32 Via dei Birrai,
il birrificio veneto che da vent’anni si distingue per alta qualità e
logiche di produzione ecocompatibili, si conferma realtà di riferimento
della birra artigianale italiana ricevendo il riconoscimento “Eccellenza” nella nuova edizione della Guida alle Birre d’Italia, la più importante pubblicazione sulla produzione brassicola italiana di eccellenza, pubblicata da Slow Food Editore.
A essere premiate dagli esperti di Slow Food sono state, inoltre, due
birre particolarmente rappresentative del percorso produttivo
dell’azienda, Ambita e Oppale.
«Per
noi questo riconoscimento ha un significato speciale, perché arriva da
una guida che da anni osserva con attenzione il mondo della birra
artigianale italiana e ne racconta non solo la qualità, ma anche la
coerenza, l’identità e la capacità di fare cultura – dichiara Fabiano Toffoli, cofondatore di 32 Via dei Birrai. – Essere
confermati tra le “Eccellenze” significa vedere riconosciuto un lavoro
quotidiano fatto di metodo, ricerca, cura della materia prima e
attenzione costante a ogni fase produttiva».
La Guida alle
Birre d’Italia di Slow Food Editore è uno degli strumenti più
autorevoli per conoscere il panorama brassicolo nazionale. Nata nel 2008
e arrivata con l’edizione 2027 alla sua decima uscita, la guida –
curata da Eugenio Signoroni e Luca Giaccone – racconta birre, sidri e locali, segnalando 468 produttori. Pochi però possono fregiarsi del riconoscimento di “Eccellenza”:
viene attribuito solo alle realtà che esprimono una qualità elevata
sull’intera produzione, premiando quindi non una singola etichetta ma la
solidità complessiva di un progetto.
Per 32 Via dei Birrai si tratta di una conferma importante.
Fin dalle origini, il birrificio ha scelto una strada riconoscibile:
birre artigianali dall’identità marcata, curate nell’equilibrio
aromatico, nella pulizia gustativa e nella capacità di dialogare con la
tavola. Una visione che ha portato l’azienda a distinguersi nel settore
non solo per la qualità del prodotto, ma anche per l’attenzione al
design, alla comunicazione e alla cultura del bere consapevole.
Tra le birre segnalate dalla nuova guida spiccano Ambita e Oppale.
La prima è una “birra di territorio”, una birra tricolore prodotta con
100% di materia prima italiana (orzo, luppolo, lievito e acqua sono
veneti), dal profilo aromatico non troppo impegnativo, per una bevuta
felice e spensierata; la seconda è da tempo una delle etichette più
riconoscibili del birrificio, apprezzata per il suo profilo aromatico e
per la sua versatilità negli abbinamenti: con luppolatura alla belga,
secca e corposa, regala un bouquet torrefatto e caramellato, con note
erbacee, e sapore equilibrato.
«Ambita e Oppale raccontano due anime diverse ma complementari del nostro lavoro – dichiara Alessandro Zilli, responsabile di Ricerca & Sviluppo.
– Da una parte la volontà di creare birre capaci di essere precise,
pulite, godibili; dall’altra il desiderio di proporre prodotti con una
personalità forte, che non si limitino a seguire uno stile ma provino a
interpretarlo con una voce propria. Non a caso, siamo uno dei pochi
birrifici artigianali italiani a disporre di una propria struttura
R&D, che costantemente lavora su sviluppo, innovazione, affinamento
dei prodotti e processi. È così che riusciamo a garantire quella qualità
che viene poi apprezzata dagli esperti come dai consumatori».
Chi è 32 Via dei Birrai
32
VIA DEI BIRRAI è l'azienda creata nel 2006 a Pederobba (Treviso) per
cambiare il mondo dei microbirrifici italiani, troppe volte
caratterizzato dalla qualità incostante delle proprie produzioni. Oggi
32 Via dei Birrai è una realtà tra le più consolidate, dinamiche e
innovative del settore, nel nostro Paese. È un birrificio che rimane
piccolo nei numeri - sette dipendenti più i fondatori, 350 mila
bottiglie all’anno - e garantisce un’attenzione al prodotto di tipo
artigianale, ma che, nel contempo, si caratterizza per un approccio
industriale nei criteri di produzione e per l’adozione di logiche di
imprenditoriali ecocompatibili.
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