La pizzeria Flegrea festeggia 50 anni di storia a Torino

 

La pizzeria Flegrea festeggia 50 anni di storia a Torino tra tradizione napoletana e inclusività gluten-free

Mercoledì 8 luglio un grande evento aperto al pubblico con tutte le pizze scontate al 50% e il debutto della "Pizza 50 Special" in stile anni Settanta

TORINO – Mezzo secolo di cornicioni perfetti, ricerca incessante e sincera ospitalità. La Pizzeria Flegrea di corso Massimo d’Azeglio taglia il traguardo dei 50 anni di attività (1976-2026), guadagnandosi la fiducia e il riconoscimento come punto di riferimento storico della pizza napoletana a Torino. Cinquant'anni fa, Flegrea fu una delle prime pizzerie a portare in città la pizza napoletana, con il cornicione alto e l'impasto morbido a ruota di carro, come si usava a quei tempi nel Sud Italia.  


Per condividere questo eccezionale anniversario con la città, il locale aprirà le sue porte mercoledì 8 luglio 2026 per una giornata memorabile di festa collettiva. In linea con l'amata consuetudine del mercoledì targata Flegrea, l’evento offrirà unosconto del 50% su tutte le pizze in carta. 


La serata vedrà inoltre il debutto assoluto della Pizza 50 Special: una reinterpretazione della tradizione napoletana, creata ad hoc per l'occasione, con il classico impasto semintegrale, macinato a pietra, steso a ruota di carro ("rota 'e carretta") come si faceva negli anni Settanta, e una guarnizione con crema di carciofi, fior di latte, pomodori corbarino, funghi porcini pregiati, prosciutto arrosto e fior di carciofo intero aggiunto fuori cottura e, a rifinire la consistenza, un crumble di olive taggiasche. La chiusa finale è un tocco di contemporaneità, per raccontare come la pizza e i suoi ingredienti si siano evoluti nel tempo: una sorpresa servita direttamente al tavolo.


Era il 1976 quando Flegrea inaugurava uno dei primissimi forni a legna di Torino, introducendo la pizza napoletana verace, in una città fino ad allora dominata quasi esclusivamente dalla pizza al padellino. Oggi, sotto la guida attenta dei soci Gianluca Poggio ed Enrique Jiménez, che nel 2018 hanno guidato il cambio di gestione, la pizzeria continua a rappresentare il punto di riferimento per chi esige un prodotto ad altissima digeribilità, figlio di impasti lavorati rigorosamente a mano, ad alta idratazione e sottoposti a lunghissime lievi-maturazioni. 


"Questa festa è il nostro modo per ringraziare la città, i clienti di ieri e di oggi, i collaboratori e gli amici. La pizza non è mai stata solo cibo. È memoria, è famiglia, è il modo in cui diciamo a chi entra: sei a casa”, dichiarano i titolari di Flegrea.


Negli anni la proposta tecnica e gastronomica all'avanguardia ha sostituito il vecchio forno a legna, lasciando il posto a tre forni elettrici: uno dedicato alla sala, uno ad asporto e delivery, e uno riservato esclusivamente al senza glutine. Infatti, se lo stile è rimasto fedele alle origini, l'offerta è evoluta per abbracciare le massime esigenze contemporanee, con una straordinaria attenzione al mondo della celiachia. Per quanto riguarda gli impasti e le materie prime, la scelta varia tra semintegrale, integrale, carbone, multicereale e gluten free, conditi con materie prime DOP, IGP e Presidi Slow Food. 


Flegrea si distingue anche grazie al forno indipendente dedicato in via esclusiva alle pizze senza glutine e aderisce con orgoglio al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia), garantendo una certificazione 100% gluten-free.


L'inclusività si estende anche al beverage: grazie alla sinergia con il pluripremiato birrificio artigianale piemontese Soralamà di Vaie (di cui i titolari di Flegrea sono soci), il locale propone alla spina Welcome, una birra bionda artigianale certificata senza glutine. Una rarità nel settore, resa unica dall'uso dell'acqua leggera di montagna della Val di Susa che contraddistingue l'alta bevibilità delle produzioni Soralamà.


In dieci lustri, la Pizzeria Flegrea ha saputo evolversi senza tradire la propria identità. Il locale oggi conta 180 coperti su due piani: il piano terra ospita una sala denominata Teatro (con le poltrone originali dello storico Teatro Macario di Torino), mentre il piano superiore ospita la Sala Stampa, dedicata alla storia del giornalismo cittadino e il privé Tinello per cene d'occasione.

 

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