DALL'ANTIPASTO ALLA SCHISCETTA: LA BUFALA SEMPRE PIU’ ICONA DELLA TAVOLA

 

DALL'ANTIPASTO ALLA SCHISCETTA: LA BUFALA SEMPRE PIU’ ICONA DELLA TAVOLA

L’indagine di Fattorie Garofalo, realizzata in occasione di TuttoFood Milano, analizza abitudini e tendenze di consumo tra italiani e viaggiatori europei.

Capua (CE), 7 maggio 2026 – La Mozzarella di Bufala Campana DOP si conferma uno dei prodotti più versatili della tavola contemporanea, capace di adattarsi a stili di consumo diversi dentro e fuori i confini nazionali. Ma come viene davvero consumata? I dati raccontano abitudini articolate: il 68% degli italiani la sceglie come antipasto, ma il 52% la utilizza anche come secondo piatto, mentre il 58% la consuma in purezza e il 42% la impiega in cucina. E ancora: il 74% la porta in tavola quando ha ospiti, ma cresce anche il consumo fuori casa, che raggiunge il 23%, soprattutto al Nord.

È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Fattorie Garofalo in occasione di TuttoFood Milano, condotto lungo la propria rete di travel retail nelle principali stazioni e aeroporti italiani, un osservatorio privilegiato che ha permesso di intercettare consumatori italiani e viaggiatori internazionali, offrendo una fotografia realistica e dinamica delle abitudini di consumo.

Fattorie Garofalo, primo produttore al mondo di Mozzarella di Bufala Campana DOP, presente in oltre 40 Paesi, ha costruito questo osservatorio grazie a una rete diretta di punti vendita travel retail. Un sistema che riflette la solidità di una filiera integrata e circolare, che parte dalla coltivazione dei campi per il foraggio, passa per l’allevamento di oltre 12.700 bufale e arriva fino alla produzione e distribuzione del prodotto finito.

Entrando nel dettaglio, la bufala si conferma regina dell’antipasto, spesso nella sua forma più semplice con pomodoro e basilico, a testimonianza di un consumo che punta a valorizzare la qualità della materia prima. Allo stesso tempo, il fatto che oltre un italiano su due la scelga anche come secondo piatto evidenzia come venga sempre più percepita come soluzione completa, fresca ed equilibrata, ideale soprattutto nei mesi più caldi.

Anche sul fronte delle modalità di utilizzo emerge una coesistenza di comportamenti. Se il 58% degli italiani preferisce consumarla in purezza, questo non esclude un uso crescente in cucina, che coinvolge il 42% degli intervistati, dalla pizza alle paste fredde fino a preparazioni più elaborate. Una versatilità che rappresenta uno degli elementi chiave del suo successo, capace di renderla anche una scelta facile da consumare nella quotidianità.

Sul fronte degli abbinamenti, emerge una top 5 ben definita. Il pomodoro domina con il 72%, seguito dal prosciutto crudo al 66%, mentre pane e focaccia (54%) si confermano una soluzione semplice e completa. Verdure grigliate (34%) e insalate (31%) rafforzano il legame con una cucina semplice e naturale, mentre cresce anche una quota più contemporanea, pari al 21%, che sperimenta abbinamenti con frutta fresca.

La mozzarella di bufala resta inoltre un simbolo di convivialità: il 74% degli italiani la serve quando ha ospiti, rafforzando il suo ruolo di prodotto legato alla condivisione e alla famiglia. Parallelamente, cresce anche il consumo individuale: il 23% la sceglie per la pausa pranzo fuori casa, soprattutto al Nord, dove la “schiscetta” da lavoro la vede protagonista almeno una volta a settimana.

Le differenze territoriali confermano approcci diversi. Al Sud prevale il consumo in purezza e il legame con la tradizione, al Centro si osserva un equilibrio tra semplicità e sperimentazione, mentre al Nord domina un utilizzo più versatile, con maggiore presenza nelle preparazioni.

Guardando all’estero, la ricerca di Fattorie Garofalo evidenzia una diffusione a più velocità. Nei Paesi del Benelux e in Germania, oltre il 60% dei consumatori la consuma regolarmente, spesso in purezza, replicando modelli vicini a quelli italiani. In Francia prevale un approccio più gastronomico, mentre in Regno Unito e Spagna emerge un utilizzo più misto: oltre il 55% la utilizza in cucina, ma cresce anche il consumo diretto, segno di una conoscenza in evoluzione. Negli Stati Uniti prevale, invece, il consumo come antipasto (citato da circa il 49% del campione) o su pizza (oltre il 44%), le due modalità più diffuse, a conferma di un mercato che alterna degustazione diretta e utilizzo in ricetta

Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una bufala sempre più internazionale e versatile, capace di adattarsi a contesti diversi mantenendo intatta la propria identità. E in questo scenario, Fattorie Garofalo continua a rappresentare un punto di riferimento globale, grazie a un modello che unisce controllo della filiera, sostenibilità e capacità di distribuzione internazionale, contribuendo alla diffusione della cultura bufalina nel mondo.

Questi temi saranno al centro della presenza di Fattorie Garofalo a TuttoFood Milano, dove l’azienda porterà la propria visione di filiera e le evoluzioni della categoria bufalina, confermando il ruolo della Mozzarella di Bufala Campana DOP come protagonista dei nuovi stili di consumo, in Italia e sui mercati internazionali.

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