Valchiavenna, il prosciutto del Casentino dalla Toscana, la
salsiccia di fegato aquilana, la ventricina del Vastese, ma anche i
salumi realizzati con carni suine di razze autoctone allevate in
estensivo come il Nero del Piemonte, il Nero di Parma e la Cinta senese.
Presenti
anche specialità dei Presìdi regionali, come il rarissimo anice verde
di Castignano, le fave di Fratte Rosa, la Cicerchia di Serra de’ Conti, e
gli spazi dedicati ai produttori della rete Slow Mays e Slow Grains e
ai birrifici del territorio.
Tra le novità di questa edizione, un ricco calendario di conferenze
guidate da ricercatori ed esperti, artigiani e allevatori, per
acquisire strumenti utili a scegliere con consapevolezza: dalla tutela
delle razze autoctone alla qualità nutrizionale dei salumi, fino
all’emergenza legata alla peste suina. Centrale è l'approfondimento di
una delle battaglie portate avanti dall’associazione: la richiesta
avanzata da Slow Food all’Unione Europea sull’adozione di misure
specchio volte a garantire che i prodotti extraeuropei siano conformi
agli standard stabiliti per quelli realizzati in Europa. Due incontri in
particolare sono dedicati a illustrare come si può produrre un salume
naturalmente, senza additivi e conservanti, e a raccontare come è
possibile allevare con rispetto per la terra e per gli animali.
Non mancano i momenti di degustazione: i Laboratori del Gusto,
un’occasione per scoprire storie di noricini e produttrici che si
impegnano a custodire mestieri antichi, tradizioni e salumi ormai quasi
scomparsi; l’Osteria dell’Alleanza Slow Food, che
accoglie il pubblico a pranzo e a cena con piatti della tradizione e
ricette creative realizzate da cuoche e cuochi marchigiani dell’Alleanza
Slow Food, e i diversi assaggi di salumi abbinati ai vini selezionati
da Slow Wine Marche proposti nei tre Cortili del Sale.
Il
racconto del territorio prosegue anche nei calici: tra Osteria
dell’Alleanza Slow Food, Laboratori del Gusto e Cortili del Sale è
possibile degustare oltre 60 etichette provenienti da 40 cantine
marchigiane.
A completare
l’esperienza, il pane dei Laboratori e dei Cortili è fornito da
Panificatori Agricoli Urbani (PAU), mentre i calici utilizzati per le
degustazioni nei Cortili del Sale e nell’Osteria dell’Alleanza sono
messi a disposizione da Goldplast.
Inoltre, accanto al
programma ufficiale, il territorio si anima con un ricco calendario di
eventi off a Cagli e dintorni, tra aperitivi, degustazioni e
passeggiate.
L’edizione 2026 di Distinti Salumi si inserisce nel percorso di avvicinamento a Terra Madre Salone del Gusto, in programma dal 24 al 27 settembre nel centro di Torino. L’evento fa infatti parte di The Road to Terra Madre,
il calendario diffuso che dal 1° maggio al 20 settembre anima l’Italia e
il mondo con cinque mesi di incontri, degustazioni e appuntamenti
dedicati ai temi del cibo buono, pulito e giusto. L’edizione 2026 sarà
speciale perché coincide con i 40 anni di Slow Food Italia ed è dedicata
a uno dei temi portanti dell’associazione: la tutela della
biodiversità.
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