RaMe, il salotto anni '30 dove fermarsi
RaMe, il salotto anni ’30 dove fermarsi durante la MDW
Tra cucina mediterranea contemporanea e una mixology ispirata alla
Golden Age, il bistrot milanese si afferma come uno degli indirizzi in
cui rallentare durante il Fuorisalone
Durante la Milano Design Week, mentre la città accelera tra installazioni, opening e appuntamenti, RaMe si distingue come uno degli indirizzi in cui fermarsi e rallentare. In via Piero della Francesca 52,
il bistrot milanese accoglie gli ospiti in un salotto ispirato
all’eleganza sospesa degli anni Trenta, dove la luce, i materiali e i
profumi del Mediterraneo costruiscono un’esperienza che va oltre la
tavola.
Più che un ristorante, RaMe è un luogo in cui il tempo cambia ritmo: velluti, boiserie e abat-jour diffondono una luce morbida e avvolgente, mentre la musica – tra jazz, swing e soul –
accompagna la serata con discrezione, senza mai sovrapporsi alla
conversazione. Un sottofondo vivo, che in alcuni momenti si fa presenza
scenica attraverso le Cene Cantate del weekend e i giovedì dedicati agli Anni ’80,
ampliando l’esperienza senza alterarne l’equilibrio. Anche nei giorni
più intensi del Fuorisalone, RaMe restituisce così una dimensione
raccolta e autentica, lontana dalla frenesia cittadina.
Al centro dello spazio, il bancone bar diventa il cuore luminoso del bistrot e il punto di incontro tra design e ritualità contemporanea. Qui la mixology si ispira alla Golden Age degli anni ’20 e ’30, reinterpretata attraverso tecniche e ingredienti attuali: cocktail come lo Smoked Martinez, con affumicatura servita al tavolo, o il Negroni del Vecchio Carbonaio –
costruito a partire dal primo vermouth affumicato al mondo – raccontano
una ricerca che unisce eleganza, profondità aromatica e vocazione
gastronomica.
Accanto al bere miscelato, la cucina porta in tavola un racconto mediterraneo contemporaneo, dove la semplicità della materia incontra una ricerca precisa sugli equilibri. Piatti come il Rigatone ai tre pomodori raccontano un ritorno all’essenziale, mentre lo Spaghettone XXL con
ricci di Galizia introduce una nota più intensa e marina, tra
profondità e immediatezza. A definire ulteriormente l’identità del
bistrot, proposte come la tartare di gambero rosso di Sicilia con
burratina affumicata e tartufo nero di Norcia costruiscono un dialogo
tra mare e terra, tra eleganza e contemporaneità, mantenendo sempre una
cifra leggibile e autentica.
Tra un appuntamento e l’altro della Design Week, RaMe si afferma così come un indirizzo da segnare non solo per la cena, ma anche per un aperitivo o un dopocena,
dove il gesto del bere e quello del mangiare si intrecciano in un’unica
esperienza. Un luogo in cui la conversazione torna a essere un’arte e
il tempo, anche solo per qualche ora, riprende a scorrere con naturale
eleganza.
www.ramebistrot.com | Instagram: @ramebistrotmilano
Orari di apertura: Lun–Gio | 19:00–01:00 ~ Ven–Sab | 19:00–02:00












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